-

Prati da sfalcio: nuova iniziativa del Parco dell’Adamello

In programma l'11esima edizione; l'assessore Bernardi: "Riconosciamo il valore di attività fondamentali"

BRENO (Brescia) - Parco dell’Adamello lancia l'11esima edizione "Premio Prati da sfalcio" e conferma il proprio impegno concreto a favore del territorio e delle comunità che lo vivono e lo custodiscono. L'iniziativa si inserisce in una pianificazione che mira non solo alla tutela ambientale, ma anche al riconoscimento del ruolo fondamentale svolto da cittadini, imprese e operatori che, con il proprio lavoro quotidiano, contribuiscono alla cura, alla valorizzazione e alla vitalità del Parco.

Questo impegno del Parco dell’Adamello, gestito dalla Comunità Montana di Valle Camonica, si traduce in un sostegno diretto, costruito interamente con risorse proprie dell’ente, a testimonianza della scelta precisa di investire sul territorio e nelle persone che lo rendono vivo.

Il bando “Premio dei prati da sfalcio” - nato undici anni fa durante il primo mandato come assessore del Parco di Giovan Battista Bernardi - che continua ancora oggi nel suo percorso e si conferma un’iniziativa sempre più apprezzata e partecipata nel tempo. Un bando che riconosce e valorizza il lavoro di chi mantiene e gestisce i prati da foraggio, contribuendo in modo determinante alla conservazione del paesaggio tradizionale e alla salvaguardia della biodiversità. Accanto a questo prende avvio un secondo bando, di carattere sperimentale e pilota, dedicato al sostegno di attività di promozione extraterritoriale e di animazione locale nel territorio del Parco dell’Adamello e della Riserva della Biosfera Valle Camonica-Alto Sebino.

L’obiettivo è incentivare iniziative capaci di generare valore, rafforzare l’attrattività del territorio e sostenere chi investe tempo e risorse per far conoscere e animare la valle, in coerenza con le linee guida dell’ente. Entrambi i bandi condividono una visione comune: affiancare e sostenere chi opera sul territorio, riconoscendone il valore non solo economico, ma anche ambientale e sociale. Un approccio che coniuga tutela e sviluppo, promuovendo un modello di gestione partecipata e dina ccanto a questo prende avvio un secondo bando, di carattere sperimentale e pilota, dedicato al sostegno di attività di promozione extraterritoriale e di animazione locale nel territorio del Parco dell’Adamello e della Riserva della Biosfera Valle Camonica-Alto Sebino. L’obiettivo è incentivare iniziative capaci di generare valore, rafforzare l’attrattività del territorio e sostenere chi investe tempo e risorse per far conoscere e animare la valle, in coerenza con le linee guida dell’ente. Entrambi i bandi condividono una visione comune: affiancare e sostenere chi opera sul territorio, riconoscendone il valore non solo economico, ma anche ambientale e sociale.
Un approccio che coniuga tutela e sviluppo, promuovendo un modello di gestione partecipata e dinamica, aperta al confronto e orientata al miglioramento continuo.

"Vogliamo mandare un messaggio molto chiaro - ha commentato l’assessore Giovan Battista Bernardi (nella foto), con deleghe al Parco dell’Adamello e all’Ambiente -. La tutela del territorio non può restare solo un principio, deve tradursi in azioni concrete e in un sostegno reale a chi quel territorio lo vive e lo mantiene ogni giorno. Riconosciamo il valore di attività fondamentali ma spesso poco visibili, come la gestione dei prati, che non sono solo produzione agricola ma presidio ambientale, cura del paesaggio e contributo diretto alla biodiversità. L’obiettivo è costruire una responsabilità condivisa, in cui chi opera qui si senta parte attiva non solo nella gestione, ma anche nella valorizzazione del Parco. Crediamo che il futuro di questi territori passi da un equilibrio tra attività umane e ambiente, tra economia e tutela. Per questo sosteniamo chi lavora in questa direzione, promuovendo iniziative coerenti con i valori del Parco e capaci di generare ricadute positive per tutta la comunità".

Premio Prati da sfalcio 2026, giunto all’undicesima edizione, è un appuntamento ormai consolidato che negli anni ha registrato una partecipazione crescente e un interesse diffuso sul territorio. L’iniziativa mette a disposizione un importo complessivo di 12.000 euro e rappresenta un riconoscimento concreto del lavoro svolto da chi, quotidianamente, cura e mantiene i prati da foraggio. Il premio nasce dalla consapevolezza del valore di queste attività.

La gestione dei prati, infatti, non è solo funzionale alla produzione di foraggio, ma contribuisce in modo determinante alla tutela del paesaggio, al mantenimento degli spazi aperti e alla salvaguardia della biodiversità, con un impegno spesso poco visibile, ma essenziale, che il Parco intende sostenere e valorizzare. Pur nella consapevolezza che si tratti di un contributo limitato rispetto all’impegno richiesto, il bando vuole essere un segnale di attenzione e vicinanza a chi opera sul territorio, un riconoscimento – anche simbolico – del ruolo svolto da agricoltori, allevatori e proprietari nella cura attiva dell’ambiente montano. Possono partecipare aziende agricole, allevatori – anche amatoriali – e altri proprietari di superfici a prato, con una particolare attenzione alle realtà legate all’allevamento, in quanto espressione diretta della funzione originaria dei prati da foraggio e del legame tra gestione del territorio e attività zootecnica.

La selezione avverrà attraverso valutazioni tecniche in campo che considerano sia gli aspetti agronomici sia quelli naturalistici, con un’attenzione crescente alla qualità ecologica e alla composizione floristica dei prati. In questo contesto la gestione corretta dei prati contribuisce anche alla conservazione di habitat preziosi per numerose specie, tra cui il Re di quaglie, uccello di interesse conservazionistico che trova proprio nei prati stabili montani uno degli ambienti indispensabili per la propria sopravvivenza. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 22 maggio 2026
Ultimo aggiornamento: 24/04/2026 15:30:04

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE