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"Il giornalismo deve tornare a fare informazione, non inseguire l'algoritmo"

L'intervento di Corrado Formigli al Festival culturale Il Sentiero Invisibile

PONTE DI LEGNO (Brescia) - "Il giornalismo deve tornare a fare informazione, non deve inseguire l'algoritmo", è il messaggio del celebre giornalista e conduttore televisivo Corrado Formigli nell'incontro conclusivo al Palazzetto dello Sport di Ponte di Legno del festival culturale "Il Sentiero Invisibile".
Titolo dell'incontro "Tra verità e propaganda. Come raccontare un mondo in fiamme?": Corrado Formigli in dialogo con Riccardo Venchiarutti ha passato in rassegna temi d'attualità, partendo dall'informazione in quale direzione sta andando, le fake news, la difficoltà oggi di esprimere le proprie opinioni e tornare agli approfndimenti.

Corrado Formigli ha ricordato che oggi "Viviamo nel tempo della post-verita, nel quale il concetto di racconto di ciò che sta accadendo attorno a noi assume contorni opachi e dunque facilmente manipolabili attraverso fake news e ingerenze da parte del potere. Un tempo nel quale la disintermediazione giornalistica sembra andare in crisi, deformata dalle nuove forme di politica populista e un utilizzo deviato dei social network.
Un'epoca che si muove dunque tra verità e propaganda". "Inoltre - ha spiegato il giornalista - la geopolitica sembra essere diventata una scacchiera in fiamme e il concetto di pace sembra diventare un orizzonte lontano".

Formigli, conduttore di "Piazzapulita" su la7, primo giornalista italiano a entrare a Kobane durante l'assedio dello Stato islamico, inviato da oltre trent'anni per Mediaset. Sky, Radio 24 e vincitore dei più prestigiosi premi giornalistici come il premio llaria Alpi, il Kapuscinski e il premio Testimoni della Storia, ha dato risposte a interrogativi, quali come raccontare ciò che sta accadendo nel nostro Paese e oltre ai suoi confini? E cosa significa oggi fare giornalismo, garantendo ai cittadini un'informazione ancorata al reale?

Una riflessione e un confronto sui fatti quotidiani: "Oggi - ha spiegato - ci dobbiamo misurare se una notizia è vera o falsa, e per fare questo il giornalismo deve essere slegato dal potere, politico ed economico". Si è dichiarato contrario a quanti tra i giornalisti si pongono in quell'ambito "opaco" dell'informazione che va a braccetto con la politica. "La speranza - ha concluso - è uscire dall'algoritmo e torna al giornalismo di approfomento e inchiesta, raccontando i fatti come sono".
Ultimo aggiornamento: 23/08/2026 00:43

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