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Lotta al Panace di Mantegazza, gli interventi in Valle Camonica

martedì, 7 dicembre 2021

Breno –  Da alcuni anni è comparsa sul territorio del bacino superiore del fiume Oglio Il Panace di Mantegazza, una pianta di origine caucasica particolarmente pericolosa. Solo il contatto con ogni parte della pianta provoca gravi lesioni, soprattutto in presenza della luce solare diretta.

“Abbiamo costituito quindi un gruppo di lavoro in seno alla Comunità Montana della Valle Camonica, Parco Adamello e Guardie Ecologiche Volontarie”, afferma Gian Battista Sangalli, direttore del Servizio Foreste e Bonifica Montana.

“E’ stata individuata una procedura di segnalazione tramite e-mail da cui sono pervenute più di 100 segnalazioni dimostrando l’alta sensibilità della popolazione verso tale problematica. Dal mese di maggio del 2021 è iniziata un’intensa campagna di bonifica delle località dove la specie è stata segnalata, ne sono state estirpate più di 400 esemplari”, aggiunge Sangalli.

“Bisogna ricordare inoltre che Il Consorzio Forestale Alta Valle Camonica è intervenuto, su committenza della famiglia Camadini, per la bonifica del giardino della villa posta in via Roma a Edolo, dove le piante di Panace erano state inizialmente private dell’infiorescenza al fine di evitare la dispersione dei semi”, afferma Guido Calvi, Responsabile del servizio Parco Adamello.

“L’attività ha contenuto l’espansione della specie. Considerata la latenza dei semi nel terreno, nel prossimo anno dovrà essere effettuato un attento monitoraggio per evitare che altri esemplari possano fruttificare”, conclude Calvi. “Appena si individuano le piante – afferma Enzo Bona, referente per l’attività botanica del Parco Adamello – dovranno tempestivamente essere private dell’infiorescenza e, anche in un momento successivo, estirpate”.

“Inoltre stiamo portando avanti una proposta di sensibilizzazione” prosegue Bona “sia per gli Enti ma anche per le figure coinvolte, in modo da renderle edotte e operative sul problema; il tutto anche attraverso una giornata divulgativa, avente come destinatari i Comuni, i Consorzi Forestali, i Carabinieri-Forestale, le GEV, la Polizia Provinciale”, conclude Bona.



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