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Lombardia zona rossa almeno fino al 31 gennaio, la Regione lunedì presenta ricorso al Tar

sabato, 16 gennaio 2021

Sondrio – “Dopo il provvedimento del ministro Speranza, che ha deciso di collocare la Lombardia in ‘zona rossa’, la Regione – come preannunciato dal presidente Attilio Fontana – lunedì mattina presenterà ricorso al Tar contro il provvedimento, con richiesta di misura cautelare urgente”. Lo rende noto Regione Lombardia che dà seguito alle proteste espresse a partire dalla giornata di ieri sulla decisione del Governo.

E’ infatti arrivata la firma dell’ordinanza del ministro Speranza con la quale la Lombardia è stata collocata in zona rossa fino al 31 gennaio. Col mantenimento di questi dati, che sono stabili da giorni nonostante le chiusure natalizie, in caso di non variazione dello schema di analisi adottato da Governo e suoi consulenti, coi parametri più restrittivi il rischio è di prolungare il regime di zona rossa anche a febbraio e questo spaventa ancor di più cittadini e attività lombarde, in un clima di assuefazione generale a continui provvedimenti di chiusure – anche tramite ordinanze locali – inefficaci sul piano sanitario quanto controproducenti su quello socio-economico.

“SOSPENDERE ORDINANZA”

Il vicepresidente ed assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, invita il ministro della Salute Speranza a sospendere con effetto immediato l’ordinanza che colloca Regione Lombardia in zona rossa in quanto l’incertezza dei dati non aggiornati alla base della decisione non legittima un provvedimento restrittivo di questo tipo.

“Inoltre, chiedo al Ministro Speranza – spiega Moratti – la revisione dei criteri da parte dei tecnici ministeriali in quanto ci sono ben altre regioni con rischi superiori a quelli della Lombardia non collocate in zona rossa.”

“Sollecito il Ministro Speranza – rimarca Moratti – a valutare la reale situazione, perchè in altre regioni del Paese il rischio di contagiosità è palesemente superiore a quello lombardo. Si tratta di una pericolosa sottovalutazione, come attesta il dato aggiornato dell’incidenza dei positivi al Covid in quest’ultima settimana, che espone la popolazione di quelle regioni a un rischio di propagazione dell’infezione più marcato di quello lombardo”.



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