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Lombardia, sicurezza nelle discipline sportive invernali: Regione modifica la legge

giovedì, 27 ottobre 2022

Aprica – Semaforo verde della Commissione Cultura, Ricerca e Innovazione, Sport, Comunicazione, presieduta dal Presidente Curzio Trezzani (Lega) al progetto di legge intende adeguare la normativa regionale alle disposizioni del decreto legislativo 28 febbraio 2021,  recante misure in materia di sicurezza nelle discipline sportive invernali. A favore si sono espressi i gruppi di maggioranza, astenuti PD e M5S.

Regione Lombardia aggiorna la normativa in materia di sicurezza per le discipline sportive invernali. In particolare, sono state adeguate le disposizioni relative alle aree sciabili attrezzate e alle piste in esse ricomprese, vengono ampliati i contenuti dell’elenco regionale delle piste destinate agli sport sulla neve, si impone una norma per quanto riguarda il posizionamento dei defibrillatori e, inoltre, viene introdotto un articolo sulle norme a favore degli sciatori con disabilità”, ha illustrato il Presidente Trezzani.

Il provvedimento risponde all’intento del legislatore statale che ha provveduto a ridisciplinare la materia della sicurezza nella pratica nelle discipline sportive invernali, anche mediante l’abrogazione della quasi totalità delle disposizioni contenute nella legge 24 dicembre 2003, n. 363 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo), che precedentemente regolava il medesimo settore.

Il decreto legislativo ripropone, con modificazioni e integrazioni, disposizioni già previste dalla legge n. 363 del 2003 e introduce norme innovative, in particolare con riferimento alla partecipazione delle persone con disabilità alle discipline sportive invernali.

Le modifiche alla legge regionale arrivano a valle di un percorso di ascolto e confronto con gli stakeholder del settore: impiantisti, Areu, Cai, guide alpine, maestri di sci, ecc.

“In vista del dibattito in Aula dovremmo fare una riflessione supplementare sul tema energetico, che tocca particolarmente da vicino il comparto, dove operano imprese, come gli impianti di risalita, particolarmente energivore”, ha spiegato il Consigliere Raffaele Erba (M5S), giustificando il voto di astensione del suo gruppo.



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