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Lockdown, la Lombardia in bilico tra zona gialla e arancione. Fontana: “Con riaperture i dati peggiorano”

giovedì, 18 febbraio 2021

Darfo Boario Terme – Cittadini e attività lombarde sospese in attesa del nuovo “colore”: domani il monitoraggio della cabina di regia scelta dal Ministero della Salute per raccogliere i dati e provvedere alla classificazione settimanale delle Regioni.

Il rischio di diventare zona arancione per la Regione c’è, anche se dal Pirellone trapela ottimismo sulla permanenza in zona gialla: l’Rt sfiorava già sei giorni fa il valore limite di 1, imposta per l’inasprimento delle misure del lockdown, e i dati di questa settimana sembrerebbero raffigurare un lieve peggioramento del parametro (stimato ora intorno all’1.04, con una situazione complessiva stabile in regione) che dunque sforerebbe la soglia posta dal Ministero per il passaggio a zona arancione.

Il sistema “a colori” è già stato ampiamente criticato da diversi governatori del Nord, ora col proprio partito all’interno del Governo Draghi, ma nei fatti nulla sembra cambiare sull’impostazione dell’Esecutivo.

Domani la decisione, col passaggio in zona arancione da domenica verrebbe vietata la mobilità tra Comuni e richiuderebbero attività quali bar e ristoranti, già in sofferenza per le limitazioni e le chiusure scelte dalla politica.

Nonostante le varianti “più contagiose” del virus, nell’ultima settimana le infezioni non sono aumentate significativamente. Dagli 11.946 della scorsa settimana si è passati a 13.714. Il governatore Attilio Fontana aspetta la scelta della cabina di regia: “Spero che non si debba ritornare in arancione. Ormai però è un dato acquisito che con le chiusure i dati migliorano e con le aperture peggiorano“.



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