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La Valle Camonica fa sentire la voce alla protesta sull’emergenza cinghiali

giovedì, 7 novembre 2019

Breno – Decine di agricoltori camuni hanno raggiunto stamani Roma per partecipare alla manifestazione della Coldiretti per protestare e chiedere interventi e abbattimento dei cinghiali. La Valle Camonica è mobilitata: il Comune di Edolo ha aperto uno sportello sui danni provocati dai cionghiali, mentre la Comunità Montana Valle Camonica ha avviato una ricognizione.

Emergenza cinghiali - manifestazioneOggi migliaia gli agricoltori, allevatori e pastori giunti da tutte le regioni saranno in piazza Montecitorio davanti al Parlamento, per la più grande manifestazione mai realizzata prima nella Capitale contro l’invasione dei cinghiali e degli altri animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano greggi, assediano stalle, causano incidenti stradali nelle campagne ma anche all’interno dei centri urbani dove razzolano tra i rifiuti con pericoli concreti anche per la salute dei cittadini (nella foto credit Coldiretti la protesta a Roma).

Al fianco degli agricoltori guidati dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini si sono infatti schierati esponenti delle istituzioni, sindaci con i gonfaloni e ai rappresentanti dei sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, dell’ambientalismo e delle associazioni dei consumatori come Symbola, Terranostra, Federparchi, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Centro Consumatori Italia, Apab e Legambiente che ha condiviso le preoccupazioni alla base dell’iniziativa. Tra gli altri hanno annunciato la partecipazione, dal Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova al leader della Lega Matteo Salvini, dal presidente della Commissione Agricoltura della Camera Filippo Gallinella dei M5S a Luca Ciriani presidente del gruppo di FdI al Senato, da Maurizio Gasparri di FI al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini del Pd e all’Assessore all’agricoltura della Lombardia Luca Rolfi.

Un’emergenza nazionale che sta provocando l’abbandono delle aree interne, problemi sociali, economici e ambientali con inevitabili riflessi sul paesaggio e sulle produzioni con le incursioni dei cinghiali che sono arrivati anche all’interno delle città minacciando la sicurezza delle persone. In piazza Montecitorio è stato portato un pentolone gigante di polenta e di spezzatino di cinghiale. Nella piazza piena di gente, si vedono cartelli con le foto degli incidenti provocati sulle strade e dei danni nelle campagne ma anche con scritte “La sicurezza delle nostre famiglie è più importante di un cinghiale”, “Basta danni e paura, fate qualcosa. Adesso”, “Il cinghiale campa, il campo crepa”, “Invasi dai cinghiali, ma noi non molliamo”, “Difendiamo il nostro territorio”, “l’unico cinghiale buono è con la polenta” e #bastacinghiali.

di Chiara Panzeri



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