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La memoria delle pietre: a Cevo la quinta installazione artistica

venerdì, 9 agosto 2019

Cevo – E’ in programma domani, sabato 10 agosto, l’inaugurazione della quinta installazione artistica di “La memoria delle pietre”.

Il progetto “La memoria delle pietre” prosegue il suo percorso tra cave, musica, scultura e paesi della Valle Camonica. Dopo le inaugurazioni delle installazioni a Vezza d’Oglio, Braone, Cerveno e Vione, e il convegno di restituzione sugli esiti della ricerca dello scorso 15 giugno al Castello di Gorzone, il viaggio artistico approda ora a Cevo (Brescia). Lo svelamento della quinta opera scultorea in pietra locale, con ascolto del brano musicale ad essa associato, avrà luogo domani – sabato 10 agosto, alle 18 – presso la frazione di Isola.

Isola - misterioso uovo ritrovato lago d'ArnoL’INSTALLAZIONE A CEVO

La quinta installazione artistica, sempre di carattere permanente, è intrisa di leggenda e si permea dello spirito del luogo: di un tempo che fu e che non è detto che torni, di case e cave cadute in un oblìo frutto dell’abbandono progressivo, con un segreto che riemerge dalle acque lacustri, foriero di antichi presagi.

“Il misterioso uovo ritrovato sul fondo del lago d’Arno”, questo l’evocativo titolo scelto per l’opera: un ulteriore passo del progetto per scavare più a fondo nelle segrete stanze dei ricordi, della pietra e di tutte le storie che i vecchi siti d’estrazione ancora restituiscono. La commistione di musica e scultura si lega al luogo per la pietra impiegata (la diorite, materiale presente in loco) e i suoni scelti (frutto di campionamenti svolti direttamente presso la cava dismessa di Cevo e di ispirazioni musicali misteriose).

Il ritrovo è previsto per le 18 presso l’ingresso della frazione di Isola, dove in seguito ai saluti dell’Amministrazione Comunale si terrà il racconto dettagliato di opera e progetto da parte di artisti ed enti coinvolti, con svelamento della scultura ed ascolto del brano musicale dedicato. La partecipazione all’evento è gratuita.

La parte artistica di “La memoria delle pietre” è a cura di: Alessandro Pedretti (musicista, classe 1986, originario di Concesio) e Milena Berta (scultrice, classe 1988, originaria di Vezza d’Oglio). Alla realizzazione della parte musicale di “Il misterioso uovo ritrovato sul fondo del lago d’Arno”, ha collaborato Mattia Ducoli, giovane fisarmonicista camuno.

La Memoria delle pietre è un percorso di ricerca e valorizzazione artistica dei siti estrattivi e delle pietre della Valle Camonica, il cui obiettivo è la restituzione al territorio camuno di un patrimonio inestimabile di cultura e lavoro artigianale. Il progetto, triennale, artistico e di ricerca, promosso dal Distretto Culturale della Comunità Montana di Valle Camonica e da una decina di Comuni della valle, è sostenuto da Regione Lombardia. Maggiori informazioni sul progetto sono reperibili sul sito di Maraéa, dove è inoltre possibile eseguire l’ascolto dei brani associati ad ogni scultura.

POETICA DELL’OPERA

“Sorgevano verdi alture ordinate in simmetriche terrazze.
Si diceva che a volte, osservando il lago dalle alte montagne, si vedevano luci brillare tra le acque
In una fresca notte d’estate cullata dal profumo dei rododendri, una foschia verdognola coprì la luna e il lago.
Un boato sordo risuonò in tutta la valle”.



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