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Covid, i dati della Lombardia. Settimana prossima l'”immunità di comunità”, Moratti: “Stop a logica del lockdown, premiamo i vaccinati”

sabato, 17 luglio 2021

Sondrio – Quattro nuovi decessi con Covid-19 in Lombardia. 438 i nuovi contagiati con un tasso di positivita’ all’1,14%. Sul fronte ospedaliero si evidenzia un calo nei reparti ordinari con 136 ricoverati (-6), lievissimo incremento nelle terapie intensive dove si trovano 31 pazienti (+1) e due nuovi ingressi.

Tra martedì e mercoledì 21 luglio la Lombardia potrà raggiungere la cosiddetta “immunità di comunità”. Dai dati dalla Direzione Welfare di Regione Lombardia, dato che la media giornaliera delle prenotazioni degli ultimi sette giorni è di 14.848 persone, per arrivare a 7 milioni di persone, il 70% della popolazione coperta (quota fissata per il raggiungimento dell’immunità di gregge) occorrono in media ancora 4,7 giorni. Nel frattempo, come fa sapere la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione, Letizia Moratti, “sono 4.554.741 i cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale, il 96% degli aderenti ha ricevuto almeno una dose di vaccino, il 65,7% ha la copertura completa”.

Coi dati epidemiologici in risalita, il timore è quello di avere nuove restrizioni nel mese clou dal punto di vista turistico. Un’ipotesi respinta a parole dall’assessore al welfare di regione Lombardia, Letizia Moratti, che cerca di spingere il piede sempre di più sulla campagna vaccinale.

“Basta con le chiusure che derivano dalle zone rosse, arancioni e gialle, che limitano la libertà delle persone e penalizzano le tante imprese e i pubblici esercizi che hanno bisogno di lavorare. Basta con la logica dei lockdown generalizzati”, le sue parole affidate a una nota del Pirellone.

“In Lombardia la campagna vaccinale sta andando molto bene: abbiamo il 70% della popolazione che ha aderito alla campagna vaccinale, il 75% ha già ricevuto la prima dose, il 50% ha completato il ciclo vaccinale”, ha rimarcato la Moratti, che nelle scorse ore – a differenza del governatore Attilio Fontana – ha anche aperto all’uso del green pass sul “modello francese”, rendendo la certificazione obbligatoria per gli eventi e per i viaggi anche interni al Paese.

“Occorre dunque valorizzare la campagna vaccinale – ha concluso la vicepresidente lombarda – e permettere a tutti coloro che sono vaccinati di accedere liberamente dove vogliono in modo tale da poter garantire libertà alle persone e non avere la penalizzazione delle imprese che lavorano e che hanno bisogno di lavorare”.



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