BRENO (Brescia) - Sono iniziati da
piazza Ghislandi, la piazza antistante alla Villa Ronchi sede del Municipio, i lavori di riqualificazione delle piazze e del centro di Breno. A onor del vero l’ampio progetto di rigenerazione dell’area compresa tra via Mazzini, via Martiri della Libertà, Via Sammaione e Via Chievo ha preso inizio
un paio di anni fa con la realizzazione del
parcheggio interrato sul retro dell’edificio che ospita l'Istituto Ghislandi (ex scuole elementari) e con l’accordo di programma che ha portato la
Provincia di Brescia a recuperare gli stabili di due istituti superiori: Ghislandi e succursale Liceo Golgi - ex Magistrali (lavori ormai in dirittura d'arrivo).
Dopo la piazza del Municipio si metterà mano a piazza Alpini, alla palestra dell’Istituto Tonolini e al parco giochi e annessa area limitrofa (interventi già tutti completamente finanziati).

Con la chiusura della piazza per i lavori la fermata dei pullman è stata spostata di fronte al cantiere. Inoltre ci sono state delle
modifiche alla viabilità e sosta dei mezzi pubblici a nord del paese. Il problema del transito dei pullman nel centro di Breno da sempre crea problemi viabilistici non di poco conto, evidenziati anche dai professionisti che stanno realizzando il nuovo PGT.
In merito al dibattito venutosi a creare, anche a seguito delle considerazioni diffuse dalla minoranza sui suoi canali social, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale il
sindaco Alessandro Panteghini ha voluto fare alcune precisazioni.
L’amministrazione comunale, in questi due anni, ha condiviso con l’Agenzia del Trasporto pubblico locale (Tpl)
di Brescia un’idea progettuale che va nella direzione dell’ottimizzazione del trasporto pubblico, non soltanto di Breno ma in generale della Valle, con l’individuazione di zone nelle quali attuare lo scambio ferro-gomma.
In attesa che questo progetto incontri le priorità attuative anche di FNM, dopo aver cercato comunque di “trasferire” presso la stazione dei treni gli autobus (ipotesi che non è stata attuabile a causa della situazione viabilistica dell’area), gli amministratori si sono concentrati nell'immediato sul miglioramento degli spazi antistanti la caserma dei Vigili del Fuoco, nella zona Tassara, avanzando alla Tpl due proposte.
La prima relativa al transito in entrata a Breno, finalizzata a togliere i pullman dalla carreggiata, così che la salita e la discesa dei passeggeri avvenisse in un’area più tutelata. Questa scelta è stata condivisa ed accolta dalla Tpl, che ha chiesto al Comune, per i primi giorni, di mantenere le indicazioni di cantiere perché fosse più facile abituarsi (nessuna dimenticanza o altro come nei post polemici). Con l'inizio delle scuole i funzionari sono stati a Breno, hanno verificato la sicurezza dell’area e hanno approvato la rimozione della segnaletica provvisoria.
La seconda proposta, finalizzata a migliorare anche il traffico in uscita dal paese, non è stata accolta. Si voleva sbancare il terrapieno, tra il marciapiede e la ferrovia, subito dopo il passaggio a livello, così da realizzare uno spazio in cui i passeggeri potessero attendere il pullman. In tal modo gli autobus avrebbero potuto occupare l’attuale marciapiede, evitando di sostare sulla corsia di marcia. A detta di Tpl questa modifica avrebbe comportato l'attuazione di nuove regole, che prevedono corsie di decelerazione ed accelerazione, e non ci sarebbe stato spazio a sufficienza.
È stato però possibile togliere lo spartitraffico centrale, in modo che, qualora gli automobilisti si trovassero dietro al pullman fermo durante la discesa delle sbarre, potrebbero comunque superarlo.
"Negli anni abbiamo sentito e visto ipotesi progettuali finalizzate a togliere o scavalcare i passaggi a livello presenti lungo la tratta della Brescia - Iseo - Edolo. Soluzioni che come quella prospettata a Breno in quella zona ha dei costi faraonici”, afferma il sindaco di Breno. “L’unica certezza che abbiamo oggi è il disagio per i tempi di attesa alle sbarre del treno, unite alle fermate degli autobus non sempre funzionali. Far sì che il traffico venga indirizzato verso la stazione, come abbiamo condiviso con Tpl, realizzando delle rotonde di accesso, costerebbe un quindicesimo. Una soluzione che l’amministrazione sta caldeggiando, ma che deve trovare priorità tra i banchi del Cda di Ferrovie Nord Milano”.