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La prevenzione in Trentino si conferma un’eccellenza: il Ministero promuove i risultati 2025

Tonina: “Un riconoscimento importante per la sanità e la nostra comunità. Ora al lavoro sul nuovo Piano 2026-2031”

TRENTO - La Provincia autonoma di Trento ha ottenuto anche per le attività svolte nel 2025 il parere positivo dal Ministero della Salute per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano provinciale della prevenzione. La valutazione ministeriale conferma l'efficacia delle azioni messe in campo, la qualità e la puntualità del lavoro svolto sul territorio per la promozione della salute e dei sani stili di vita, registrando un tasso di attuazione degli indicatori certificativi superiore al 90% e segnando così il positivo completamento del ciclo di programmazione 2021-2025.

"Questa certificazione rappresenta un importante riconoscimento del lavoro di squadra svolto in questi anni dall'intera rete sanitaria, dalle scuole, dalle aziende e dalle comunità trentine – queste le parole dell'assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Mario Tonina -. Il Piano 2021-2025 ha dimostrato come la prevenzione sia lo strumento strategico fondamentale per tutelare la salute pubblica e garantire la sostenibilità del nostro servizio sanitario. I risultati ottenuti confermano che la strada intrapresa è quella giusta. Ora siamo già proiettati al futuro: insieme ad Asuit stiamo definendo il nuovo Piano provinciale della prevenzione 2026-2031, un documento ambizioso e partecipato che andrà adottato entro la fine dell'anno per rendere la prevenzione ancora più capillare, proattiva e vicina ai cittadini".

L’assessore Tonina ha infine ricordato come la prevenzione rappresenti uno dei capisaldi della strategia provinciale per la salute in questa legislatura: "Vogliamo compiere un ulteriore salto di qualità, passando sempre più da un modello che interviene sulla malattia a un sistema capace di investire sulla salute prima che la malattia insorga. È in questa direzione che si inserisce il progetto innovativo promosso dalla Provincia insieme ad Asuit Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler, dedicato alla promozione dei sani stili di vita e allo sviluppo di nuovi modelli di prevenzione. L’obiettivo è mettere insieme competenze sanitarie, ricerca e innovazione per costruire interventi sempre più personalizzati, misurabili ed efficaci e consolidare ulteriormente il ruolo del Trentino come modello avanzato di prevenzione e promozione della salute".

I risultati del Piano 2021-2025
Il Piano provinciale della prevenzione 2021-2025 ha rappresentato il principale strumento strategico e operativo di programmazione in materia di prevenzione e tutela della salute in Trentino. Recepisce il corrispondente Piano nazionale ed è articolato in 15 Programmi, che toccano temi come scuola, sicurezza sul lavoro, comunità, ambiente, oltre a dipendenze, malattie infettive, incidenti stradali e domestici, alimentazione e nutrizione. Ogni programma si declina in azioni specifiche, monitorate dal Ministero della Salute attraverso appositi indicatori. Nel corso del quinquennio sono stati raggiunti risultati di grande rilevanza in diversi ambiti chiave:

Scuole che promuovono salute. Tra i risultati più significativi del Piano, si conferma il lavoro svolto in collaborazione con le istituzioni scolastiche grazie al programma "Scuole che promuovono salute", che ha visto la partecipazione attiva di numerosi istituti. L'adesione della rete scolastica provinciale è cresciuta in modo significativo, passando dal 62% del 2023 all'86% nel 2025.
Parallelamente è aumentata la partecipazione degli studenti alle iniziative e ai progetti promossi dall’Azienda Sanitaria: le azioni offerte hanno riguardato la promozione dell’attività fisica e dell’educazione alimentare, la prevenzione del tabagismo, dell’uso di alcol e in generale di ogni forma di dipendenza, fino al benessere psicologico di studenti e studentesse.

Salute nei luoghi di lavoro. Su questo fronte, il sempre maggior coinvolgimento delle aziende trentine ha portato all’istituzione della rete provinciale dei "Luoghi di lavoro che promuovono salute". E’ stata inoltre creata una piattaforma dedicata all'Age Management, che promuove la gestione del benessere nei contesti lavorativi per tutte le età, mettendo a disposizione fonti, strumenti e strategie d'equità a supporto della gestione intergenerazionale negli ambienti di lavoro.

Coinvolgimento delle Comunità. Nel corso del quinquennio è progressivamente aumentato il numero dei Comuni coinvolti nella promozione dell'attività fisica per ogni fascia d'età, attraverso attività quali ad esempio i gruppi di cammino. Tra i progetti realizzati spicca “Walk&Play4All”, programma di promozione del benessere e dell’inclusione sociale rivolto ai giovani ed orientato alla pratica sportiva non agonistica e all'attivazione di trekking urbani ed extraurbani.

Salute nei primi 1000 giorni. Il Trentino si colloca ai vertici nazionali per il raggiungimento dei principali indicatori di salute della prima infanzia, promuovendo interventi nei primi 1000 giorni di vita del bambino che vanno a rafforzare il legame affettivo e stimolano lo sviluppo precoce, quali la promozione dell’allattamento al seno, delle buone pratiche perinatali come il corretto posizionamento in culla e la lettura ad alta voce. La Provincia è in cima al panorama italiano anche per il mantenimento degli standard previsti dalla certificazione BFI-Baby Friendly Initiative per l’ospedale Santa Chiara e per i punti nascita provinciali, a testimonianza dell’impegno costante a favore dei percorsi nascita. Sono state inoltre promosse numerose iniziative sul territorio come i progetti "Spazi per crescere" e "Genitori alla pari".

Screening oncologici. Sul fronte della prevenzione secondaria, negli ultimi cinque anni la Provincia di Trento ha mantenuto percentuali di adesione ai programmi di screening oncologici per la prevenzione dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto nettamente superiori alla media nazionale, lavorando al contempo al progressivo ampliamento dell'offerta di questo importante strumento.

Prevenzione delle dipendenze. Sono stati potenziati gli interventi di sensibilizzazione e prevenzione legati al consumo di alcol, tabacco, sostanze psicoattive ed ai comportamenti di addiction come il disturbo da gioco d'azzardo. Interventi che hanno coinvolto il mondo della scuola, i detenuti nella casa circondariale di Trento e la popolazione trentina in generale.

Verso il Piano provinciale 2026-2031
A seguito dell'approvazione del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, approvato con l’Intesa Stato-Regioni lo scorso 21 maggio, la Provincia autonoma di Trento e l'Azienda sanitaria sono al lavoro per la stesura del nuovo documento programmatorio provinciale, che sarà condiviso con gli stakeholders del territorio e adottato entro la fine dell'anno.

Il nuovo Piano provinciale della prevenzione si preannuncia come un progetto articolato e innovativo che abbraccerà 14 aree tematiche (tra cui scuola, luoghi di lavoro, comunità, cronicità, dipendenze, screening oncologici, la relazione ambiente-clima-salute, età evolutiva, malattie infettive, sicurezza alimentare e animali da compagnia).

Ispirandosi ai principi della centralità della persona e delle comunità, dell'equità e della tutela della salute come bene comune, il Piano 2026-2031 mira a rafforzare la resilienza del Servizio sanitario provinciale, consolidando le buone pratiche e le progettualità già avviate ed espandendo la portata degli interventi di prevenzione delle malattie e promozione del benessere.
Ultimo aggiornamento: 03/10/2026 13:15

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