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Berzo Demo: grande festa per la riapertura del rifugio Loa

I gestori della struttura sono due giovani Ilaria Regazzoli e Diego Ramponi

BERZO DEMO (Brescia) - Festa d'inaugurazione del nuovo rifugio Loa e grande entusiasmo dei due giovani gestori Ilaria Regazzoli e Diego Ramponi.
La cerimonia si è svolta in mattinata alla presenza di sindaci, oltre a Giambattista Bernardi erano presenti una decina di primi cittadini tra cui Giovanni Ghirardi (Malonno), Fabio De Pedro (Paspardo), il vicepresidente della Comunità Montana di Valle Camonica, Enrico Dellanoce, amministratori locali, escursionisti, quindi Sandro Bonomelli, presidente di Valle Camonica Servizi e Martino Martinotta, titolare dell'azienda che ha realizzato il rifugio, cittadini che sono saliti al rifugio Loa per un evento speciale.


"Oggi è una giornata importante per la nostra comunità, dopo i lavori post incendio riapre il rifugio Loa e due giovani si sono impegnati a gestirlo; questo fatto è stato accolto con soddisfazione da parte dell'Amministrazione comunale", ha spiegato il primo cittadino di Berzo Demo, Giambattista Bernardi.

Dopo l'intervento del sindaco Giambattista Bernardi, sono stati i due gestori Ilaria Regazzoli e Diego Ramponi a illustrare l'attività e l'apertura del rifugio, quindi la Santa Messa celebrata da don Angelo Marchetti, la benedizione e la festa di apertura.

A inizio gennaio 2020 un incendio devastò lo storico rifugio Loa di Berzo Demo; passati alcuni anni tra progetti e reperimento di risorse necessarie, adesso il Loa è rinato sulle ceneri della vecchia struttura. Il costo dell'opera è attorno a un milione e 450mila euro, finanziati dal Bim con i fondi delle grandi derivazioni, Regione Lombardia e Comune di Berzo Demo.

Il nuovo rifugio Loa si inserisce in un’area di grande pregio storico e naturalistico, lungo il suggestivo Sentiero della Memoria, che valorizza i luoghi della Prima Guerra Mondiale attraverso fortificazioni, trincee e percorsi panoramici e si trova nel Parco dell'Adamello. Il progetto del nuovo rifugio Loa si integra con il paesaggio del Parco dell'Adamello; l'intervento è stato seguito da Termotecnica Sebina.

La struttura è più grande di quello precedente ed è stata realizzata con sistemi prefabbricati in legno X-Lam, realizzata dall'azienda Sintesi di Malonno. Si sviluppa su due livelli: al piano terra il bar, la cucina e una sala ristorante da circa 100 posti a sedere; al primo piano cinque camere con bagno privato, capaci di ospitare una quindicina di persone. Dispone di un montascale che consente anche alle persone con disabilità di raggiungere il piano superiore.
Ultimo aggiornamento: 14/06/2026 21:37

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