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Appello contro la chiusura della Scuola Primaria di Temù

Battaglia per salvare la scuola, iniziativa dei consiglieri del gruppo di minoranza dell'Unione dell'Alta Valle Camonica

​TEMU' (Brescia) - Appello contro la chiusura della Scuola Primaria di Temù, un presidio educativo e sociale da salvare.

Pochi mesi fa l'opinione pubblica è stata scossa dalle notizie riguardanti la paventata chiusura della scuola media di Berzo Demo, un caso arrivato alla ribalta nazionale grazie all'intervento di Mauro Corona nella trasmissione "E ancora Carta Bianca".

Oggi, il gruppo di minoranza del Consiglio dell'Unione dell'Alta Valle Camonica "Minoranze per l'Alta valle", con Marco Serini, Francesco Bosco, Mario Rizzi e Teodoro Pietroboni, sentono il dovere etico e civile di riportare all'attenzione delle Istituzioni, dei cittadini e degli Amministratori una crisi altrettanto grave che sta colpendo il nostro territorio: l'imminente chiusura della scuola primaria di Temù.

"Come gruppo di minoranza - scrivono - abbiamo già espresso nel corso di articolati interventi in seno al Consiglio la grave situazione che si è concretizzata negli scorsi anni sul territorio dell'Unione a seguito della chiusura dei plessi di Scuola primaria di Incudine e di Vione. Oggi la ventilata ma, purtroppo, realistica prospettiva della chiusura definitiva del plesso di Temù consolida un depauperamento di presidi culturali e di aggregazione che sviliscono le realtà Comunali e riducono la crescita sociale soprattutto di realtà piccole quali Comuni dell'Alta Valle".

Il paradosso dei numeri e degli spazi
"Sebbene l'attuale anno scolastico veda solo 7 alunni frequentare il plesso - proseguono - il dato demografico racconta una realtà diversa: i ragazzi residenti a Temù in età scolare sono ben 38. Si tratta di un numero più che sufficiente per garantire la vita di una scuola. Tuttavia, con varie e molteplici motivazioni, 31 di questi ragazzi vengono iscritti nel plesso di Scuola primaria di Ponte di Legno. Questa "migrazione" crea, di fatto, delle criticità: sovraffollamento nel plesso di Ponte di Legno.
Spreco di risorse pubbliche: il plesso di Temù è stato recentemente ristrutturato e adeguato con ingenti investimenti comunali, tanto da essere considerato uno dei migliori dell'Alta Valle Camonica. Chiuderlo oggi è un controsenso amministrativo e logistico oltre che uno spreco di denaro pubblico. Riduzione dell'organico del personale docente e ATA".

L'allarme sicurezza e degrado dei trasporti
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Non possiamo - aggiungono Marco Serini, Francesco Bosco, Mario Rizzi e Teodoro Pietroboni - ignorare le criticità legate al trasporto scolastico per chi già frequenta Ponte di Legno. Il servizio attuale presenta rischi inaccettabili: 1. Sicurezza fisica: gli scuolabus vengono utilizzati per i bambini della Scuola Primaria e gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado percorrendo tratte ben più lunghe di quelle necessarie qualora fosse ancora in essere il plesso di Scuola Primaria di Temù con un oggettivo maggior rischio da parte degli utenti, soprattutto nel periodo invernale. 2. Tutela dei minori: in diverse occasioni sono stati segnalati episodi di palese maleducazione se non di proprio e vero bullismo da parte dei ragazzi "più grandi". Una commistione d'età che si rivela dannosa soprattutto per l'indubbia fragilità dei più piccoli".

Le conseguenze per la comunità
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La chiusura della scuola - sottolineano - non è solo un fatto burocratico, ma un colpo al cuore del paese che comporta il venir meno di un ambiente essenziale per favorire la socializzazione oltre che il concretizzarsi di peculiari processi formativi, prerogative fondanti il processo educativo dei giovani alunni".

"Chiediamo con forza un impegno corale tra le varie istituzioni, Scuola, Amministrazioni locali, Unione dei Comuni affinché si trovi una soluzione immediata che salvi la Scuola primaria di Temù. Difendere la scuola di Temù significa difendere i valori umani e sociali fondanti per garantire il futuro della nostra realtà montana", concludono i consiglieri del gruppo di minoranza del Consiglio dell'Unione dei Comuni dell'Alta Valle Camonica Minoranze per l'Alta Valle Marco Serini, Francesco Bosco, Mario Rizzi e Teodoro Pietroboni.
Ultimo aggiornamento: 01/02/2026 02:49:50

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