NIARDO (Brescia) -
Indennizzi alluvione 2022 in ritardo,
il sindaco di
Niardo Ivan Markus fa il punto sulla situazione. Domani,
mercoledì 22 aprile, alle 17, nella sala consiliare illustrerà il quadro degli interventi effettuati e le promesse non ancora esaudite. Un anno fa il
sindaco e l'
Amministrazione comunale avevano scritto una lettera aperta “
Niardo chiama le Istituzioni” ma finora non ha sortito alcun esito, e oggi si accendono i riflettori sul caso Niardo, più unico ed emblematico in tutta la provincia di Brescia. In sintesi: basta parole, servono fatti e soprattutto rispettare gli atti sottoscritti.
LE OPERE PUBBLICHE
"Dopo l’alluvione - spiega il sindaco
Ivan Markus (nella foto) - uno studio idraulico commissionato all’unversità ha restituito quali opere erano da mettere in atto per la messa in sicurezza della parte idraulica di competenza di Regione Lombardia. Attraverso dei fondi ministeriale riconosciuti dallo stato di emergenza si sono individuati gli enti attuatori: Provincia di Brescia, Comunità Montana e per una piccola parte il Comune, per realizzare le prime importati opere per l’adeguamento dei torrenti Re e Cobello".
Attualmente sono in corso d’opera l’allargamento del tratto del
torrente Re dal
fiume Oglio al ponte della
statale 42 un’opera di oltre
20 milioni di euro, la sistemazione di un fronte sinistro in quota del
torrente Cobello. Le opere di allargamento del torrente Cobello dal fiume Oglio al ponte della superstrada del valore di circa 13 milioni la cui progettazione e le opere sono da affidare.
Molto è in corso d’opera ma altrettanto resta da fare: la progettazione e la realizzazione di una nuova briglia idraulica sul torrente Cobello già finanziata per 1.5 milioni di euro, a completamento per non vanificare l’efficacia delle opere in fase di realizzazione serve la progettazione di due grandi piazze di deposito a valle del centro abitato. Tali opere consentiranno di fermare e raccogliere migliaia di metri cubi di detriti in caso di nuove colate e lasciar defluire il fango e l’acqua verso il fiume Oglio. Un complesso di lavori valutato in oltre 60 milioni di euro, che richiederà uno sforzo trasversale, congiunto da parte di tutti: politica, enti e ministero, perché oltre a salvaguardare l’incolumità dei cittadini di Niardo riguarda anche chi transita sul nostro territorio essendo la rete viabilistica strategica della Valle Camonica posta sulla sponda sinistra del fiume Oglio.
"Aggiungo - ricorda il sindaco
- che nel comune di Niardo sussiste un terzo torrente il Fa che ha evidenziato la propria criticità in un paio di occasioni creando problemi alla viabilità stradale e ferroviaria. Da una prima sommaria stima servono circa 24 milioni di euro per mettere in sicurezza anche questo torrente. Le ferrovie hanno già ampliato i ponti in previsione dell’allargamento degli alvei dei torrenti Re e Cobello, ma si rende necessario in un quadro di insieme di messa in sicurezza di tutti e tre i torrenti quindi anche il Fa. Non di meno importanza sono le interferenze del canale Edison sui torrenti in particolare il Cobello, un rilevante restringimento della sezione idraulica dovuto all’opera del canale ha dimostrato sia nel 1987 che nel 2022 che vanno assolutamente valutate delle azioni risolutorie. Concludendo mi sento a nome dell’amministrazione di esprimere un plauso a partire dal ministero di Protezione Civile e a tutti gli enti: Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Comunità Montana di Valle Camonica che si sono attivati fin da subito e lo sono tutt’ora con professionalità e dedizione al caso di Niardo per mettere a terra tutte qulle opere individuate dallo studio idraulico. L’augurio che tale processo non subisca una battuta di arresto ma piuttosto siano individuate le risorse mancanti per un’accelerazione dei lavori che ripeto sono un problema anche della Valle Camonica".
"Facendo un passo temporale indietro ricorderei la Legge 102/1990 o meglio ricordata come "Legge Valtellina" che è stato quel provvedimento speciale emanato in seguito alle devastanti alluvioni del luglio-agosto 1987 e che ha stanziato fondi ingenti per la ricostruzione, la rinascita, la messa in sicurezza idrogeologica e lo sviluppo economico della Valtellina e anche della Valle Camonica - prosegue il primo cittadino
-. La legge ha consentito di gestire la fase di emergenza e di avviare una pianificazione territoriale a lungo termine per mitigare i rischi ambientali. Niardo è rientrato in questo scenario che ricordo è costato la vita a due nostri concittadini, un paese messo in ginocchio, l’intervento dell’esercito italiano, danni ingenti, ma grazie alla volontà di tutti e l’intervento delle istituzioni Niardo ha beneficiato di stimoli e risorse che hanno messo in sicurezza la parte alta del paese con opere di ingegneria oltre a fondamentali interventi di rigenerazione urbana diffusa nel paese".
POST ALLUVIONE
Un’azione concreta che ha consentito una rinascita e una crescita in numero di abitanti, nuovi insediamenti artigianali, imprese e commercio. Questo sogno, questa tranquillità sono terminati bruscamente la notte del
27 luglio del 2022 facendo ripiombare il paese in una situazione ben
peggiore di 35 anni addietro. Lo testimonia il fatto che le enormi briglie idrauliche che erano state progettate per contenere migliaia di metri cubi di materiale non sono state sufficienti, riversando a valle le colate detritice colpendo un vasto territorio abitato, fortunatamente quella notte senza causare morti.
"Come amministratori - sostiene
Markus - ricordo il mio predecessore Carlo Sacristani sin da subito ci siamo prodigati per richiedere quel sostegno al nostro ente che purtroppo ci aveva interessato decenni addietro, per rilanciare, dare un stimolo a quel complesso tessuto di cui un paese di montagna necessita. Purtroppo politicamente non abbiamo trovato sostegno alle nostre richieste, e nemmeno si palesano aiuti, anzi siamo stati liquidati ricordando la legge Valtellina e le importanti ricadute che quella “era la prima Repubblica” come a prendere una distanza da quel periodo storico che ha dimostrato di essere vicina agli amministratori, ai cittadini e alle imprese. Altra risposta come variante sul tema “in Regione di soldi non ce ne sono più”. Eppure, apparteniamo tutti alla stessa, grande e magnifica Repubblica Italiana che non ha tempo e a una regione trainante per l’economia nazionale che è la Lombardia".

Niardo necessita di un aiuto straordinario, serve un’iniezione di risorse congiunte alle opere di regimazione idraulica in atto, lo chiede il Comune, lo chiedono le famiglie, lo chiedono le imprese. Niardo crede nel rilancio della Valle Camonica che è individuata nella Strategia nazionale per le aree interne essendo un’area ultra-periferica ed è attenzionata da una politica territoriale diretta al miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini e delle opportunità economiche nei territori interni e a rischio marginalizzazione.
Niardo condivide i grandi progetti che sono in atto nella nostra valle grazie a ingenti risorse derivanti dal BIM, plaude al progetto H2 Valey delle ferrovie, un importante step verso l'ambizioso obiettivo di creare la prima Valle dell'idrogeno verde italiana.
BILANCIO COMUNALE
"Il Comune di Niardo, i suoi cittadini le sue imprese osservano in silenzio le ingenti risorse che sono veicolate in valle ma incuranti della situazione quando un aiuto diretto farebbe fare la differenza sul bilancio permettendoci di sopravvivere prima e riscattarci poi come nella prima Repubblica - sottolinea il primo cittadino di Niardo - Un bilancio il nostro che nel 2025 ha evidenziato una situazione di grave difficoltà a garantire i servizi e le attività nell’interesse dei cittadini a causa delle rigidità del bilancio stesso. Molteplici sono le cause che hanno concorso a questa situazione: minor gettito Imu di residenti e aziende che a causa dell’alluvione si sono trasferiti altrove, a questo si aggiungono anche se vi sono le potenziali e possibilità di crescita la preferenza a investire in altri comuni consci di quanto accaduto del 2022; minor gettito Imu in quanto vaste aree del nostro territorio consentono solo lavori di manutenzione ordinaria, le nuove costruzioni e le manutenzioni straordinarie sono bandite fino a quando il territorio non sarà messo in sicurezza completando le opere di ingegneria idraulica e aggiornato ilPGT; ingenti costi per la gestione del servizio idrico e manutenzioni stradali a causa di migliaia di camion che nel movimento terra hanno transitato sulle strade compromettendo diffusamente la rete dei sottoservizi. Aggiungo che i casi sociali che ricadono in capo al comune che deve sostenerne i costi: le rette di RSA e tutela dei minori sono aumentati, tale diffusa incombenza mette a dura prova un bilancio sano figuriamoci uno provato come il nostro. Nonostante una serie di tagli che hanno impattato su tutti i capitoli di spesa nel 2025 siamo stati obbligati e con disappunto ad aumentare l’addizionale comunale da 0.6 a 0.8%. Un’azione che volevamo evitare almeno in questa fase post alluvione aggiungendo costi ai cittadini. Purtroppo, non si prospettano giorni sereni dal punto di vista finanziario che affronteremo nei prossimi mesi, e le richieste di un aiuto-ponte all’ente sovracomunale sono risultate inascoltate".
Il Comune di Niardo crede nella valorizzazione della preziosa risorsa idrica ed ha approvato con la delibera di consiglio il sostegno dell’Ato di Vallecamonica, tale scelta ci trova però spiazzati in quanto impatta quotidianamente con i costi di gestione con uno squilibrio negativo tra le bollette emesse e i costi reali del servizio. Oggi l’alternativa che si palesa se non troveremo aiuti concreti sarà quella di valutare un gestore esterno definito dall’ambito esistente oggi identificato in Acque Bresciane.
"Ogni ente comunale ha i propri problemi di bilancio i nostri sono aggravati a causa dell’alluvione e non ci consentono di tergiversare - continua Ivan Markus -. Questo perchè la nostra acqua viene bollettata a 0.46 €/mc un costo che copre un terzo delle spese reali di gestione sottraendo migliaia di euro al mese al bilancio del comune. Non possiamo aumentare le tariffe autonomamente senza incorrere a un’infrazione e non possiamo sostenere rate di nuovi mutui per le opere. I tagli che abbiamo attuato non aiutano a mantenere vivo quel flebile tessuto sociale di coesione che associazioni, capitoli di manutenzioni, progettazioni per partecipare a bandi e mettere a terra opere, eventi, servizi fondamentali e dare uno stimolo positivo al paese".
GLI INDENNIZZI DIMENTICATI
Ma la nota più dolente riguarda gli indennizzi a cittadini ed imprese, a seguito dello stato di emergenza si è attivato l’iter del CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione) che ha interessato alcune famiglie che hanno dovuto utilizzare degli alloggi in affitto non avendo alternative proprie. Tale contributo ha sostenuto 6 famiglie per 2 anni, di cui 1 sta percependo ancora oggi, ma sono solo una parte in quanto alcuni hanno potuto ripiegare su altri immobili di parenti o conoscenti.
Per quanto riguarda gli indennizzi sono stati emessi due bandi di cui il Comune di Niardo ha gestito le istruttorie per conto di Regione Lombardia.
Il primo bando regionale identificato come Primo immediato sostegno, a seguito dell’alluvione cittadini e aziende dovevano compilare una scheda che raccoglieva sommariamente una stima dei danni subiti; a marzo del 2023 usciva il bando che prevedeva l’erogazione di un primo sostegno fino a 5.000 euro alle famiglie e fino a 20.000 euro alle imprese.
Dopo l’istruttoria delle domande ammesse emergeva questo quadro:
Privati bando Marzo 2023
69 domande pervenute richieste per 330.000 euro; 13 domande ammesse per 58.000 euro; 13 domande liquidate a dicembre 2023 per 28.000 euro .
Imprese bando luglio 2023
23 domande pervenute richieste per 437.000 euro,10 domande ammesse per 190.000 euro, 10 domande liquidate a dicembre 2023 per 128.000 euro, a un terzo.
Il secondo bando identificato come Indennizzi e il più corposo e definitivo e concluso a dicembre 2025.
Privati
89 schede compilate post alluvione agosto 2022 per danni stimati pari a 4.281.000 euro; 37 domande ammesse al bando di settembre 2025 richiesti 960.000 euro e 37 domande ammesse per 841.000 euro
Imprese
26 schede compilate post alluvione agosto 2022 per danni stimati 6.275.000 euro, 14 domande ammesse al bando ottobre 2025 richiesti 1.300.000 euro, 14 domande ammesse per 819.000 euro.
In merito alle cifre identificate e ammesse come indennizzo non vi sono informazioni se tali verranno liquidate completamente e soprattutto quando.
"Mi preme evidenziare - sostiene il sindaco Markus - che la prima ricognizione fatta da cittadini e imprese subito dopo l’alluvione che hanno subito i danni è stata riportata su una scheda ed elencava dei dati sommari, per comprendere a grandi linee l’entità dei danni e chi li aveva subiti. Pertanto, una restituzione della realtà approssimativa non legata a un computo metrico estimativo o a una perizia, resa poi necessaria nella seconda fase alla presenza del bando per la determinazione degli importi. E‘ altrettanto vero che molte tipologie di danni non è stato possibile quantificarli esclusi in maniera tranciante dal bando, ma perdite da ripristinare più che mai necessare alla ripresa economica, sociale, lavorativa di chi è stato vittima dell’alluvione che ha dovuto provvedere con risorse proprie. Ad esempio, gli autoveicoli importanti mezzi di trasporto soprattutto in una zona periferica come la Valle Camonica indispensabili per gli spostamenti, tutti i locali accessori, autorimesse, cantine, vialetti, cancelli, muretti, e connessi impianti elettrici, idraulici, chiusure e recinzioni e molto altro a cui cittadini e imprese hanno dovuto sopperire. Non sta a noi giudicare il bando ma ci sia consentito rendere una fotografia del divario tra danni subiti stimati e quanto potenzialmente indennizzabili soprauttto i tempi di erogazione che si sono dilungati e non si prefigurano date certe".
"L’inverno è terminato e si susseguieranno le stagioni del risveglio, della vita: la primavera, l’estate, per noi di Niardo invece si avvicina una nuova cupa stagione con cui dobbiamo obbligatoriamente e tristemente convivere con il sistema di allerta, consultare con apprensione le app meteo e le previsioni meteo, programmare esercitazioni di emergenza con i cittadini, e il cupo, sinistro suono delle sirene di allerta, perché Niardo non può dormire sonni tranquilli anche se orgogliosamente apparteniamo tutti alla stessa grande Repubblica e anche non se non è la Prima, e che quest’anno compie 80 anni", conclude il primo cittadino.