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Le Acli bresciane celebrano il 25 aprile

Il messaggio

BRESCIA - La festa della Liberazione del 2026 rimanda immediatamente alla festa per l’80esimo compleanno della Repubblica che di quella Liberazione è figlia: ottant’anni fa il popolo italiano scelse la Repubblica, in coerente continuità con i valori della Resistenza, valori di cui ancora oggi, anzi, oggi più che mai, dobbiamo fare memoria nella gratitudine a chi ha sfidato la paura per darci il futuro (nella foto Stefania Romano, presidente Acli Brescia) .

In questo presente oscuro è necessario ricordare e ripetere che la nostra ottantenne Repubblica è nata dalla Liberazione, dalla lotta partigiana, dalla scelta di libertà di migliaia di donne e di uomini che volevano pace, lavoro e giustizia: gli stessi desideri che abbiamo oggi, in un momento storico pieno di incertezze e paure, in cui la logica della guerra sembra dominare in tutto il mondo e schiacciare la speranza.
Ecco perché in questo 25 Aprile ribadiamo con convinzione il valore della pace disarmata e disarmante, per la quale c’è bisogno di un rinnovato e profondo impegno, di tutte e di tutti, in ogni luogo, in ogni occasione.
Con la forza dell’amore, della fede e della speranza le Acli bresciane invitano a scegliere sempre la pace, seguendo bussole della Costituzione e del Vangelo. Facciamo nostre le parole del Cardinal Zuppi all’apertura del Consiglio permanente della Cei del 24 marzo affermando che “non ci rinchiuderemo in un’irrilevanza pigra, per conservare noi stessi, per farci proteggere dal freddo della storia!”.
E’ nello spazio aperto della Res publica, del bene comune, che le Acli vivono come ancora attuali e profondi i valori della Resistenza che si ricordano ad ogni 25 Aprile: antifascismo, pace, lavoro, libertà, democrazia, dignità, partecipazione e pari opportunità per tutti, a partire dalle donne, tra cui, una tra tante, ricordiamo con affetto Tina Anselmi. Le Acli accolgono le nuove sfide, delle donne e del mondo in generale, con la consapevolezza che, oggi più che mai, c’è bisogno di spazi di conciliazione, di pace e di impegno, in cui ogni persona possa dare il proprio contributo alla costruzione paziente della vita, del bene comune e della bellezza del prendersi cura.
Invitiamo la cittadinanza e tutte le istituzioni a celebrare con rispetto, pienezza e gioia la festa della Liberazione, sentendoci insieme con la libertà nel cuore e dalla parte giusta della storia.
Ultimo aggiornamento: 20/04/2026 21:29:20

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