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La Val di Sole ha il triste primato di suicidi in Trentino

domenica, 1 dicembre 2019

Trento – La Val di Sole ha il triste primato dei suicidi in Trentino. I dati svelati del convegno promosso dall’Associazione Elissa sono sconcertanti: negli ultimi anni il Trentino-Alto Adige ha conquistato un triste primato, quale regione con il più alto tasso di suicidi, soprattutto di giovani. La media dei suicidi si attesta sui 45 casi all’anno, con una percentuale – secondo gli ultimi dati disponibili – di poco meno di 1 caso ogni 10 mila abitanti e nella fascia di età 18-34 anni i casi di suicido rappresentano rispettivamente il 19,6 e il 20,3% di tutte le cause di morte, collocandosi al secondo posto dopo gli incidenti stradali. Il numero delle persone che tentano il suicidio sta  crescendo.

L’associazione Elissa, durante il recente convegno realizzato con il patrocinio della Provincia, Assessorato alle Politiche Sociali e del Comune di Trento, ha presentato i dati aggiornati oltre all’analisi delle cause e all’individuazione di possibili strumenti di prevenzione del fenomeno. Nel mondo ogni 40 secondi muore una persona togliendosi la vita e ogni 3 secondi c’è un tentativo di suicidio. Nell’ultimo mezzo secolo il tasso di suicidio è cresciuto del 65% ed è una delle principali cause di morte fra gli individui fra i 15 e i 44 anni. In Trentino sono anche in aumento i suicidi nella fascia più giovane, quella degli individui fra i 18 e i 35 anni, ed è la Val di Sole a detenere il triste primato per morti giovanili di questo tipo.

Nel corso del convegno sono intervenuti il professor Marco Monzani, docente di criminologia dell’Università IUSVE di Venezia, la dottoressa Annamaria Maggio, dirigente della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato, l’avvocatessa Daniela Longo, già Garante dei Minori e la psicoterapeuta Paola Taufer che ha svelato le cause (isolamento e problemi sociale) e una strategia di prevenzione.



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