FRASSILONGO (Trento) - Si è svolto nella
sala polivalente di Frassilongo-Garait, un incontro tra rappresentanti istituzionali e della comunità locale promosso dall’
Autorità per le minoranze linguistiche del Consiglio provinciale. Un momento di dialogo per approfondire le principali esigenze della comunità mòchena e individuare strategie condivise per la valorizzazione linguistica, culturale e territoriale.
PRESENTI
All’appuntamento ha preso parte il presidente della Provincia autonoma di Trento
Maurizio Fugatti, insieme ai vertici delle istituzioni provinciali e regionali, tra cui il presidente del Consiglio provinciale
Claudio Soini, l’assessore regionale
Luca Guglielmi, i consiglieri provinciali
Walter Kaswalder, Francesca Parolari, Francesco Valduga e gli amministratori del territorio, tra gli altri, i sindaci di Palù del Fersina/Palai en Bersntol
Franco Moar, il sindaco di Fierozzo/Vlarotz
Lorenzo Moltrer, il sindaco di Frassilongo/Garait
Luca Puecher, il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol
Andrea Fontanari.
IL SALUTO

Il
presidente Fugatti ha ringraziato per l’invito l’Autorità per le minoranze linguistiche e tutti i rappresentanti istituzionali:
“Ho voluto essere presente perché ritengo importante questo momento di confronto sul tema delle minoranze linguistiche, che sul nostro territorio provinciale hanno una valenza storica, legata ai valori originari della nostra Autonomia. Il nostro interesse deve essere sempre alto, attraverso l’attenzione e il sostegno alla cultura e al valore delle lingue minoritarie. Ringrazio gli amministratori comunali per le attività che portano avanti, questo di oggi è un momento di unità che rende più facile anche attivare le scelte per il territorio".
"
Nella scorsa legislatura la Giunta provinciale ha individuato Palù del Fersina come Comune destinatario dei 20 milioni del progetto Borghi PNRR - ha sottolineato ancora Fugatti -
Abbiamo voluto puntare su una realtà specifica, ma mi ha colpito la condivisione della comunità trentina di questa scelta, perché vuol dire che c’è consapevolezza dell’importanza valoriale di questa comunità. Abbiamo anche voluto fortemente investire sugli investimenti infrastrutturali per rendere più veloce gli spostamenti dalla valle: l’incontro di oggi vuole essere un riconoscimento del lavoro che stanno svolgendo le amministrazioni oltre all’Auorità per le minoranze linguistiche", ha concluso il presidente.
Presenti, tra gli altri, la presidente dell'Autorità per le minoranze linguistiche
Katia Vasselai, la dirigente del Servizio minoranze linguistiche e relazioni esterne PAT
Elisabetta Sovilla, i dirigenti delle strutture regionali competenti, insieme a rappresentanti dell’Istituto culturale mòcheno - in primis la presidente
Patrizia Bocher e la direttrice
Claudia Marchesoni - e la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Pergine 1
Daniela Fruet.
GLI INTERVENTI
I
nfrastrutture, servizi, scuola e tutela della lingua: sono stati questi i principali temi al centro dell’incontro dedicato allo stato di salute della comunità mòchena, che si è svolto nella sala polivalente di Frassilongo. Il confronto rientra nel ciclo di appuntamenti promossi dall’Autorità per le minoranze linguistiche del Trentino, che si colloca all’intero del Consiglio provinciale di Trento, per raccogliere le istanze dei territori: dopo il confronto con la comunità cimbra dello scorso mese, il percorso si concluderà il 20 aprile con la minoranza ladina.
Per l’
Autorità per le minoranze linguistiche, la presidente
Katia Vasselai ha evidenziato che l’incontro serve a «capire insieme quali azioni concrete possono essere messe in campo per sostenere la comunità».
Sul fronte linguistico, la rappresentante mòchena dell’Autorità Chiara Pallaoro ha ribadito come «la scuola, soprattutto nei territori di minoranza, sia uno strumento fondamentale per la trasmissione della lingua e della cultura». Le richieste dei sindaci Ampio spazio è stato dedicato agli interventi dei sindaci della valle, che hanno messo sul tavolo le priorità per il territorio.
Il sindaco di Frassilongo Luca Puecher ha ricordato gli investimenti infrastrutturali, sottolineando che «negli ultimi due anni sono stati investiti circa sei milioni di euro per l’allargamento della strada». Tuttavia resta centrale il completamento della SP135, dove "in alcuni tratti le auto sono ancora costrette a fare retromarcia per incrociarsi». Tra le richieste anche il miglioramento del trasporto pubblico – «anche una corsa utilizzata da una sola persona anziana è un servizio che ha valore e non possiamo accettare che si dica che non è sostenibile" – e il sostegno alla riapertura della Panarotta.
Puecher ha poi evidenziato i primi segnali positivi del bando contro lo spopolamento: "Su 370 abitanti abbiamo registrato nove domande e tredici abitazioni vendute".
Il sindaco di Fierozzo Lorenzo Moltrer ha indicato tra le priorità l’aggiornamento delle mappe catastali, definito «un elemento strategico per la pianificazione territoriale nei piccoli comuni di montagna». Ha inoltre sollevato il problema della connettività, con aree della valle ancora senza copertura, e ha chiesto chiarezza sul quadro economico degli interventi per la SP135. Moltrer ha anche ribadito l’importanza dei servizi educativi, in particolare del progetto 0-6, "che permette alle famiglie di conciliare lavoro e cura dei figli e contribuisce a mantenere viva la comunità». Il sindaco di Palù del Fersina Franco Moar ha invece posto l’accento sulla promozione della lingua mòchena, proponendo strumenti innovativi come giochi e contenuti multimediali in lingua. Ha inoltre ricordato il progetto per rinnovare il sistema del patentino linguistico e la necessità di creare opportunità di lavoro legate alla gestione del territorio, ad esempio con «squadre del verde" per contrastare l’avanzata del bosco sulle aree un tempo coltivate.
Il ruolo della Comunità di valle
Il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari ha parlato di un territorio «unito e in un momento di collaborazione tra amministrazioni». Ha sottolineato l’importanza della sinergia con la Provincia per infrastrutture, turismo e servizi, ma anche la necessità di politiche di tutela per le piccole comunità: «la scuola e i servizi sono elementi decisivi per mantenere viva la valle». Il confronto politico.
Tra i consiglieri provinciali, Walter Kaswalder (PATT) ha ricordato la risoluzione presentata nel 2023 sulla viabilità, ribadendo che "la gente deve poter andare a lavorare in sicurezza e in tempi ragionevoli". Ha inoltre proposto di rivedere alcuni strumenti di sostegno economico per i territori montani, dall’Icef di montagna al costo del carburante, e di rafforzare il collegamento con la Panarotta.
Francesco Valduga (Campobase) ha sottolineato che la tutela culturale deve accompagnarsi a servizi e infrastrutture: "Per vivere un territorio non basta l’ancoraggio culturale, servono opere e servizi che facciano la differenza". Valduga ha inoltre chiesto chiarimenti sullo stato di avanzamento delle opere finanziate, anche nell’ambito del Pnrr, sollevando il tema dell’innovazione e della digitalizzazione come leve di sviluppo.
Per Francesca Parolari (PD del Trentino) uno dei nodi principali resta quello dei trasporti, definiti "un tema delicatissimo e molto critico per la comunità". Ha invitato a rafforzare i servizi alle famiglie e a valorizzare il progetto 0-6, oltre a promuovere un modello turistico sostenibile legato alla Panarotta e alla «valle incantata» della Val dei Mòcheni.
La consigliera Vanessa Masè (La Civica) ha invece richiamato il valore del presidio linguistico e culturale, ricordando che la recente legge sul sistema educativo 0-6 contiene specifiche attenzioni per le minoranze linguistiche. "Per comunità piccole come quelle mòchene e cimbre – ha osservato – la tutela linguistica deve essere ancora più forte". Scuola e lingua: il nodo centrale Una parte rilevante del confronto ha riguardato il rapporto tra scuola e tutela della lingua mòchena.