-

Coppa delle Alpi, lo spettacolo tra St. Moritz, Bormio e Livigno

Il trofeo "St. Moritz" assegnato a Gian Mario Fontanella e Anna Maria Covelli sulla leggendaria Bobrun di Celerina

ST. MORITZ - Anche la seconda tappa di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition, la più lunga con oltre 275 chilometri da coprire, è stata baciata dal sole. Il percorso di oggi ha portato gli equipaggi a varcare il confine italiano per immergersi nei suggestivi scenari della Valtellina (foto credits 1000Miglia).

Lasciando il territorio svizzero, spettacolare è stato il passaggio in Val Poschiavo al cospetto del Passo Bernina e delle cime completamente innevate. Un momento di grande bellezza nell’attesa di dare il via alla competizione: a Grosio iniziava infatti la prima prova di media di questa edizione di Coppa delle Alpi. Il convoglio ha sostenuto anche una serie di 12 prove cronometrate a Le Prese per poi dirigersi verso Bormio dove è stato effettuato un controllo timbro nella centralissima piazza Kuerc, davanti agli occhi e agli obiettivi di molti curiosi. A pochi passi della leggendaria pista Stelvio, i partecipanti hanno fatto il loro ingresso nei territori protagonisti dei recenti Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.

Risalendo verso i 1870 metri di Arnoga, caratteristica frazione di Valdidentro, hanno preso il via le nuove prove di media. Lungo l’ascesa verso il Passo Foscagno il convoglio ha sfiorato l'omonimo lago, uno scenografico bacino glaciale a oltre 2200 metri di altitudine, e ha sfilato accanto alla piccola Cappella della Madonna della Neve.
Superati Trepalle e il Passo dell’Eira è iniziata la discesa verso la conca di Livigno.

Al Ghiacciodromo di Livigno gli pneumatici delle vetture in gara hanno potuto mordere la neve in due serie di prove cronometrate, sebbene il clima assolato che sta accompagnando Coppa delle Alpi sin dalla partenza abbia minacciato di farla sciogliere.

Rientrando in territorio elvetico il percorso ha toccato la pittoresca località di Müstair, dominata dal Piz Chavalatsch la cui vetta segna il punto più orientale della Svizzera. Particolarmente suggestivo il passaggio nella Biosfera UNESCO dell’Engadina, così come il controllo timbro davanti al Monastero benedettino di San Giovanni, a sua volta Patrimonio Mondiale. Proseguendo nel cuore della valle, il convoglio ha attraversato l'abitato di S-chanf ammirandone la tradizionale eleganza alpina, prima di affrontare l’ultima serie di prove cronometrate fino a Zuoz.

Il tramonto sul corso del fiume Inn ha quindi accompagnato al controllo orario di St. Moritz gli oltre 60 equipaggi in gara, stanchi ma appagati dalla bellezza e dalle sfide tecniche di questa lunga giornata. Appuntamento a domani per la terza e l’ultima tappa di questa edizione di Coppa delle Alpi.

I RISULTATI

Al termine della prima tappa il podio era tutto italiano con distacchi minimi, se non inesistenti. Al primo posto Francesco e Giuseppe Di Pietra a bordo della loro Fiat 508 C Balilla del 1938 con 116 penalità, al secondo e al terzo due equipaggi in parità con 117 punti di penalità: Gian Mario Fontanella e Anna Maria Covelli su Fiat 514 S del 1930, Celestino e Oreste Sangiovanni su Porsche 356 A del 1959.

Ad aggiudicarsi l'ambito "Trofeo St. Moritz", assegnato in base alla classifica delle prove cronometrate disputate sulla leggendaria Bobrun di Celerina, sono stati Gian Mario Fontanella e Anna Maria Covelli con 21 punti di penalità. Anche in questo caso sono due gli equipaggi a dividersi il secondo gradino del podio con 27 penalità: Celestino e Oreste Sangiovanni, Ralf Ehlen e Heike Koppel.
Ultimo aggiornamento: 13/03/2026 21:53:21

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE