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Upipa rinnova statuto e regolamento

In Cda anche un direttore. Apertura al privato accreditato come "socio speciale" e nuova suddivisione territoriale

TRENTO - L’assemblea straordinaria di Upipa ha adottato alcune importanti modifiche allo Statuto e al Regolamento assembleare. La modifica dello Statuto richiede una maggioranza qualificata del 75%. L’assemblea di oggi ha visto la presenza – contando anche le deleghe - di 44 enti sui 46 soci.
In estrema sintesi:
  1. In Consiglio di amministrazione siederà anche un rappresentante eletto dall’Assemblea su indicazione della Consulta dei direttori, che non avrà diritto di voto (al momento il Cda è composto unicamente da presidenti delle Apsp, eletti in ognuno degli ambiti territoriali)
  2. Si apre alla presenza di strutture private – esclusivamente quelle accreditate dalla Provincia - come “socio speciale”
  3. La nuova suddivisione territoriale fa passare gli ambiti da 8 a 9, separando Rotaliana da Fiemme e Fassa
  4. Si aumenta il numero massimo di mandati per gli amministratori in Cda, passando da 2 a 3 (ogni mandato dura 3 anni)
Un direttore nel Cda
La modifica all’articolo 29 dello Statuto introduce la presenza costante di un rappresentante della Consulta dei direttori delle Apsp nel Cda di Upipa. La chiamata di uno o più direttori alle sedute è prassi consolidata e frequente: non sono poche, infatti, le questioni che necessitano di uno sguardo “tecnico” per supportare l’organismo “politico”. La modifica statutaria rende costante questa presenza.
Il direttore eletto in Cda non avrà diritto di voto.

Soci privati
Va anzitutto specificato che ci si riferisce solo alle strutture che erogano servizi accreditati dalla Provincia, al pari delle Aziende pubbliche di servizi alla persona. Viene introdotta, nell’ultimo comma dell’articolo 5 dello Statuto, la disciplina dei “soci speciali” (prevista nella cooperazione), che consente di attivare un “periodo di prova” di 5 anni in cui è possibile verificare l’efficacia dello scambio mutualistico prima di confermare, in via definitiva, l’ammissione a socio ordinario. Questa formulazione punta a sperimentare le potenzialità positive di un dialogo costante con chi eroga lo stesso servizio agli utenti e tiene conto delle riflessioni emerse nell’ultima assemblea ordinaria.

Ripartizione territoriale
Con una modifica del Regolamento assembleare viene cambiata la ripartizione territoriale delle case di riposo, ovvero il criterio secondo il quale i 46 enti soci sono geograficamente “accorpati”. La modifica separa “Valli di Fiemme e Fassa” da “Rotaliana” e dunque, ora, saranno 9 gli ambiti secondo cui vengono organizzate, ad esempio, le iniziative formative: evidente il vantaggio a livello logistico. Altrettanto importante è però la rappresentanza in Consiglio di amministrazione: ogni area ha diritto a un rappresentante.

Gli ambiti ora sono dunque: Alta e Bassa Valsugana, Tesino e Primiero, Trento e Valle dei Laghi, Vallagarina, Alto Garda e Ledro, Valli Giudicarie, Valle di Non e Valle di Sole, Rotaliana, Valli di Fiemme e Fassa.

Mandati da 2 a 3
3 mandati di 3 anni corrispondono a 9 anni e si ottiene dunque un sostanziale allineamento con la durata dei mandati di amministratore di Apsp (2 per 5 anni): per legge, nelle cooperative, non si può portare la durata del mandato a più di 3 anni ciascuno. L’intento è anche quello di dare maggiore continuità alle progettualità attivate.
Ultimo aggiornamento: 05/06/2026 06:56

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