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Giovedì 30 luglio 2026
Trentino, manovra di assestamento: scontro su sanità e casa
Fugatti difende le scelte su famiglie e opere pubbliche. Seduta sospesa per le trattative, si riprende domani alle 10.
TRENTO - Il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento entra nel vivo della discussione sulla manovra di assestamento. Il dibattito pomeridiano ha toccato temi cruciali per il territorio, concentrandosi in particolare sulle politiche abitative, la gestione della sanità, i servizi per le persone fragili e lo sviluppo economico delle aree montane.
Nella sua replica, il presidente Maurizio Fugatti ha fortemente rivendicato le misure introdotte dalla Giunta nelle ultime due legislature. Ha sottolineato come, dal 2019, le famiglie trentine abbiano beneficiato di circa 100 milioni di euro all'anno in più, grazie a interventi strutturali quali l'assegno di natalità, la gratuità dei nidi e i bonus trasporti. Il governatore ha inoltre respinto le accuse delle opposizioni riguardo a una presunta "propaganda delle opere", difendendo gli investimenti pubblici come motore essenziale per la crescita economica, indicando per il periodo 2019-2025 una crescita reale del 5,6% in Trentino. Sul fronte sanitario, Fugatti ha evidenziato come la mobilità interregionale sia passata a un saldo positivo dal 2022, pur riconoscendo la persistenza di problematiche legate all'organizzazione aziendale.
Durante la seduta, i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno presentato numerosi ordini del giorno ed emendamenti illustrandoli all'aula.
Paola Demagri ha chiesto di destinare alloggi disponibili ai lavoratori dei servizi essenziali per renderli attrattivi, proponendo inoltre uno stanziamento di 1,75 milioni per trattenere il personale di Trentino Trasporti. Di parere critico Paolo Zanella, che ha contestato la lettura economica ottimistica della Giunta ricordando la fuga annua di circa 1.100 giovani trentini e sollecitando un piano decennale per cento nuovi alloggi Itea all'anno. Eleonora Angeli, invece, ha espresso soddisfazione per gli accordi raggiunti che includono il ceto medio tra i destinatari delle politiche familiari, privilegiando forme di sostegno diretto.
Il dibattito ha visto anche l'intervento di Francesca Parolari, che ha proposto l'apertura delle RSA dalle 8 alle 20 per favorire le relazioni umane, e di Claudio Cia, il quale ha difeso l'assessore Tonina rimarcando che le attuali carenze sanitarie sono ormai imputabili all'organizzazione dell'Azienda sanitaria e non alla mancanza di fondi. Maria Bosin ha posto l'accento sulla sfida demografica richiedendo il ripristino del servizio di endoscopia negli ospedali periferici. Infine, Walter Kaswalder e Daniele Biada hanno focalizzato i loro interventi sullo sviluppo delle vallate, chiedendo incentivi per il personale dei piccoli Comuni, varianti stradali e investimenti infrastrutturali strategici.
Al termine della replica del presidente, il consigliere Francesco Valduga ha richiesto una sospensione per permettere alle minoranze di aggiornarsi sulle trattative in corso. Ieri, alle 18.25, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini ha annunciato la chiusura della seduta. Terminate le rispettive riunioni di maggioranza e minoranza, si è aperta formalmente la fase di trattativa politica. L'attività dell'aula riprenderà regolarmente oggi, 30 luglio, a partire dalle 10.00
di Red. At.
Ultimo aggiornamento:
29/07/2026 23:39