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Terza Commissione in sopralluogo in Vanoi, Primiero e Valsugana

TRENTO - La Terza Commissione permanente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, presieduta da Vanessa Masè, ha effettuato un articolato sopralluogo nel territorio del Vanoi e del Primiero, con un duplice obiettivo: da un lato verificare direttamente lo stato della discarica di Ponte di Ronco a Canal San Bovo e approfondirne le prospettive future, dall’altro ascoltare amministratori e comunità locali sulle principali criticità e priorità del territorio.

Alla giornata di lavoro hanno partecipato la presidente della Commissione Vanessa Masè (La Civica) e i componenti Daniele Biada (FdI), Antonella Brunet (Lista Fugatti), Michela Calzà (Pd del Trentino), Lucia Coppola (AVS), Roberto Paccher (Lega), Roberto Stanchina (campobase) e i consiglieri Alessio Manica (Pd del Trentino), Stefania Segnana (Lega) e Francesco Valduga (Campobase).

Discarica di Ponte di Ronco: gestione sotto controllo e attenzione costante
Nel corso della visita tecnica al sito, nata dalla richiesta di approfondimento della consigliera Antonella Brunet in Consiglio provinciale, i commissari hanno potuto osservare da vicino il funzionamento della discarica e le modalità operative di conferimento dei materiali. Ad accogliere la Commissione, il responsabile dell’area Silvano Paoli, insieme all’ingegner Alessandro Dolfi, che ha illustrato come l’impianto venga progressivamente “coltivato” attraverso il deposito di materiali inerti accuratamente selezionati, provenienti sia dal Veneto sia da altri contesti del Trentino. Durante il sopralluogo è stato ribadito e accertato come ogni materiale venga sottoposto a verifiche preventive e a controlli puntuali lungo tutta la filiera, in un sistema che garantisce tracciabilità e conformità normativa. Il quadro emerso è stato definito complessivamente positivo, con un monitoraggio continuo sia sotto il profilo ambientale sia rispetto alla qualità dei conferimenti.

L’incontro in Municipio: il tema della viabilità
La Commissione si è quindi recata in Municipio a Canal San Bovo dove è stata accolta dal sindaco di Canal San Bovo, Bortolo Rattin e dagli amministratori locali.
Il sindaco Rattin ha sottolineato come «oltre all’attenzione all’impatto ambientale, il problema principale sia rappresentato dal passaggio dei camion, con una media di circa 70 mezzi al giorno che attraversano il paese, incidendo in modo significativo sulle aree più sensibili e sulle attività economiche».

Rattin ha inoltre ricordato la raccolta di oltre 800 firme da parte dei cittadini e le difficoltà nel trovare soluzioni infrastrutturali, tra cui il tentativo – non realizzabile – di una circonvallazione a valle. Tra le ipotesi sul tavolo resta quella di una galleria già autorizzata, per la quale è stato richiesto un confronto con la Provincia.

La presidente Vanessa Masè ha ricordato che «questo sopralluogo rappresenta un passaggio fondamentale nel metodo di lavoro della Commissione: vedere direttamente i luoghi di cui discutiamo permette ai consiglieri di maturare una maggiore consapevolezza e responsabilità nelle scelte».

Masè ha inoltre sottolineato come «pur nelle diverse sensibilità politiche, tutti i componenti della Commissione condividano valori di fondo comuni: la sicurezza, la tutela della salute dei cittadini», aggiungendo che «in contesti complessi come questo è fondamentale anche una collaborazione corretta e trasparente con i soggetti privati coinvolti».

Antonella Brunet ha ricordato che «anche grazie alla mozione presentata in Consiglio, è stato rafforzato il sistema dei controlli: APPA accede regolarmente ai formulari dei materiali e verifica costantemente ciò che esce dallo scalo Filzi e ciò che arriva alla discarica.
Su questo punto le rassicurazioni ricevute in Commissione sono state importanti».

Lucia Coppola ha richiamato l’attenzione sul contesto ambientale: «ci è stato spiegato, nel corso delle audizioni, che i materiali conferiti non rientrano nella parte più critica del SIN, ma resta una preoccupazione legata alla delicatezza di un territorio come questo, dove l’impatto visivo e ambientale è particolarmente sensibile».

Il vicesindaco Franco Zortea, ha sottolineato come «nel tempo tutte le valutazioni tecniche siano state effettuate dagli enti competenti: non si tratta di una presenza che rende felici, ma sul piano normativo e tecnico sono state fatte tutte le verifiche previste».

Daniele Biada ha ribadito che «l’attenzione sull’inquinamento deve restare alta, ma allo stesso tempo è necessario riconoscere il lavoro di chi effettua controlli rigorosi e continuativi, anche nel lungo periodo».

Stefania Segnana ha ricordato che «anche nella passata legislatura non vi è mai stata l’intenzione di riaprire o ampliare la discarica oltre i limiti stabiliti, con una costante attenzione alla salute dei cittadini», mentre Masè ha precisato che «il sito si inserisce in una logica di progressiva chiusura e non di espansione».

Roberto Stanchina ha osservato che «il territorio è seguito da tecnici e da una Provincia autonoma attenta, ma è giusto ragionare anche su forme di compensazione per il sacrificio richiesto alla comunità locale».

Michela Calzà ha evidenziato come «vedere questi luoghi dal vivo aiuti a comprendere concretamente cosa significhi gestire i rifiuti in un territorio di montagna: ogni comunità si confronta con la necessità di individuare spazi e soluzioni, rafforzando al contempo la fiducia nei sistemi di controllo e vigilanza».

Lucia Coppola ha ribadito «l’importanza di mantenere alta l’attenzione e di riconoscere il peso reale del disagio per chi vive quotidianamente questo territorio», sottolineando la necessità di «interventi compensativi e di equilibrio tra aree più e meno impattate».

Antonella Brunet ha richiamato le potenzialità del territorio: «il Vanoi è ricco di servizi e realtà importanti, ma deve crescere in attrattività, soprattutto sul piano turistico. Il nodo della viabilità è centrale e su questo è necessario continuare a lavorare».

Il sindaco Rattin ha concluso ringraziando la Commissione «per l’attenzione e il confronto diretto, in un territorio fragile che ha bisogno di risposte concrete e di una visione di lungo periodo».

Filiera lattiero-casearia: qualità, identità e presidio del territorio
La giornata si è conclusa con la visita al Caseificio di Primiero e al caseificio Monti Trentini di Grigno, momento di approfondimento nato dall’attività di ascolto svolta in Commissione sulla situazione della filiera del latte.

Al Caseificio di Primiero, la presidente Carla Caserotto ha ricordato come la struttura, nata nel 1981, rappresenti «una scelta lungimirante degli allevatori locali, che hanno unito le forze per valorizzare il latte di montagna e mantenere viva la presenza agricola sul territorio».

Il direttore Alberto Bettega ha sottolineato che «lavorare sull’intera filiera, dal prato al prodotto finito, consente di garantire qualità, identità e sostenibilità, rafforzando anche il legame con il turismo e con chi sceglie il territorio».

La visita a Monti Trentini ha mostrato invece una realtà industriale evoluta, con oltre un secolo di storia e una forte proiezione internazionale. La famiglia Finco, oggi alla quarta generazione con i quattro fratelli Federica, Fiorenzo, Fabio e Florindo e i loro figli, ha evidenziato come «la crescita dell’azienda si basi su qualità, innovazione e apertura ai mercati esteri, mantenendo però un forte legame con il territorio e con la produzione locale».

“Il sopralluogo”, spiega la presidente Masè, “ha confermato l’importanza del metodo di lavoro della Commissione, fondato sul confronto diretto con i territori e sulla verifica sul campo delle questioni affrontate in sede istituzionale”.

La Terza Commissione proseguirà il proprio lavoro di approfondimento su questi temi, mantenendo un dialogo costante con istituzioni locali, comunità e sistema produttivo.
Ultimo aggiornamento: 28/04/2026 20:25:48

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