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Svelato a Trento il prototipo di taxi ferroviario autonomo

RailEvo, innovativo sistema di trasporto ferroviario autonomo on demand sviluppato da startup italiana

TRENTO - Svelato a Trento il prototipo di taxi ferroviario autonomo: il progetto nasce grazie alla sinergia della startup con Trentino Trasporti, FBK e Trentino Sviluppo RailEvo.

Presentato oggi in un evento all’auditorium di Trentino Trasporti a Trento, alla presenza degli assessori provinciali Mattia Gottardi e Achille Spinelli, il prototipo RailEvo in scala 1:1. L’innovativo sistema di trasporto ferroviario autonomo on demand è stato sviluppato dall’omonima startup italiana insediata nell’hub dell’Industria Intelligente di Trentino Sviluppo a Rovereto Polo Meccatronica, grazie a un protocollo d’intesa con Trentino Trasporti e alla collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler (foto credit Trentino Sviluppo).

“In questi anni - così il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli presente allo svelamento del prototipo - ho potuto apprezzare l'entusiasmo, la competenza e la professionalità del gruppo di lavoro di RailEvo in diversi incontri pubblici dedicati all'innovazione e alle startup. Un gruppo giovane e motivato che ha saputo mettere a frutto quanto appreso nelle aule universitarie e fare rete con il territorio, coinvolgendo enti come Trentino Sviluppo, Trentino Trasporti e Fondazione Kessler. Questo è il segnale che, come Trentino, stiamo andando nella direzione giusta e abbiamo messo insieme un pacchetto di strumenti capace di coltivare i talenti e trasformarli in imprese all'avanguardia, attente ai grandi temi del presente e del futuro, come la mobilità sostenibile. Guardo dunque con curiosità e interesse al prototipo che è stato mostrato oggi e faccio a tutta la squadra i migliori auguri di buon lavoro”.

Ricordo ancora bene quando, tre anni fa, i promotori di RailEvo vennero nel mio ufficio in assessorato: avevano una visione chiara ed un’idea innovativa e rivoluzionaria - le parole dell’assessore provinciale alla mobilità Mattia Gottardi -. Mi colpì fin da subito la loro grande determinazione nel voler portare avanti questa visione e per questo li ringrazio. Per aver sostituito alla visione la realtà. Come sappiamo, il trasporto ha un grande impatto sulla qualità della vita, sia per i pendolari che per i territori come il nostro, a forte vocazione turistica. Immaginare di potenziare il trasporto su rotaia anche nelle valli e nelle aree interurbane, sfruttando sia le infrastrutture esistenti che recuperando tracciati dismessi, apre prospettive di sviluppo estremamente interessanti. In questo senso, il prototipo rappresenta funzionalmente una novità a livello mondiale. È un’innovazione che potrebbe cambiare radicalmente il paradigma del trasporto su ferro, rendendo finalmente possibili collegamenti che ad oggi risultano preclusi alle infrastrutture classiche per via degli alti costi e dei forti impatti territoriali.
Sicuramente il progetto è ambizioso e sfidante, ma vista anche la capacità di fare rete con enti che vantano un consolidato expertise nel campo dei trasporti, le basi sono solide e ci sono tutti i presupposti per una buona riuscita”.

L’incontro si è aperto con il convegno rivolto a istituzioni, operatori del settore, mondo della ricerca e dell’innovazione per un confronto sul presente e sul futuro della mobilità ferroviaria, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, dell’efficienza del servizio e dell’evoluzione dei modelli di trasporto pubblico. Ad aprire i lavori, il presidente di Trentino Trasporti Diego Salvatore, che spiega: “Accanto al continuo miglioramento dell’offerta esistente, Trentino Sviluppo promuove attivamente l’innovazione come leva strategica per lo sviluppo della mobilità del futuro. In questo quadro si colloca la partnership con RailEvo, startup trentina nata al Polo Meccatronica di Rovereto, che propone una soluzione innovativa per il trasporto su ferro in contesti complessi: navicelle elettriche autonome, on demand, ad alta frequenza e a costi operativi contenuti”.

Protagonisti del dibattito sulla mobilità contemporanea anche Rudy Bandiera, LinkedIn Top Voice sui trend e i cambiamenti dell’utenza nel settore della mobilità ed il suo impatto nella qualità della vita e dei territori e Alessandro Cimatti della Fondazione Bruno Kessler, che ha parlato dello stato dell’arte delle tecnologie ferroviarie. Fabio Senesi e Sergio Repetto, rispettivamente direttore R&S e responsabile di sviluppo sistema di Rete Ferroviaria Italiana hanno poi illustrato il caso delle Unità di Rete Veloci (URV) e dell’alta velocità e Giovanni Acciaro di NET Engineering ha chiuso con un focus sulle metodologie di analisi e progettazione di nuove soluzioni di mobilità. L’evento è proseguito sul campo per una dimostrazione pratica della tecnologia RailEvo, nell’area demo allestita all’ex Vetri Speciali che la startup – grazie al protocollo d’intesa siglato con Trentino Trasporti , finalizzato allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni di trasporto pubblico innovative nel contesto della mobilità sostenibile e della transizione energetica del territorio trentino – ha trasformato in una rotaia per i test.

“Il nostro veicolo - dice il fondatore di RailEvo Federico Bernabei – è affusolato e stretto, studiato per massimizzare l’efficienza energetica e consentire la circolazione simultanea di due mezzi in direzioni opposte, occupando la stessa larghezza prima destinata a un tradizionale vagone ferroviario su linea a binario singolo. Il taxi è pensato per consentire anche il trasporto di una carrozzina o una bicicletta, e qualora richiesto, la movimentazione di merci, dato che può contenere due euro pallet”.

Grazie a queste autostrade ferrate – continua il cofondatore e amministratore delegato Nicola Mosca – i passeggeri non dovranno più attendere il treno sul binario a un orario predefinito, ma, tramite app, potranno prenotare il proprio viaggio in taxi nel momento a loro più congeniale, contando su un servizio disponibile 24 ore su 24. Si potrà pagare una tariffa più alta per avere un veicolo solo per sé che arrivi a destinazione il prima possibile, oppure sceglierne una più bassa quando si condivide il mezzo con altri passeggeri che si fermeranno in alcune fermate intermedie”.
Ultimo aggiornamento: 28/04/2026 20:26:04

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