TRENTO - La giornalista e divulgatrice
Sara Segantin, i Gruppi Speleologici SAT Arco e Vigolo Vattaro e la redazione de L’AltraMontagna sono i vincitori del Premio SAT 2026, giunto quest’anno alla sua 30esima edizione.
La cerimonia di premiazione si terrà
venerdì 1° maggio alle ore 17.30 alla Casa della SAT (via Manci 57, Trento), nell’ambito delle iniziative del
Trento Film Festival.
Saranno gli stessi vincitori del Premio a raccontarsi, portando sul palco esperienze, storie e visioni che attraversano oggi il mondo della montagna.
Con la partecipazione di
Manlio Pellizon, vicepresidente generale del Club Alpino Italiano (CAI).
A consegnare i riconoscimenti saranno:
Cristian Ferrari, presidente SAT;
Mauro Leveghi, presidente Trento Film Festival;
Elisabetta Bozzarelli, vicesindaca del Comune di Trento.
A seguire il concerto del
Coro della SAT.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
Nella sua
trentesima edizione, il Premio SAT sceglie
uno sguardo contemporaneo sulla montagna, premiando tre esperienze diverse – l’esplorazione sotterranea delle montagne, le nuove narrazioni della crisi climatica, il racconto delle trasformazioni delle terre alte – unite da un filo comune: la capacità di leggere il presente e contribuire a costruire una cultura della montagna più consapevole, attraverso la ricerca e la divulgazione sui temi ambientali, l’impegno sociale e culturale nei territori e l’attività alpinistica come forma di esplorazione.
Il Premio per l’attività alpinistica va ai Gruppi Speleologici SAT Arco e Vigolo Vattaro, realtà storiche della speleologia trentina che da decenni affiancano all’esplorazione un lavoro costante di ricerca, studio e documentazione del territorio. Protagonisti di importanti attività nelle Dolomiti di Brenta, hanno contribuito nel tempo alla scoperta e allo sviluppo di numerose cavità, portando un apporto significativo anche al catasto speleologico. Negli ultimi anni sono stati al centro delle esplorazioni nell’Abisso del Laresot, che ha raggiunto profondità superiori ai mille metri, rappresentando una delle nuove frontiere della speleologia alpina. Un lavoro di squadra che unisce competenze tecniche, continuità nel tempo e capacità di collaborazione tra gruppi diversi, riportando al centro una dimensione dell’alpinismo meno visibile ma fondamentale per la conoscenza del territorio.
Il Premio per l’attività storico-scientifico-letteraria è assegnato a Sara Segantin, giornalista, scrittrice e divulgatrice, originaria della Val di Fiemme, impegnata a livello nazionale ed europeo sui temi della crisi climatica e della giustizia ambientale. Tra le fondatrici di Fridays for Future in Italia, consulente per la Commissione Europea e attiva nella comunicazione dei rischi climatici, collabora con programmi radiotelevisivi e progetti di divulgazione, affiancando all’attività giornalistica un intenso lavoro educativo e formativo rivolto soprattutto alle giovani generazioni. Il riconoscimento valorizza un percorso che intreccia informazione, educazione e impegno civile, contribuendo a rendere accessibili e comprensibili temi complessi e sempre più centrali per il futuro della montagna.
Il Premio per l’attività sociale va alla redazione de L’AltraMontagna, quale riconoscimento al valore di un progetto editoriale che contribuisce al dibattito sul presente e sul futuro delle terre alte. Il riconoscimento pone al centro il valore del progetto editoriale, che attraverso un lavoro di analisi e narrazione dà voce ai territori e alle comunità, offrendo strumenti di lettura sulle trasformazioni in atto e contribuendo a mantenere aperta una riflessione pubblica sul rapporto tra montagna, sviluppo e qualità della vita.