STORO (Trento) - Incontro pubblico a Storo dedicato alla presentazione del nuovo servizio di accompagnamento allo screening mammografico promosso dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) – Associazione provinciale di Trento, delegazione Valli Giudicarie e Rendena. La serata ha rappresentato anche un importante momento di approfondimento sul tema della prevenzione e dell’adesione ai programmi di screening.
"Oggi non presentiamo soltanto un progetto di trasporto, affermiamo un principio: il diritto alla prevenzione deve essere garantito a tutte le donne, indipendentemente da dove vivono. L’avvio di questo servizio nelle Giudicarie è un segnale concreto: significa dire alle donne del territorio che la loro salute è una priorità e che distanze, impegni familiari o lavorativi non devono diventare ostacoli alla prevenzione", sono state queste le parole dell'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione,
Mario Tonina, che ha evidenziato anche il valore della collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e associazionismo.
"Questa iniziativa dimostra che quando pubblico, sanità e volontariato lavorano insieme si costruiscono risposte efficaci e mirate. Le realtà associative hanno una capacità unica di ascolto e di prossimità, mentre il sistema sanitario garantisce qualità clinica e presa in carico: è dall’integrazione di questi livelli che nasce una rete capace di ridurre le disuguaglianze e portare la prevenzione più vicino alle persone", ha dichiarato
Tonina, richiamando l’impegno della Provincia sul fronte degli screening e ricordando l’abbassamento dell’età di accesso allo screening mammografico a partire dai 49 anni, insieme alla volontà di proseguire in una strategia che investe sulla diagnosi precoce come strumento fondamentale di tutela della salute delle donne.
A

ccanto all'
assessore Tonina vi erano il
sindaco Nicola Zontini, che ha portato il saluto del Comune di Storo, il presidente del BIM del Chiese
Claudio Cortella e numerosi amministratori della Valle Chiese, presidenti e direttori delle Case di Riposo della zona, oltre naturalmente ai vertici di LILT fra cui il presidente Mario Cristofolini.
Fra i presenti anche il dirigente generale del Dipartimento provinciale salute Andrea Ziglio, l’Associazione Carabinieri in congedo del Chiese, rappresentata da Paolo Obrofari, e della Rendena, rappresentata da Giuseppe Cervi, nonché Gianni Cassanelli e i Nu.Vol.A., che hanno garantito la disponibilità degli autisti per i pullmini.
Ad aprire l’incontro è stato il delegato LILT delle Valli Giudicarie e Rendena, Luigi Battaia, che ha illustrato le finalità dell’iniziativa: mettere a disposizione un servizio concreto di accompagnamento per facilitare l’accesso agli esami di screening e, al tempo stesso, promuovere una maggiore consapevolezza sul valore della diagnosi precoce.
Nel corso della serata il presidente della LILT provinciale di Trento Cristofolini, ha sottolineato il ruolo della prevenzione, evidenziando come iniziative di prossimità come questa contribuiscano a ridurre le difficoltà di accesso ai servizi sanitari, soprattutto nelle aree più distanti dai centri di erogazione.
La direttrice LILT, Valentina Cereghini, ha quindi illustrato l’organizzazione del nuovo servizio di trasporto, pensato per accompagnare le donne del territorio verso i centri di screening, superando barriere logistiche e organizzative che talvolta limitano l’adesione ai programmi di prevenzione. È stato inoltre messo in luce il ruolo di raccordo con il territorio svolto dal Distretto Famiglia Valle del Chiese e il sostegno delle realtà locali coinvolte nel progetto.
Nel corso degli interventi, Elisa Lombardi, referente istituzionale del Distretto Famiglia Valle del Chiese, ha rimarcato come il progetto risponda a bisogni concreti delle famiglie e contribuisca a rendere più accessibili i servizi di prevenzione, mentre Stefania Giacometti, in rappresentanza dei presidenti delle RSA del territorio, ha sottolineato la valenza sociale dell’iniziativa e la scelta di sostenerla come azione a favore della comunità.
La seconda parte della serata è stata dedicata all’approfondimento sanitario sullo screening mammografico, a cura della direttrice dell’Unità Operativa di Senologia Clinica e Screening Mammografico ASUIT, Marvi Valentini, e del Michele Caliari coordinatore tecnico sanitario di Radiologia Medica ASUIT, che hanno ribadito come la diagnosi precoce rappresenti uno degli strumenti più efficaci nella lotta contro il tumore al seno e come l’adesione agli screening organizzati possa incidere in modo significativo sulle possibilità di cura e guarigione.
L’incontro si è concluso con uno spazio dedicato alle domande del pubblico, che ha partecipato numeroso, confermando l’attenzione del territorio verso i temi della prevenzione e della salute.
Il nuovo servizio di accompagnamento allo screening mammografico si configura così come un’azione concreta di prossimità, frutto della collaborazione tra istituzioni, associazioni e volontariato, con l’obiettivo di ridurre le difficoltà di accesso allo screening e promuovere una cultura della prevenzione sempre più diffusa sul territorio.