TRENTO - Affrontare le criticità per centrare l’obiettivo di un sistema digitale innovativo, efficiente e orientato alla continuità dei servizi, per il cittadino e il supporto al personale. È questo l’impegno per la sanità trentina, al centro del confronto di oggi nella sede di Piazza Dante. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina hanno incontrato oggi le organizzazioni sindacali del comparto sanitario per un confronto sulle principali criticità segnalate, dagli aspetti tecnici alle condizioni di lavoro e alla sicurezza del personale, come richiesto dalle organizzazioni sindacali dopo la mobilitazione del primo settembre.

“Quello di oggi - così il presidente Fugatti - è un confronto aperto e diretto che, come Amministrazione, abbiamo voluto per ascoltare attraverso le rappresentanze sindacali la voce di chi lavora quotidianamente nella sanità trentina e contribuisce a garantire la qualità dei servizi offerti ai cittadini. I temi affrontati sono pienamente all’attenzione della Giunta. Per quanto riguarda l’informatica, il nostro sistema è interessato da un ampio percorso di trasformazione digitale e le scelte effettuate in tal senso da Asuit sono dettate dall’obiettivo di arrivare, a regime, a un sistema innovativo ed efficiente, capace di garantire la continuità dei servizi per i cittadini e di fornire un adeguato supporto al personale. È chiaro che, in questa fase, sono emerse alcune problematiche. L’invito è quindi a monitorare la situazione e a intervenire in modo puntuale, affrontando le criticità. L’impegno che ci assumiamo è quello di confrontarci con l’Azienda nel merito delle questioni sollevate e di fornire risposte sulla base di un’attenta analisi”.
Fugatti ha quindi invitato in conclusione a mantenere uno sguardo complessivo sulla qualità del sistema sanitario trentino: “Una rete di servizi che fornisce una risposta apprezzata dai cittadini ed è in grado di innovarsi e di guardare al futuro, con investimenti strategici come la Scuola di Medicina e il Nuovo polo ospedaliero e universitario del Trentino”, ha concluso.
Il tema dei sistemi informativi sanitari è quello sul quale si è concentrata maggiormente la discussione.
Affrontati inoltre, nel corso dell’incontro al quale ha partecipato il direttore generale Raffaele De Col, anche la prevenzione e contrasto delle aggressioni al personale sanitario e sociosanitario, nonché altri temi posti dalle organizzazioni sindacali, con particolare riferimento alla necessità di mantenere un confronto costante con i professionisti e le loro rappresentanze.
La nota dei sindacati: "Un tavolo senza risposte, la sanità trentina resta in bilico"
"Si è svolto oggi l'incontro con il Presidente della Provincia Maurizio Fugatti, alla presenza dell'Assessore alla Salute Mario Tonina, richiesto dalle sigle sindacali del comparto sanità dopo settimane di attesa e di silenzi.
Le organizzazioni sindacali si sono presentate al tavolo con un unico obiettivo: migliorare il servizio di cura della sanità trentina e tutelare le migliaia di lavoratrici e lavoratori della sanità di tutte le professioni, in particolare chi è più esposto in prima linea, nei settori più delicati e a rischio.
Un confronto che si è rivelato surreale. Ci è stato riconosciuto ancora una volta che abbiamo ragione, ma un riconoscimento di principio non basta più: alle nostre richieste non è seguita alcuna proposta concreta su come affrontare la gravissima situazione in cui versa la sanità trentina.
Sul tavolo è tornata l'urgenza dei blocchi informatici, che senza soluzione di continuità mettono a rischio i servizi 24 ore su 24. Anche qui, nessuna prospettiva concreta di intervento immediato.
Si è parlato anche del rischio clinico che ricade sulla prima linea, su chi ogni giorno si prende cura della comunità trentina. Quattro le condizioni non negoziabili, ribadite ancora una volta: nessun paziente deve perdere un pezzo del proprio percorso di cura per un guasto informatico; i fermi dei sistemi vanno riconosciuti e trattati come rischio clinico, non come semplice disservizio tecnico; le procedure da adottare a sistema fermo devono essere scritte, note e verificate in ogni unità operativa; medici e personale del comparto non possono pagare personalmente il prezzo di un'inadempienza organizzativa che non dipende da loro. Anche su questo, solo rassicurazioni generiche sul fenomeno delle aggressioni: manca l'assunzione di responsabilità che sarebbe doverosa da parte dell'intera governance, manca una regia della Provincia su ASUIT che, ad oggi, resta di fatto non palpabile.
Nemmeno sulla reinternalizzazione dei servizi, nonostante gli impegni assunti in passato, si è voluto prendere una decisione.
Resta irrisolto, ed è ormai il vero nodo di tutta la vicenda, il tema della governance di ASUIT: non è chiaro a quale mandato politico risponda l'Azienda, manca una regia provinciale che si assuma davvero la responsabilità delle scelte strategiche, e la Provincia interviene solo a valle, dopo l'esplosione delle polemiche, mai a monte per prevenirle. Ormai agli occhi di tutti il quadro delle responsabilità è chiaro: quello che manca non è la diagnosi, ma la volontà politica di assumerne le conseguenze.
A questo punto le organizzazioni sindacali dichiarano inconsistente, nei fatti, il tavolo appena concluso: dietro una cordialità di facciata non c'è alcuna sostanza. Dal confronto emerge la sensazione che il Presidente Fugatti non abbia ancora colto fino in fondo la portata dei disagi che si stanno creando sul territorio. Le azioni di lotta riprendono, e verranno annunciate nei prossimi giorni.
«Mentre a Roma si discute, Sagunto viene distrutta.» (Tito Livio)
Mentre in giunta si discute del destino della governance, la sanità trentina arretra gravemente e affonda nelle difficoltà". La nota a firma ANAAO ASSOMED Provincia Autonoma di Trento – FP CGIL Trentino – CIMO – FESMED CISL FP Trentino – FeNALT – Nursing Up – UIL FP del Trentino.