TRENTO - Anche per il 2026 la Provincia autonoma di Trento metterà a disposizione di diverse categorie di utenze l’energia elettrica di propria competenza, applicando tariffe nulle o agevolate rispetto al mercato. Il Piano di cessione dell’energia elettrica per l'anno in corso è stato infatti approvato dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette, Mattia Gottardi. Il piano prevede un quantitativo massimo complessivo di 141 milioni di kWh di energia elettrica, che consentirà di garantire un beneficio economico complessivo stimato in 31 milioni di euro per la Provincia e per i servizi collegati (pari al costo che l’ente dovrebbe sostenere per acquistare la stessa quantità di energia ai prezzi di mercato). Il quantitativo è in linea con quello del precedente Piano di cessione, ma dovrà essere rideterminato in accordo con la Regione Veneto, dato che alcune grandi derivazioni idroelettriche interessano entrambi i territori.
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"La gestione dell’energia di competenza provinciale deve tradursi in un valore concreto per il territorio, con particolare attenzione ai servizi che svolgono una funzione essenziale per la comunità.
Con questo provvedimento confermiamo un’impostazione che mette al centro l’interesse pubblico e un utilizzo responsabile di una risorsa strategica per il Trentino", ha chiosato al riguardo l'assessore Gottardi.
Per il 2026 si confermano, in sostanza, le modalità già applicate lo scorso anno. Alle utenze beneficiarie sarà destinato lo stesso quantitativo di energia consumato nel 2025, anno nel quale è stata utilizzata integralmente l’energia dovuta dai principali concessionari, mantenendo inoltre gli stessi prezzi di cessione. Non è prevista l’attivazione di nuove forniture, ad eccezione di eventuali disponibilità derivanti da risparmi conseguiti all’interno della stessa categoria. Sono inoltre confermate le priorità di approvvigionamento dell’energia da parte dei diversi soggetti tenuti alla fornitura.
Per quanto riguarda la determinazione del prezzo di cessione dell'energia alle diverse categorie, si dispone una somma pari a zero per tutti i servizi della Provincia, per Musei e centri culturali, per l'Agenzia provinciale per la depurazione e per le utenze per la salvaguardia dei laghi. Per l'Azienda sanitaria (Asuit), si prevede un prezzo di 0,026 euro per kWh, mentre di 0,060 euro per kWh per gli impianti pubblici per gli sport invernali federali, di rilevanza nazionale o a gestione sovracomunale. Il prezzo di 0,047 euro a kWh è invece fissato per strutture residenziali sociali, istituti di istruzione secondaria e di formazione professionale, università, trasporto pubblico, acquedotti comunali e impianti idrovori. Complessivamente, la previsione delle entrate a favore della Provincia per la cessione di energia alle diverse categorie di utenze è pari di 2.756.300 euro.
Con la stessa deliberazione, la Giunta provinciale ha affidato all’Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia (Aprie) la gestione e l’attuazione del Piano.