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Protezione civile, Aquile d’argento alla memoria di Giampaolo Pedrotti e Michele Lanzinger

Inaugurata la Cittadella nel parco delle Albere dedicata al sistema trentino che conta 13mila operatori

TRENTO - Le Aquile d’argento alla memoria di Giampaolo Pedrotti e Michele Lanzinger - per il contributo dato rispettivamente alla comunicazione delle emergenze e alla diffusione della cultura della prevenzione - sono state conferite oggi nell’ambito della cerimonia inaugurale della Cittadella della Protezione civile. Al Parco Fratelli Michelin, nel quartiere delle Albere di Trento, si è aperto così il momento clou della Settimana della Protezione civile: una manifestazione che ogni anno mette al centro i 13mila operatori del sistema provinciale, offrendo ai cittadini la possibilità di conoscere da vicino le tecniche di intervento e l’importanza di prevenire i rischi e proteggere il territorio. Accanto ai riconoscimenti alla memoria, sono state assegnate cinque Aquile di bronzo a persone distintesi per il servizio prestato in situazioni di emergenza e per il contributo alla sicurezza e al coordinamento operativo, anche in occasione dei Giochi olimpici invernali in Val di Fiemme. Alla cerimonia sono intervenuti tra gli altri il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il sindaco di Trento Franco Ianeselli e il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait.

“La Protezione civile trentina è un patrimonio fatto di competenze, mezzi e tecnologie, ma soprattutto di persone che mettono il proprio impegno e il proprio cuore al servizio degli altri – sono state le parole del presidente Maurizio Fugatti -. La nostra Autonomia ci consente di investire in strutture e strumenti, ma è la capacità delle donne e degli uomini del sistema di lavorare insieme, con professionalità e spirito di solidarietà, a fare davvero la differenza nei momenti di difficoltà. Lo abbiamo visto nelle grandi emergenze che hanno interessato il nostro territorio e anche quando il Trentino è intervenuto per aiutare altre comunità. La Cittadella è un’occasione per far conoscere da vicino questa realtà ai cittadini e valorizzare un modello che rappresenta una delle espressioni più importanti della nostra identità e del nostro senso di appartenenza”.

“La protezione civile è una tradizione per la comunità trentina, che con i suoi vigili del fuoco volontari fin dalla seconda metà del 1800 si è attivata per proteggere dalle calamità la popolazione e il territorio – ha osservato il sindaco Franco Ianeselli -. Ma la protezione civile è anche il nostro presente e il nostro futuro. Noi siamo qui oggi proprio per riportare all’oggi il valore della prevenzione e della collaborazione, fondamentali per essere pronti a fronteggiare le sfide sempre più impegnative legate alla catastrofe climatica in atto. Quest’anno il Comune di Trento divulgherà nuovi materiali informativi sul piano di emergenza da attuare in caso di esondazione dell’Adige. Allestiremo inoltre una mostra fotografica diffusa che, in vari punti della città, ci ricorderà com’era la Trento alluvionata del 1966. Ricordare serve a fare in modo che il Trentino non debba mai più vivere la tragedia di 60 anni fa”.

Secondo il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait “la forza della Protezione civile trentina sta nella capacità di fare sistema: mettere insieme professionalità diverse per affrontare le emergenze in modo efficace. Lo abbiamo visto anche quest’anno, in occasione di eventi complessi come le Olimpiadi, ma anche negli incendi boschivi, nelle allerte e nelle altre situazioni critiche che hanno messo alla prova il territorio.
Il volontariato, in particolare, non è un supporto accessorio, ma una colonna portante del nostro sistema. Per continuare a garantire risposte efficaci dobbiamo rafforzare sempre più la collaborazione tra le diverse componenti, investire nell’integrazione operativa e sviluppare standard comuni, capaci di rendere il sistema ancora più coordinato e pronto a intervenire”.

L’Aquila di bronzo è stata conferita a Mario Irace, primo dirigente e capo di Gabinetto della Questura di Trento, per il lavoro di raccordo e coordinamento svolto nell’organizzazione della sicurezza dei Giochi olimpici in Val di Fiemme. Il riconoscimento è andato anche al commissario capo Pierangelo Vescovi, responsabile dell’Ufficio Pronto intervento e viabilità della Polizia locale di Trento, per il contributo alla gestione della mobilità e della sicurezza durante il grande evento. L’Aquila di bronzo è stata assegnata inoltre all’ispettore Stefano Sandri, del Distretto della Val di Fiemme della Federazione provinciale dei Vigili del fuoco volontari, per il lavoro di pianificazione e coordinamento operativo svolto in occasione delle Olimpiadi, garantendo al contempo la continuità dei servizi di soccorso ordinari. Infine, l’Aquila di bronzo è stata consegnata agli agenti Marco De Vito e Marco Lerna, intervenuti durante un grave incendio divampato lo scorso gennaio in un condominio a Riva del Garda

Le Aquile d’argento sono state assegnate alla memoria di Michele Lanzinger, geologo, paleoantropologo e già direttore del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, per l’impegno nella divulgazione scientifica e nella sensibilizzazione sui rischi naturali e sulla fragilità dell’ambiente alpino; e di Giampaolo Pedrotti, responsabile dell’Ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento, per il lavoro di comunicazione istituzionale svolto durante emergenze ed eventi di particolare complessità, tra cui il terremoto dell’Aquila, la tempesta Vaia e il distacco del ghiacciaio della Marmolada. Attraverso il raccordo tra istituzioni, operatori, mezzi di informazione e cittadini, il suo lavoro ha contribuito a garantire una corretta circolazione delle notizie e a diffondere indicazioni utili per la sicurezza e l’autoprotezione.

A illustrare il significato del nastrino di benemerenza e le motivazioni dei riconoscimenti è stato Bruno Bevilacqua, dirigente del Servizio Prevenzione rischi e Centrale unica di emergenza: “Si tratta di un ringraziamento a tutti gli operatori che hanno messo a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e il proprio impegno nell’ambito dei Giochi invernali. Si è trattato in un impegno organizzativo particolarmente complesso, preparato nel corso di un intero anno e culminato nella gestione operativa dell’evento. Ma il valore del riconoscimento a 3.000 persone va oltre la singola manifestazione: celebra la collaborazione e la disponibilità di tante componenti a lavorare insieme per la sicurezza della comunità. È proprio questa capacità di fare sistema il risultato più importante da valorizzare”.
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La Cittadella continuerà ad accogliere la cittadinanza per l’intera giornata di oggi e di domani (domenica 18 ottobre) dalle 9 alle 18, con dimostrazioni, attività e occasioni di incontro dedicate a persone di tutte le età.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO
Ultimo aggiornamento: 17/10/2026 16:52

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