CASTELBELFORTE (Mantova) - E’ stato un concerto all’insegna dell’amicizia, della condivisone e delle emozioni, quello tenuto dal Coro della Sosat nei giorni scorsi nella chiesa di Castelbelforte, paese del mantovano, in onore di Don Giorgio Dall’Oglio. L’amicizia fra Don Giorgio e il Coro della Sosat è una lunga storia che dura da 48 anni, nata al rifugio Fratelli Garbari ai XII Apostoli, nel cuore del Gruppo Brenta. Don Giorgio salì lassù nella chiesetta scavata nella roccia l’ultima domenica di luglio del 1978 per celebrare la messa, in memoria della sua mamma da poco scomparsa. Lassù il Coro della Sosat sale dal 1963 per partecipare, assieme agli alpinisti, al pellegrinaggio e poi cantare alla S. messa e assieme alla gente, in memoria dei caduti della montagna.

Da quel 1978, il parroco mantovano è sempre stato, in parallelo con i coristi sosatini, fedele ad un impegno che unisce amore per la montagna e sensibilità umana. Un sentimento che porta dentro e trasmette anche alla sua comunità.
Così nei giorni scorsi la collettività del Paese di Castelbelforte (3 mila abitanti) ha accolto il Coro della Sosat nella chiesa gremita in onore di don Dall’Oglio, già parroco, punto di riferimento di una comunità dove l’accoglienza, l’armonia e la condivisione sono nella natura delle cose. Il Coro della Sosat, diretto dal maestro Roberto Garniga ha incantato eseguendo i brani del repertorio tipico, da quelli più intonati al sacro a quelli che narrano le vicende delle genti trentine, in una sintesi del suo percorso musicale che in questo 2026 celebra i 100 anni. Al concerto erano presenti il sindaco di Castelbelforte Massimiliano Gazzani ed il vice sindaco Stefano Bauli, che hanno elogiato l’operato di don Giorgio ed hanno espresso il loro apprezzamento per la bravura del Coro della Sosat, soprattutto per la capacità di trasmettere con le loro canzoni forti sentimenti.
Il presidente del Coro Andrea Zanotti, nel ricordare la condivisine e il comune sentire con don Giorgio, negli incontri fra le crode del Gruppo Brenta e nei concerti nelle parrocchie del mantovano, gli ha donato una pietra di dolomia con 5 stelle alpine in argento a simboleggiare: coraggio, amicizia e gratitudine. Zanotti nel consegnare l’omaggio ha detto: «C’è una congiunzione astrale tra i cinquant’anni di sacerdozio di Don Giorgio e i nostri cento di fondazione: ed è questa coincidenza che siamo qui a festeggiare insieme. Cinque stelle alpine: una per ogni dieci anni della tua vita presbiterale. E’ il nostro modo di esserti vicino e di portarti nel cuore».