TRENTO - Terza Commissione caccia, sostegno alla zootecnia e valorizzazione dei cammini trentini.

La modifica dei confini delle riserve di caccia di Tenno e Riva, le misure a sostegno della zootecnia di montagna e la valorizzazione dei cammini trentini sono stati i temi al centro della seduta della Terza Commissione permanente del Consiglio provinciale, presieduta da Vanessa Masè. La Commissione ha espresso parere favorevole, con quattro voti a favore e tre astensioni, alla proposta della Giunta di trasferire il territorio catastale di Pranzo dalla riserva di Riva a quella di Tenno. Ampio il confronto sul disegno di legge di Walter Kaswalder a sostegno della zootecnia, con il proponente impegnato a sollecitare ulteriori misure per le aziende di montagna, in un dibattito che ha fatto emergere una sensibilità trasversale verso le difficoltà del comparto. L'esame riprenderà a gennaio, dopo l’impegno sulla manovra finanziaria. Avviato, infine, l'iter del disegno di legge di Vanessa Masè dedicato alla valorizzazione dei cammini trentini e del turismo lento, che ha raccolto l'apprezzamento dei consiglieri intervenuti. Il primo passaggio sarà quello delle audizioni.
Caccia: parere favorevole alla modifica dei confini delle riserve di Tenno e Riva Parere favorevole della Terza Commissione, presieduta da Vanessa Masè, alla proposta della Giunta provinciale di modificare i confini delle riserve di caccia di Tenno e Riva, trasferendo circa 500 ettari del territorio catastale di Pranzo dalla riserva di Riva a quella di Tenno. Il provvedimento, illustrato dalla dottoressa Munro della struttura provinciale competente, nasce dalla segnalazione di una disparità di trattamento dei cacciatori residenti a Pranzo. L'istruttoria tecnica ha escluso conseguenze sostanziali sulla gestione faunistica e sulla tutela della fauna, poiché le due riserve appartengono allo stesso ambito omogeneo di gestione. Restano inoltre salvaguardati i diritti acquisiti dai cacciatori. La presidente Vanessa Masè ha sottolineato la particolarità della vicenda, richiamando il forte senso di appartenenza della comunità di Pranzo al proprio territorio, testimoniato anche dalla recente costituzione del dominio collettivo.
Ha quindi espresso apprezzamento per la soluzione individuata e per il lavoro degli uffici provinciali, annunciando il proprio voto favorevole. Roberto Stanchina (Campobase) ha chiesto chiarimenti sulle conseguenze di un eventuale ricorso della riserva di Riva, che ha presentato controdeduzioni, temendo il rischio di un lungo contenzioso. Ha quindi prospettato, come possibile alternativa, l'accorpamento delle due riserve in un'unica realtà di circa 7.000 ettari. L'assessore Roberto Failoni ha ricordato i tentativi di mediazione compiuti, definendo la proposta una soluzione a un'ingiustizia protrattasi per trent'anni. Pur riconoscendo il diritto di Riva a impugnare il provvedimento, ha riferito di recenti interlocuzioni con i cacciatori della zona, dalle quali sarebbero emerse posizioni più favorevoli. La dottoressa Munro ha precisato che il nuovo confine seguirebbe uno spartiacque naturale, senza difficoltà gestionali, e consentirebbe anche di riequilibrare la densità dei cacciatori tra le due riserve. Lucia Coppola (AvS) ha annunciato l'astensione, dichiarandosi contraria alla caccia pur comprendendo le ragioni del provvedimento. Michela Calzà (PD), riconosciuto il valore del tentativo di risolvere una controversia storica, ha chiesto chiarimenti sul parere negativo dell'Osservatorio faunistico. Munro ha spiegato che il voto contrario è legato alla natura della valutazione richiesta, ritenuta non pienamente coerente con le competenze tecnico-scientifiche dell'organismo, e non a specifiche criticità della modifica. Anche Calzà ha annunciato l'astensione. La Commissione ha espresso parere favorevole con 4 voti a favore e 3 astensioni.

Zootecnia: confronto sul ddl Kaswalder, se ne riparlerà dopo la finanziaria Il consigliere del Patt Walter Kaswalder ha illustrato le ragioni della decisione di proseguire l'iter del ddl 80 sul sostegno alla zootecnia di montagna, dopo averne inizialmente chiesto la sospensione, per valutare una possibile proposta alternativa della Giunta. Pur riconoscendo alcuni elementi positivi negli interventi prospettati dall'esecutivo, in particolare l'aumento dei contributi legati al bestiame e ai pascoli, ha osservato che il suo disegno di legge affronta anche altre esigenze: il recupero dei terrazzamenti e la gestione collettiva dei pascoli attraverso consorzi fondiari, il ricambio generazionale, la riduzione dei costi energetici delle aziende e il sostegno alle spese per i controlli sanitari dei prodotti lattiero-caseari. Il consigliere ha richiamato il rischio di ulteriori chiusure delle aziende zootecniche, con conseguenze anche sulla manutenzione del territorio e sull'attrattività turistica della montagna, confermando la disponibilità ad accogliere emendamenti e contributi di altri consiglieri.
La presidente Vanessa Masè ha sottolineato l'attenzione condivisa da maggioranza e minoranze verso il settore, ricordando gli interventi realizzati anche nella precedente legislatura. Ha quindi chiesto di approfondire il rapporto tra le misure previste dal ddl, che comporterebbe uno stanziamento provinciale di 7,5 milioni di euro annui per tre anni e gli strumenti già finanziati attraverso la Pac e la programmazione dello sviluppo rurale.
L'obiettivo, ha precisato, è verificare eventuali sovrapposizioni e individuare gli ambiti nei quali un intervento provinciale potrebbe offrire risposte aggiuntive, anche superando alcuni vincoli dei finanziamenti europei. L'assessora provinciale all'agricoltura Giulia Zanotelli ha illustrato il quadro degli interventi già attivati dalla Giunta, evidenziando come diverse proposte del ddl trovino almeno parziale risposta nelle misure esistenti, mentre altre interessino competenze di assessorati differenti o debbano confrontarsi con i limiti europei sugli aiuti di Stato.
Ha ricordato 16 milioni di euro per gli investimenti nella zootecnia, anche per la ristrutturazione delle stalle e 27 milioni attraverso il Fondo di rotazione per gli investimenti agricoli. Ha annunciato nuove agevolazioni sui tassi di interesse per i giovani agricoltori e richiamato i sostegni già previsti per le analisi del latte, la promozione delle malghe e dei formaggi trentini, la formazione degli operatori e gli strumenti di stabilizzazione del reddito. Zanotelli ha sottolineato che alla zootecnia è destinato circa il 60% delle risorse PAC assegnate al Trentino. Ha ribadito infine l'attenzione dell'amministrazione verso il comparto, pur riconoscendo la possibilità di migliorare e rafforzare gli strumenti disponibili, anche in vista della programmazione europea 2028-2034. Nel dibattito, Roberto Stanchina (Campobase) ha proposto di proseguire il normale iter legislativo, prevedendo le audizioni dei soggetti interessati.
Michela Calzà (PD) ha riconosciuto sia il contributo di Kaswalder nel richiamare le difficoltà del settore sia l'impegno della Giunta, suggerendo di coinvolgere nelle audizioni anche il mondo scientifico, per approfondire il ruolo degli allevamenti nella conservazione dei pascoli, degli ecosistemi e del paesaggio montano. Antonella Brunet (Lista Fugatti) ha a sua volta sottolineato l'attenzione e la disponibilità al confronto dimostrate dall'assessorato, invitando a individuare le esigenze ancora prive di adeguata risposta.
Nel corso del confronto Kaswalder è tornato sulla necessità di interventi supplementari, richiamando anche le esperienze altoatesine di gestione dei pascoli e sostegno allo sfalcio. Ha inoltre manifestato il proprio disappunto per i tempi dell'interlocuzione con la Giunta, ricordando di aver sottoposto una prima versione della proposta già a gennaio e di aver ricevuto un'ipotesi alternativa soltanto a settembre. Scusandosi per aver alzato la voce, ha ribadito che la priorità resta individuare soluzioni concrete per le aziende in difficoltà, indipendentemente dalla paternità politica delle misure. In conclusione, la presidente Masè ha proposto di richiedere alla Giunta una relazione tecnica per verificare la compatibilità delle misure con la normativa europea, le possibili sovrapposizioni con gli interventi esistenti e le ricadute finanziarie e organizzative. L'approfondimento coinvolgerà anche le strutture competenti in materia di consorzi di miglioramento fondiario e domini collettivi, con un confronto sulle esperienze altoatesine.
Masè ha inoltre richiamato la necessità di tutelare le specificità della zootecnia di montagna nella futura programmazione europea, ribadendo il comune impegno a sostegno del settore. L'esame del disegno di legge è stato aggiornato a gennaio, dopo la pausa dei lavori della Commissione per la manovra finanziaria, per proseguire sulla base degli approfondimenti tecnici e delle successive audizioni.
Valorizzazione dei cammini trentini: il ddl di Masè La presidente Vanessa Masè, prima firmataria del disegno di legge 85, ha illustrato la proposta di modifica della legge provinciale 14 del 2009 sulla valorizzazione degli itinerari naturalistici, storico-archeologici, lacustri, religiosi, dei siti celebri e dei mestieri tradizionali. Il provvedimento, composto da otto articoli comprese le disposizioni finanziarie, punta a riconoscere e valorizzare in maniera più organica i cammini trentini, nell'ambito della crescente diffusione del turismo lento. L'obiettivo è aggiornare la normativa provinciale, anche attraverso una ridefinizione degli itinerari naturalistici, per offrire un riconoscimento alle numerose iniziative che stanno nascendo spontaneamente sul territorio. Masè ha evidenziato il potenziale di queste esperienze per una fruizione sostenibile e consapevole del patrimonio naturale e culturale trentino.
Lucia Coppola (AvS) ha espresso apprezzamento per il disegno di legge, sottolineando l'importanza di valorizzare i cammini trentini sia per i benefici del camminare sulla salute sia per le opportunità culturali, turistiche ed economiche offerte ai territori. Coppola ha inoltre richiamato la propria iniziativa dedicata al Cammino delle Api, che sta trovando sviluppi sia in Trentino sia in Tirolo. Infine, ha espresso piena condivisione per una proposta che rafforza e aggiorna la normativa esistente, ringraziando i proponenti. Antonella Brunet ha richiamato la propria esperienza di assessora comunale nella realizzazione di progetti analoghi. Ha sottolineato l'importanza di valorizzare i percorsi del territorio e, pur evidenziando le possibili difficoltà legate alla segnaletica, già incontrate nella propria esperienza amministrativa, ha auspicato che l’iter del ddl possa proseguire, ringraziando i proponenti per il lavoro svolto.
Michela Calzà ha espresso apprezzamento per il disegno di legge, ricordando di aver già presentato un'interrogazione sulle modalità con cui la Provincia intende recepire la recente normativa nazionale sui cammini. Ha sottolineato l'importanza di valorizzare percorsi che rappresentano un patrimonio storico e territoriale consolidato, garantendone al tempo stesso la manutenzione, la promozione e un adeguato sostegno finanziario. Ha infine evidenziato come questi percorsi possano contribuire anche alla sensibilizzazione ambientale e alla conoscenza del ruolo delle api, comprese quelle selvatiche, nella tutela della biodiversità.