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Pallanuoto, Serie A1: l’An Brescia piega 14-8 il Quinto

sabato, 16 novembre 2019

Brescia – In un match, come messo in preventivo, non agevole, l’An Brescia fa sua l’intera posta in palio: a Mompiano, il sette di Sandro Bovo piega il Quinto per 14 a 8 (5-2, 2-2, 4-1, 3-3, i parziali) proseguendo con decisione il proprio percorso di crescita. Ben organizzato e con grinta di livello, il Quinto si è confermato l’avversario ostico che il gruppo biancazzurro s’aspettava; a complicare le cose a Presciutti e compagni, anche una condotta arbitrale non sempre lineare, con varie espulsioni fischiate lontano dai due metri e pure un gol annullato (proprio a capitan Presciutti) parso regolare ai più (l’alzotiro – una perfetta beduina – su fallo subito, sembrava rispettare decisamente la linea dei sei metri). Comunque, l’An ha finito per imporsi su un team che ha lottato con decisione, cercando di dire la sua in ogni momento; da parte bresciana, molto bene l’intensità del ritmo, con ottima predisposizione a colpire in ripartenza, e una buona tenuta difensiva nonostante le otto reti subite. Tra le note positive, senz’altro da aggiungere il rientro di Stefano Guerrato: dopo ben nove mesi lontano da sfide ufficiali, il difensore ha dimostrato di aver accumulato poca ruggine, dando il proprio contributo in un test non facile. E poi, ancora una volta, bravi i giovani (Nicola Tononi e Matteo Rivetti), puntuali nel farsi trovare pronti a dare una mano al gruppo (Tononi in evidenza anche per un bel gol da mano buona).

«Complessivamente – commenta a fine incontro, Antonio Buha -, abbiamo fatto quello che c’ha chiesto il tecnico, ovvero abbiamo tenuto i ritmi alti stando attenti in copertura. Non tutto è filato liscio e questo anche per delle scelte arbitrali un po’ altalenanti, alcuni interventi, a volte, erano espulsioni, altre volte diventavano falli semplici. Non è facile orientarsi in situazioni simili, ad ogni modo, contro un avversario di valore, i tre punti sono arrivati senza troppi problemi e questo è quello che conta. Per quanto riguarda la mia prova, l’espulsione arrivata poco dopo la metà del terzo tempo, ha condizionato il mio rendimento: comunque, va bene pure così, anche questo servirà per migliorare e, di questo, in tutto l’ambiente, c’è tanta voglia. A Brescia mi trovo molto bene e, con un ottimo allenatore, con dei compagni davvero in gamba, ci son tutte le condizioni per fare bene».



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