SELVA VAL GARDENA (Bolzano) - Alla maratona di mountain bike più dura al mondo la vittoria è andata allo spagnolo
David Valero Serrano che ha preceduto l’ex professionista su strada Diego Rosa e l’olandese Tim Smeenge. Tra le donne l’italiana
Claudia Peretti domina dal primo metro fino al traguardo davanti all’olandese Rosa van Doorn e alla polacca Paula Gorycka Kurmann. Al via biker in rappresentanza di 54 nazioni. Dopo quattro tappe, la leadership della 2026 Hero Uci Cross-country Marathon World Cup è ancora dell’elvetica Anna Weinbeer tra le donne (oggi ai piedi del podio) e di David Valero Serrano tra gli uomini.

In Val Gardena la gara più spettacolare e più dura al mondo (nel rapporto tra distanza e sviluppo altimetrico), quarta tappa della Coppa del Mondo UCI che ha visto al via 180 atleti nelle categorie Elite e Master
(Claudia Peretti foto credit Freddy Planinschek).
A tagliare per prime il traguardo di Selva Val Gardena, che ha ospitato anche la partenza e tutto il quartier generale di Hero Bike Festival, sono state le atlete Elite che si sono misurate sul percorso di 60 km con 3.200 metri di dislivello. E la vittoria è stata dell’italiana Claudia Peretti che ha conquistato la testa della corsa sulla prima salita verso il passo Gardena e non l’ha mai lasciata alle sue avversarie: per la ragazza Campionessa Italiana Marathon un tempo finale di 3:53:48.
"Questa mattina avevo le gambe che giravano bene, molto bene, e così ho provato a dettare un ritmo di gara che fosse giusto per le mie condizioni di giornata, e ho avuto ragione – ha commentato la 28enne Claudia Peretti – eh sì è vero, partire così forte può essere un rischio, ma quando ti senti bene è giusto provarci. Come dire, sentivo che oggi era la mia giornata e non ce n’era per nessuna".
Emozionante l’abbraccio tra la vincitrice e il suo team manager e allenatore Marzio Deho: un risultato che sancisce una stagione al top dove la ragazza di Omegna può sfoggiare anche il titolo nazionale conquistato lo scorso maggio
Podio Elite Women, da sinistra: Rosa van Doorn, Claudia Peretti e Paula Gorycka Kurmann- ph credit wisthaler.com
Alle spalle di Claudia Peretti l’olandese Rosa van Do.orn che ha firmato la piazza d’onore con uno distacco di 2:32, al termine di una seconda parte di gara in forte rimonta passando dall’ottavo posto dopo 30 km alla seconda piazza sotto lo striscione d’arrivo: per la ragazza dei Paesi Bassi detentrice della Coppa del Mondo 2025 un rientro agonistico importante dopo che a inizio stagione è stata bloccata da un infortunio al ginocchio. A concludere il podio la polacca Paula Gorycka Kurmann in 3:57:41 che ha così sfatato l’incubo del quarto posto consecutivo nella attuale Coppa del Mondo:
"Sapevo che Anna Weinbeer stava rimontando, ma ero troppo determinata: un’altra medaglia di cartone non l’avrei potuta sopportare".
E infatti al quarto posto si ì classificata l’attuale leader della classifica generale e vera dominatrice della stagione, la svizzera Anna Weinbeer del team KTM Spada Brenta Brakes, staccata dal podio di soli 3 secondi: l’elvetica si è complimentata con le avversarie riconoscendo il loro valore nella prova odierna, ma l’appuntamento per lei con la HERO Dolomites è solo rimandato.
LO SCONTRO TRA GLI ERO
Nella prova maschile si è assistito a un continuo capovolgimento della testa della corsa con lo scontro al vertice che ha visto il successo dello spagnolo David Valero Serrano portacolori del Klimatiza Orbea Team conquistare la HERO sul percorso lungo di 86 km con 4.500 metri di dislivello con il tempo finale di 4:30:11. Una vittoria costruita nella seconda parte di gara che ha visto l’attacco iniziale dell’olandese Tim Smeenge, campione nazionale marathon, passare il Dantercepies con 18 secondi di vantaggio sull’ex professionista su strada Diego Rosa ritornato al primo amore della mountain bike, e via via gli altri pretendenti al podio.