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DoloMyths Run: trionfano i valtellinesi Andrea Prandi ed Elisa Desco

Nella 12 km successo del trentino di Storo Massimiliano Berti e della trentina di Fornace Luna Giovanetti

VAL DI FASSA (Trento) - Giornata da incorniciare nel primo atto della DoloMyths Run della Val di Fassa, con ben tre record ritoccati sulle quattro gare in programma nel sabato dedicato alle lunghe distanze. Rispetto alle due precedenti edizioni ci ha messo del suo sicuramente la mattinata con un meteo perfetto, ma i 280 concorrenti in gara non si sono certo risparmiati. Fatto sta che per la prima volta piombano nell’albo d’oro i due bormini Andrea Prandi ed Elisa Desco dominatori incontrastati della 42 km con nuovo primato di gara, imitati nella short di 12 km dal trentino di Storo Massimiliano Berti, imprendibile dall’inizio alla fine della prova siglando il tempo più veloce, mentre in campo femminile a vincere è stata l’altra trentina di Fornace Luna Giovanetti.

La gara più attesa, la 42 km con 2.213 metri di dislivello, ha visto il ventottenne Andrea Prandi rivestire il ruolo dell’uomo solo al comando sin dal primo transito in salita a Penia, per poi proseguire in solitaria la sua performance sempre da leader. A Passo Fedaia è transitato con 1 minuto e 6 secondi sul gardenese Alex Oberbacher, quindi a 2’02” il bresciano di Roncadelle di Diego Angella, quarto l’argentino Sergio Gustavo Pereyra a 3’04”, il vincitore della passata edizione Giacomo Forconi a 7’12”, poi il primo trentino e primo fassano Marco Zanoner della Bela Ladinia a 7’14”. Poche variazioni anche al secondo rilevamento dopo l’ascesa al rifugio Padon e lo spettacolare sentiero del Viel del Pan, visto che al rifugio Belvedere Prandi poteva contare su un vantaggio di 3’07” su Oberbacher e 6’24” sull’argentino Pereyra in rimonta e 10’ su Angella, con Forconi sempre quinto e Zanoner sesto (Prandi e il podio femminile della 42 km nella foto credit di Mattia Rizzi e Ralf Brunel Pegasomedia)

Nell’ascesa verso Passo Sella Oberbacher ha iniziato a respirare il profumo di casa, cercando di ridurre il gap sul leader e a Col Rodella è passato con 2’08” di ritardo da Prandi, quindi dietro sempre Pereyra, Angella, Forconi e Zanoner.
L’impegnativa discesa sul single track, conosciuto nel mondo della mountain bike per la denominazione “Tutti Frutti”, ha visto ridurre ancora il gap fra i primi due classificati, ma alla fine ha primeggiato con merito un indomito Andrea Prandi, capace di chiudere la sua prova con il tempo di 3h50’55”, che rappresenta il nuovo record dell’evento migliore di addirittura 6 minuti e 11 secondi rispetto a quello stabilito lo scorso anno da Forconi. Primato battuto anche da Alex Oberbacher, secondo a 1’24” da Prandi, e pure dall’argentino Sergio Gustavo Pereyra a 6’20” dal vincitore. In classifica seguono poi Diego Angella quarto a 10’18”, Giacomo Forconi a 14’59” e il moenese Marco Zanoner a 19’18”. Chiudono la top ten Christian Marini, Andrea Rizzardi, Jacopo Gregori, David Muntaner, e poi l’altro trentino Christian Modena di Mori.

La sfida al femminile ha visto l’affermazione dell'esperta Elisa Desco, vincitrice dodici mesi fa nella sky, dove anche Oberbacher era salito sul podio, che si è messa in gioco su una distanza più lunga, lasciando nuovamente il segno. Al primo passaggio a Passo Fedaia in testa era però transitata l’ucraina Sofiia Porokhnavets, con 27 secondi di margine sulla Desco e terza la valtellinese Alice Testini. Nell’ascesa verso il rifugio Padon la bormina ha raggiunto e superato l’ucraina, andandosene in solitaria verso il traguardo e giungendo in piazza Marconi con il tempo record di 4’37”13 (il precedente primato migliorato di 2’15”). Argento di giornata per Alice Testini del Team Salomon a 4’13”, capace di superare la Porokhnavets, non a sua agio nella discesa finale, terminando sul terzo gradino del podio a 6’26”. Seguono Ilaria Zeni, Chiara Berera e la ceca Ester Slechtova.

Ritmo elevato anche per le due sfide short sui 12 km e 771 metri di dislivello, con due vincitori all’esordio assoluto in questa gara, entrambi trentini. In campo maschile si è infatti imposto lo storese Massimiliano Berti con il tempo record di 56’25” (di 40 secondi più basso rispetto al tempo di Isacco Costa), precedendo di 33 secondi il gardenese Samuel Demetz, sempre sul podio nelle tre edizioni, terzo Luca Cagnati a 59”. A seguire Stefano Perardi, Matteo Bagnus e Marco Filosi. Al femminile è giunta l’affermazione di Luna Giovanetti di Fornace con il tempo di 1h11’04”, seguita da Sofia Demetz (sorella di Samuel) a 3’34”, quindi terza Sarah Zerbini.

DOMANI LA LEGGENDARIA SKYRACE - Domenica toccherà all’inimitabile 28ª skyrace, con partenza alle 8.15 e 700 concorrenti in gara. Fra i nomi più attesi Lorenzo Cagnati, Tiziano Moia, Fiorillo Camesi, Michael Galassi, Marcello Ugazio, Stefano Gardener, Andrea Rota e Mattia Tanara in campo maschile, quindi Beatrice Bianchi, Francesca Rusconi, Elisa Presa, Arianna Del Pino, Maria Sole Oberti e Maria Dimitra Theocharis nella sfida rosa.
Ultimo aggiornamento: 11/07/2026 22:50

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