VERMIGLIO (Trento) - Imprese al lavoro a Fraviano di Vermiglio, in seguito all'incendio della scorsa settimana. Otto giorni dopo il rogo, dove le fiamme hanno divorato il tetto della chiesa di Santo Stefano, del campanile e altri edifici confinanti, siamo tornati nel paese dell'Alta Val di Sole.
La comunità di Vermiglio si è rimboccata le maniche per ripartire dopo il devastante incendio a Fraviano.
Con un'ordinanza del Comune di Vermiglio, firmata dalla vicesindaca Valentina Mariotti, sono stati infatti autorizzati i lavori di somma urgenza, per un valore stimato in 225mila euro, in particolare demolizione delle parti di abitazioni e del tetto della chiesa danneggiati dal fuoco.
L'ordinanza ha posto il divieto di accedere agli edifici interessati all'incendio e di transito a veicoli e pedoni in vicolo di Somacort, piazza Giovanni XXIII, via di Fraviano e via del Castel, mentre sono state autorizzate le attività di sei imprese - Edil Scavi Mosconi, Edil Panizza; MSG Scavi; Seco Tetti; Beton Asfalti; F.lli Bonora - per le opere di demolizione.
Nella giornata odierna gli operai della Seco Tetti hanno completato la demolizione delle parti ammalorate e danneggiate dal rogo e posizionato una copertura provvisoria per evitare danni all'interno della chiesa.
La prima stima è di 3 milioni di euro. Dopo i lavori di demolizione, sarà definita la ricostruzione. 
Ultimo aggiornamento:
11/07/2026 20:02