MILANO -
Roberto Malvezzi si candida alla
presidenza del
Comitato Fisi Alpi Centrali per il
quadriennio 2026-2030. Da trent'anni è nel mondo dello sci e della Federazione, giudice di gara nello sci alpino dal 1995, dal 2004 delegato tecnico per gli appuntamenti FIS e negli ultimi quattro anni ha ricoperto la carica di vicepresidente del Comitato Alpi Centrali, guidato da
Franco Zecchini. Le elezioni sono in programma sabato 25 luglio e Malvezzi ha prediposto il programma per la candidatura alla presidenza.
Roberto Malvezzi da dove nasce la candidatura alla presidenza del Comitato Alpi Centrali?
"Metto a disposizione del Comitato e della Federazione i trent'anni del mondo dello sci con una proposta che guardi al futuro, in un mondo anche quello degli sport invernali, che evolve in mondo veloce, senza disperdere competenze, relazioni e quanto costruito nel corso degli anni, anzi decenni precedenti. Ritengo che amministrare un comitato significhi avere rispetto del lavoro svolto ed al tempo stesso avere il coraggio di migliorarlo".
Molti Sci Club le hanno chiesto di candidarsi, con l'idea di continuità?
"La mia idea di "continuità” significa avere la capacità di riconoscere ciò che di positivo è stato costruito, conservarne il valore e lavorare ogni giorno per migliorarlo La solidità economica che negli scorsi anni è stata costruita rappresenta un patrimonio da preservare: il lavoro svolto negli ultimi anni ha consentito di consegnare un Comitato con basi finanziarie sane. La sfida sarà consolidare questo risultato, confermando le partnership esistenti e sviluppandone di nuove".
L'ascolto del Club e del territorio è un punto importante del suo programma?
"Ritengo sia fondamentale sviluppare rapporti con il territorio.
È un valore aggiunto e in futuro dovranno essere incrementate le relazioni e le attività in sinergia, come già avvengono con ottimi risultati con il Consorzio Ponte di Legno-Tonale e con quelli della Valtellina e Valchiavenna. Proseguiremo su questa linea che dà vantaggi ai Consorzi e al Comitato".
Il Comitato Alpi Centrali è un riferimento a livello nazionale
"Certamente, contiamo tutte le discipline invernali, Sci Alpino, Fondo, Biathlon, Sci Alpinismo, Skicross, Snowboard, Skiroll e anche Bob. Nel programma di mandato ogni settore avrà pari dignità, ascolto e possibilità di crescita, attraverso un confronto costante anche con allenatori, tecnici e società. L'obiettivo è migliorare gli ottimi risultati che abbiamo centrato nelle ultime stagioni, tra cui tre Coppe del Mondo di sci alpinismo".
Come intende strutturare il lavoro?
"Sarà un lavoro di squadra, tutti i consiglieri eletti saranno coinvolti e ogni settore avrà pari dignità, ascolto e possibilità di crescita, attraverso un confronto costante anche con allenatori, tecnici e società. Il lavoro svolto negli ultimi anni ha consentito di consegnare un Comitato con basi finanziarie sane: la sfida sarà consolidare questo risultato, confermando le partnership esistenti e sviluppandone di nuove".
E la comunicazione?
"Valorizzeremo la comunicazione, che già in questi anni ha centrato risultati eccellenti, essendo il nostro Comitato il più seguito tra quelli regionali sui principali social network. In quest'ottica potenzieremo la comunicazione digitale, guardando con ambizione ai prossimi anni. Poi saranno intensificati i rapporti con la FISI e con le istituzioni, in particolare con Regione Lombardia da anni partner strategico, per lo sviluppo degli sport invernali".