PASSO GAVIA - Il Comitato "
Salviamo il Lago Bianco" torna a far sentire la propria voce, protestando contro la riqualificazione dell'area danneggiata dal cantiere (poi annullato) per realizzare le tubature e canalizzare l'acqua verso la
zona di Plaghera così da innevare le piste di
Santa Caterina Valfurva. Della vicenda è stata interessata anche la
Commissione Europea che sta ancora monitorando la situazione ed ha acquisito documenti e foto su come si presentava l'area prima dei lavori e adesso con il cantiere chiuso.

La battaglia popolare ha portato due anni fa prima alla sospensione del cantiere, poi il Comune di
Valfurva ha annullato un progetto "
Lago Bianco", che era nei cassetti municipali da dieci anni e improvvisamente (in epoca pre Olimpiadi) ha avuto un'accelerata.
Rimane però un'area che non è stata ripristinata naturalmente come era prima dell'avvio del cantiere. Per questo il comitato "Salviamo il Lago Bianco" prosegue la battaglia, chiede agli enti che hanno autorizzato (quando ci sono nastri da tagliare sono in prima linea, in questo caso sono in religioso silenzio nascondensi anche dopo aver concesso le autorizzazioni) di valutare l'intervento conclusivo.
La
Procura di Sondrio ha archiviato l'esposto presentato dal comitato "Salviamo il lago Bianco", che però ha deciso di non mollare e di presentare un ricorso alla Corte Europea. Una vicenda che si trascinerà ancora per tempo e fino a quando non ci sarà una risposta a questa domanda
: "Chi ha concesso le autorizzazioni ai lavori al Lago Bianco?". Solo allora capiremo chi voleva trarre vantaggi da un bene pubblico (acqua) e provocare un danno ambientale.