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L'ospedale di Sondalo coinvolto nel progetto Eli-Stam

Sviluppato in forma sperimentale da Areu

SONDALO (Sondrio) - Il progetto sperimentale Eli-Stam (servizio di trasporto assistito materno-fetale in elisoccorso) coinvolge la Valtellina e Alto Lario: sono già tre le missioni portate a termine.
Il progetto, sviluppato da Areu in collaborazione con Regione Lombardia e il Comitato Percorso Nascita regionale, è stato presentato presso l’Asst di Lecco, individuata come ospedale Hub, alla presenza di Ida Ramponi, direttore generale Asst Valtellina e Alto Lario.

Obiettivi del progetto
Eli-STAM mira a garantire maggiore sicurezza e tempestività nel trasferimento di donne in gravidanza o nel puerperio, in particolare nelle aree montane e difficilmente raggiungibili, rafforzando la rete dei punti nascita e l’assistenza alle gravidanze a rischio.
Il progetto nasce con l’obiettivo di ottimizzare un servizio già esistente di trasporto materno-fetale dagli ospedali Spoke – come Sondrio e Sondalo – verso l’Ospedale ‘Alessandro Manzoni’ di Lecco, centro Hub dotato di Medicina Materno-Fetale e Terapia Intensiva Neonatale. L’impiego dell’elisoccorso consente un significativo miglioramento dei tempi di intervento rispetto al trasporto su gomma, con il coinvolgimento diretto di personale sanitario altamente specializzato.


“Il progetto Eli-STAM rappresenta un modello di eccellenza della sanità territoriale lombarda– ha dichiarato Guido Bertolaso – e conferma l’impegno di Regione Lombardia nel garantire elevati standard assistenziali su tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alle aree montane e geograficamente più complesse. Questi primi risultati dimostrano come l’integrazione tra diversi livelli di assistenza e l’utilizzo di tecnologie avanzate possano fare la differenza nella tutela della salute delle mamme e dei neonati”.


Questo progetto» – ha aggiunto Francesca Dimola – ci ha consentito di operare con elevati livelli di professionalità. Il primo passo è stato la formazione delle ostetriche selezionate, articolata in due fasi: una formazione a distanza, che ha coinvolto 24 professioniste, e una seconda fase sul campo.
Quest’ultima si è svolta sia presso la base di Como, operativa con elicottero AW139, sia presso la base di Milano, dotata di EC145, per rafforzare il lavoro di équipe, elemento fondamentale nell’ambito dell’elisoccorso”.
“Per questo tipo di servizi” – ha proseguito – l’elicottero di riferimento è quello di Como, anche per una questione di prossimità territoriale; tuttavia, qualsiasi mezzo della flotta lombarda può essere attivato. Era quindi essenziale che le ostetriche acquisissero familiarità con tutti i velivoli disponibili. Conclusa la formazione, nel giro di tre giorni è stato effettuato il primo intervento. Ad oggi sono state realizzate tre missioni, tutte con esito positivo, caratterizzate da un’eccellente collaborazione tra i professionisti coinvolti.


Da parte sua Roberto Cappelletti ha raccontato l’esperienza vissuta durante la terza missione, che è stata effettuata ai primi di gennaio:
“Ci siamo attivati rapidamente nel rispetto della normativa sul volo notturno. Siamo decollati per Lecco per imbarcare l’ostetrica, quindi abbiamo raggiunto Sondalo per valutare e prendere in carico la paziente. In meno di 20 minuti siamo arrivati all’ospedale Hub, garantendo una presa in carico tempestiva e altamente professionale. Mettere a fattor comune competenze diverse ci rende professionisti migliori e rappresenta un punto di partenza per costruire un sistema sempre più efficace per il cittadino”.

LE MISSIONI
Prima missione – 27 novembre
Trasferimento dal Punto Nascita di Sondalo di una donna alla 30ª settimana di gestazione, con gravidanza complicata da severa minaccia di parto prematuro. Il trasporto fetale in utero ha consentito la nascita in condizioni di massima sicurezza presso il Punto Nascita di Lecco e il tempestivo ricovero in Terapia Intensiva Neonatale.

Seconda missione – notte tra 4 e 5 dicembre
Effettuata in condizioni meteorologiche avverse, con nevicata in corso. Il trasporto ha riguardato una donna alla 29ª settimana di gestazione con minaccia di parto prematuro. Dopo il ricovero a Lecco e il trattamento delle contrazioni, la donna è stata dimessa e prosegue la gravidanza con controlli seriati.

Terza missione – 2 gennaio
Trasferimento dall’Ospedale di Sondalo di una donna alla 29ª settimana di gestazione, affetta da emorragia ante partum e anomalia di placentazione. Dopo la rivalutazione congiunta del caso, l’équipe Eli-STAM ha proceduto all’elitrasporto verso Lecco, dove la paziente è attualmente ricoverata presso l’Unità di Medicina Materno-Fetale.
Ultimo aggiornamento: 16/01/2026 19:26:11

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