L'Agenda delle Valli

Federsolidarietà Bergamo nominato il nuovo presidente: confermato Fabio Loda

Inizio: 17/03/2026 dalle ore 20:00 - Fine: 17/03/2026 alle ore 21:00 IT

Federsolidarietà Bergamo rinnova i vertici e conferma Fabio Loda alla presidenza. L’elezione è avvenuta questo pomeriggio durante l’assemblea delle cooperative associate, riunita nella sede di via Serassi per l’incontro dal titolo «Fare sociale: generare comunità, diritti e futuro», alla presenza di Stefano Granata, presidente nazionale, e Valeria Negrini, presidente regionale di Federsolidarietà.
Insieme al presidente è stato rinnovato anche l’intero consiglio di Federsolidarietà Bergamo, che vede nove conferme: Ilaria Biagioli (Serena), Daniele Fico (Il Segno), Alessandro Forlani (Cooper Azione Famiglie), Mauro Magistrati (Il Sol.Co del Serio), Davide Minola (Why Not), David Paganessi (San Martino), Nadia Pautasso (Alchimia), Mauro Radici (L’Ulivo) e Matteo Taramelli (Solco Città Aperta). A queste si aggiungono sei new entry: Maria Grazia Bettineschi (Bergamo Lavoro), Eleonora Beschi (Progettazione), Paolo Bresciani (Sirio), Silvana Catania (Sottosopra), Katia Leporini (Contatto & La Bonne Semence) e Serena Paganoni (Chimera).
 
Ha dunque un nuovo direttivo l’associazione che sul territorio riunisce 142 imprese sociali: il comparto muove una forza lavoro di 8.972 persone, di cui 2.191 soci, e sviluppa un valore della produzione pari a 755,5 milioni di euro, confermando il peso della cooperazione sociale nel sistema economico e sociale del territorio.
Il nuovo presidente, laureato in Scienze dell'educazione e in Sociologia, con esperienza nell’area delle dipendenze, grave emarginazione e dei servizi territoriali di assistenza a persone anziane e disabili, già presidente di Cooperativa Gasparina di Sopra, Consorzio Cum Sortis SOL.CO Bassa Bergamasca e del Consorzio regionale Mestieri Lombardia, guiderà l’associazione per il quadriennio 2026–2030 con una visione chiara, condivisa e partecipata: «In un tempo segnato da una “perma-crisi”, da fragilità economiche e da un diffuso smarrimento delle giovani generazioni, la cooperazione sociale è chiamata a non ripiegarsi su sé stessa ma a rilanciare con forza la propria funzione costituzionale di mutualità e di promozione del bene comune. Le priorità che abbiamo davanti riguardano una maggiore rappresentanza politica del settore: ciò significa rappresentare il lavoro cooperativo e farne riconoscere il valore nel territorio. Punteremo su una più forte capacità di dialogo trasversale, costruendo alleanze strategiche e valorizzando le reti territoriali, uscendo dalla logica dei “silos” e riconducendo ogni tema - dall’abitare al lavoro, dal digitale alla sostenibilità - dentro una visione sociale integrata».
E ancora: «Lavoreremo per il più alto riconoscimento della dignità del lavoro, attraverso un’azione politica costante verso le stazioni appaltanti: difendere un lavoro giustamente retribuito significa tutelare il ruolo sociale e comunitario della cooperazione. Ci impegneremo per lo sviluppo di nuove forme di innovazione sociale, rafforzando la capacità della cooperazione di intercettare i bisogni emergenti e generare risposte comunitarie nei territori. Sul fronte dell’inclusione, promuoveremo percorsi di inserimento lavorativo che accompagnino le persone nella loro interezza e valorizzino l’impatto sociale prodotto nelle comunità. Infine, per la sostenibilità, integreremo i principi ESG come strumento per rendere visibile e misurabile il valore sociale, ambientale e organizzativo generato dalle cooperative. Non si tratta di conservare l’esistente, ma di rafforzare la capacità della cooperazione di concorrere – correre insieme – alla costruzione di un futuro più giusto e più cooperativo».
Il consiglio sarà chiamato a proseguire e sviluppare il lavoro avviato nel precedente mandato, che ha visto l’associazione impegnata su diversi fronti. «Tra questi, la valorizzazione del lavoro di cura e il reperimento di figure professionali per i servizi sociosanitari e socioassistenziali. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’inclusione lavorativa di persone con diverse fragilità - disabilità, salute mentale, dipendenze, grave emarginazione - con la creazione di un fondo per l’inserimento lavorativo di persone in uscita dal carcere. Tra le altre linee di intervento figurano il coinvolgimento dei giovani nella cooperazione, la partecipazione ai progetti del PNRR, la collaborazione con fondazioni e ATS Bergamo per il sostegno ai caregiver, lo sviluppo di servizi innovativi per la disabilità e l’offerta di housing sociale, anche attraverso modelli come l’housing first. Un’azione che conferma il ruolo della cooperazione sociale come presenza diffusa nelle diverse fasi della vita delle persone e nei bisogni del territorio», afferma Loda. 
 
«È un passaggio molto importante per Confcooperative Bergamo: la cooperazione sociale da sola rappresenta metà dei nostri associati. Fabio Loda e tutti i Consiglieri eletti sono una garanzia anche per tutte le iniziative intersettoriali di cui il territorio ha bisogno, improntate a una visione del sociale che è in dialogo costante con il diritto alla cultura, alla casa, al lavoro, all’inclusione», dichiara Lucio Moioli, presidente di Confcooperative Bergamo, che insieme a Massimo Monzani, presidente di CSA Coesi, ha aperto i lavori dell’assemblea, passando poi la parola a Giuseppe Guerini, presidente di Cooperatives Europe, il quale ha proposto una riflessione sul tema «L’economia sociale nel contesto internazionale odierno», collocando il ruolo della cooperazione sociale nel più ampio scenario europeo e globale.
Il confronto è proseguito con la tavola rotonda «Diritti e responsabilità condivise: approcci plurali per risposte inclusive», moderata da Agata Faccialà, responsabile ricerca e progettazione di Confcooperative Bergamo, con la partecipazione di Marcella Messina, presidente del Collegio dei Sindaci; Elisabetta Donati, dirigente delle Politiche del lavoro della Provincia di Bergamo; Valeria Negrini, presidente regionale di Federsolidarietà Confcooperative Lombardia; Stefano Granata, presidente nazionale di Federsolidarietà Confcooperative.
Stefano Granata, presidente di Federsolidarietà, sulle novità introdotte dal Decreto sicurezza che estende anche agli Enti del Terzo Settore non commerciali e alle società benefit la possibilità di stipulare convenzioni per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità: «Il rischio è che questa modifica si traduca in un grande inganno per le famiglie delle persone con disabilità, alimentando aspettative che difficilmente troveranno riscontro. Non prevediamo una corsa di imprese profit tradizionali a ricorrere a questo strumento, ma di realtà intermedie che tendono a concentrarsi soprattutto sulla produttività della persona, senza considerare il progetto più ampio di inclusione che le imprese sociali sono storicamente in grado di costruire. Il nostro compito è continuare su questa strada, facendo crescere l’intera comunità attraverso la valorizzazione delle differenze, anche di quelle che all’inizio possono apparire come fragilità. È questa la vera sfida dell’inclusione lavorativa».
 
Valeria Negrini, presidente di Federsolidarietà Lombardia, ha richiamato l’attenzione sulla questione dell’abitare: «Attraverso l’accesso a un’abitazione si realizza una forma concreta di tutela dei diritti: dare a una persona la possibilità di abitare significa restituirle libertà e opportunità. Oggi dobbiamo parlare non tanto di diritto alla casa, che rischia di essere interpretato in modo distorto e riduttivo come diritto alla proprietà della casa, ma di diritto all’abitare. Sempre più persone, anche senza particolari fragilità, faticano a trovare un alloggio sostenibile mentre molte abitazioni restano fuori dal mercato degli affitti: la cooperazione sociale può svolgere un ruolo decisivo costruendo alleanze con istituzioni e proprietari privati, diventando un soggetto credibile capace di rimettere in circolo case e opportunità per le comunità. Alcune sperimentazioni avviate in Lombardia stanno già dimostrando la validità di questo modello».

Ultimo aggiornamento: 13/03/2026 18:53:57