SONDRIO - Momenti di tensione nella serata di ieri - domenica 21 giugno - un uomo ha danneggiato la vetrata della porta d’ingresso dell’Hotel della Posta, affacciato su piazza Garibaldi.
L’allarme è scattato poco dopo l’episodio di danneggiamento. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante della Questura, che hanno individuato il presunto responsabile e lo hanno accompagnato negli uffici di polizia per gli accertamenti di rito.
Secondo quanto emerso, l’uomo, di nazionalità marocchina, sarebbe già noto alle forze dell’ordine e in passato sarebbe stato protagonista di un episodio analogo proprio ai danni della stessa struttura ricettiva.
Un elemento che rende ancora da chiarire le ragioni dell’accanimento nei confronti dell’albergo.
Le indagini sono ora in corso per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e accertare le motivazioni del gesto.
In un secondo intervento, avvenuto negli scorsi giorni, Polizia di Stato di Sondrio ha tratto in arresto per furto aggravato un pregiudicato cinquantasettenne di Gravedona, di fatto senza fissa dimora.
Il 57enne si è avvicinato ad un furgone di colore bianco in sosta con le quattro frecce, ha aperto lo sportello lato passeggero, prelevava un borsello di colore nero, per poi darsi alla fuga in via Fiume.
Giunti sul posto prendevamo contatto con il richiedente ed immediatamente avviavano le ricerche.
Il 57enne è stato intercettato presso la stazione ferroviaria, in questa Piazzale Bertacchi, il soggetto in maglietta bianca, già noto alle forze dell’ordine per plurimi reati contro il patrimonio anche recenti, indossante ancora il borsello a tracolla di colore nero.
Al termine della perquisizione personale, che dava esito positivo e riscontro del fatto che il borsello nero fosse proprio quello poco prima rubato, è stato arrestato.
Al 57enne venivano, altresì, trovati addosso al soggetto un coltellino richiudibile con il manico di legno (con lama di 7 cm) e un cacciavite a croce, strumenti dei quali il medesimo non era in grado di fornire una valida e giustificata motivazione circa il possesso.
Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto ed è stata applicata dal giudice la misura cautelare della custodia in carcere.