PROVAGLIO D'ISEO (Brescia) - La gestione della Riserva delle Torbiere torna a fare discutere
. "Si deve tornare a mettere al primo posto la tutela degli habitat e delle specie, con più vigilanza, regole chiare e un controllo rigoroso delle attività che si svolgono all’interno e ai margini dell’area protetta.
Per troppo tempo la vigilanza è stata praticamente assente: solo dal prossimo anno, finalmente, dovrebbero arrivare una dozzina di guardie. Una carenza che ha favorito un uso della Riserva sempre più simile a quello di un’area pic-nic, oltre a privare l’Ente di importanti risorse per effetto dei visitatori che non pagano il ticket d’ingresso. Europa Verde esprime la propria contrarietà all’impostazione che emerge dalle osservazioni presentate dai sindaci di Provaglio d’Iseo, Iseo e Corte Franca nell’ambito dell’aggiornamento del Piano di Gestione della Riserva e auspica che venga respinta con fermezza questa impostazione.
Le richieste avanzate dai tre Comuni entrano in contrasto con gli obiettivi di tutela ambientale della Riserva.
Non si può pensare di proteggere un’area fragile aumentando al suo interno o ai suoi confini le pressioni legate alla mobilità, all’urbanizzazione e alle attività economiche. Come nel caso della nuova pista ciclabile prevista all’interno dell’area protetta: un percorso che era stato chiuso alcuni anni fa proprio per ridurre il disturbo all’avifauna. Ancora più preoccupante è la proposta di ampliare le attività urbanistiche, agricole, vitivinicole e turistico-ricettive ai confini della Riserva.
Queste proposte si inquadrano in una visione che non ritiene prioritaria la conservazione degli ecosistemi.Le Torbiere non possono diventare un’isola verde assediata da nuove infrastrutture e nuove attività. Se l’area protetta deve avere un senso, è necessario proteggerne anche il delicato equilibrio esterno, evitando che le pressioni insediate ai suoi margini finiscano per comprometterne habitat e biodiversità. Alla positiva “pressione” turistica si dovrebbe rispondere con la digitalizzazione della visita alla riserva con un tour virtuale interattivo a 360°, l'uso di totem e l'app ufficiale per i percorsi di fruizione". Questo il commento di Sara Onofrio e Dario Balotta, co portavoce Europa Verde provincia di Brescia