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Lavori di escavazione del materiale litioide alla foce dell'Oglio

Tra Pisogne e Costa Volpino

PISOGNE (Brescia) - Iniziati i lavori di escavazione del materiale litioide alla foce del fiume Oglio, tra Pisogne e Costa Volpino.
Il vicepresidente di Autorità di Bacinio Silvano Fusari: “Entro giugno previsto il recupero di 10mila metri cubi di materiale. Sul fondale stimati almeno 100mila metri cubi di ghiaia e sabbia”.

Dopo alcune settimane di preparazione e studio, sono partiti i lavori per l'estrazione e l'asportazione di materiale litoide – sabbia, ghiaia e sassi – dalla foce del fiume Oglio tra Costa Volpino e Pisogne dove, nel corso degli anni, si era formata una estesa isola di materiale – circa un ettaro di superficie, visibile in alcuni periodi di siccità, anche dall'alto - che rendeva difficoltosa la navigazione e che soprattutto avrebbe potuto creare problemi al normale deflusso del fiume nel lago.
I lavori sono stati affidati tramite apposito bando indetto nei mesi scorsi dall'Autorità di Bacino Lacuale dei laghi Iseo, Endine e Moro, alla società Bettoni 4.0 di Azzone – Val di Scalve (Bergamo) – e prevedono l'estrazione – ed il conseguente recupero – di 10mila metri cubi di materiale entro la fine del mese di giugno.

"Concluso l'iter burocratico per la stesura del progetto ed approntati i mezzi meccanici necessari per effettuare i lavori – ha dichiarato il presidente di Autorità di Bacino, Alessio Rinaldi - la ditta aggiudicataria in questi giorni ha iniziato l'asportazione del quantitativo di materiale litoide concesso da Regione Lombardia. Ancora una volta l'Autorità di Bacino Lacuale si è messa a disposizione del territorio per la risoluzione di una problematica presente da tempo. Un intervento atteso in particolare dai comuni dell'alto lago, che potrà prevenire sia il rischio idrogeologico che le difficoltà per la navigazione di linea e di natanti privati".

“Regione Lombardia – ha precisato Silvano Fusari, vicepresidente di AdB – ha autorizzato l'escavazione di 10mila metri cubi di ghiaia. L'estrazione di materiale dall'acqua è un processo molto complicato: abbiamo ipotizzato almeno 100mila metri cubi di materiale. La speranza è che, grazie alla fattiva collaborazione tra l'Autorità di Bacino e la Regione, si possa procedere con la regimazione anche nei prossimi anni”.

L'Autorità di Bacino monitorerà quotidianamente il quantitativo del materiale litoide estratto. In sostanza, una grande benna mordente provvede all'estrazione di circa 4 metri cubi di materiale ogni 10 minuti: il materiale viene poi suddiviso attraverso diversi processi meccanici in sabbia, ghiaia e sassi di piccole dimensioni, quindi disposto sulla base galleggiante vagliatore – asciugatore ormeggiata a largo della località Pizzo di Costa Volpino. La società Bettoni 4.0, ovviamente, recupererà il materiale e lo immetterà nel mercato. Il termine delle operazioni è previsto per la fine di giugno.
Ultimo aggiornamento: 09/05/2026 00:18:09

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