SARNICO (Brescia) -
Livelli dei laghi sotto le medie: allarme per l’avvio della
stagione irrigua.
"Se non arriveranno risposte concrete in tempi brevi siamo pronti a mobilitarci per difendere il territorio e il futuro dell’agricoltura", questo il messaggio d
i Coldiretti Brescia a seguito del perdurare della situazione di difficoltà che stanno vivendo i laghi del Nord soprattutto della situazione disastrosa del lago d’Iseo che oggi segna 4,4 cm sopra lo zero idrometrico a Sarnico ed è tra i bacini più in difficoltà proprio alla vigilia della stagione irrigua.
“Non possiamo permetterci di arrivare impreparati all’avvio della stagione irrigua – dichiara la presidente di
Coldiretti Brescia, Laura Facchetti -
il lago d’Iseo, in particolare, presenta livelli troppo bassi e questo rischia di compromettere seriamente le attività agricole del territorio.
Serve una gestione chiara, coordinata e lungimirante della risorsa idrica, l’acqua è un bene strategico e non può essere lasciata all’incertezza: in gioco ci sono il lavoro degli agricoltori, la tenuta economica delle imprese e la sicurezza alimentare”.
Secondo i dati aggiornati a oggi, oltre al lago d’Iseo che ricordiamo si attesta a 4,4 centimetri sopra lo zero idrometrico, confermandosi tra i livelli più bassi, il lago di Garda registra invece valori più sostenuti a 128,4 centimetri, mentre il lago d’Idro si conferma tra i bacini più critici per capacità di accumulo con un livello di 368,27 metri sul livello del mare.
La situazione del lago d’Iseo resta la più delicata, con livelli inferiori alla media stagionale, 4,4 cm sopra lo zero idrometrico, con un afflusso d'acqua di 20,7 mc secondo, deflusso di 27,2 metri cubo secondo e un rimpimento del 24,3 per cento. La disponibilità idrica potrebbe non essere sufficiente a garantire il fabbisogno irriguo nelle prossime settimane.
Una condizione che riaccende i timori di una nuova emergenza idrica, con possibili ripercussioni su colture, allevamenti e filiere agroalimentari.
I grandi laghi – ricorda Coldiretti Brescia - rappresentano riserve strategiche fondamentali per garantire l’approvvigionamento idrico alle campagne. La loro condizione incide direttamente sulla possibilità di irrigare i campi, programmare le semine e assicurare la produttività delle aziende agricole.
“È fondamentale intervenire subito con strumenti di gestione e pianificazione capaci di assicurare una distribuzione equa e sostenibile dell’acqua, evitando di scaricare ancora una volta sull’agricoltura il peso delle criticità strutturali – conclude la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti – siamo pronti a scendere in piazza”.