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Truffa sventata dalla Polizia Postale di Brescia

Donna era stata raggirata e aveva trasferito denaro

BRESCIA - Al termine di una rapidissima attività di indagine, gli investigatori della Polizia Postale di Brescia hanno sventato una truffa ai danni di una cittadina bresciana, caduta nel raggiro anche perché “rassicurata” dalla convinzione di aver interloquito con il Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica di Roma.

L’attività ha preso avvio dalla tempestiva denuncia presentata presso la sede della Polizia Postale di Brescia, dove la donna, in evidente stato di agitazione, ha riferito di aver ricevuto una telefonata apparentemente proveniente dal proprio istituto bancario, con la quale veniva invitata ad accedere al proprio conto online per effettuare alcune verifiche.

Rassicurata sia dall’utenza chiamante (effettivamente salvata in rubrica con il nome del proprio istituto di credito), sia dal successivo contatto su WhatsApp con un utente denominato “Polizia Postale” e recante l’immagine di Ivano Gabrielli - Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica - la vittima provvedeva a trasferire tutto il denaro presente sul proprio conto corrente su un IBAN “sicuro” comunicato telefonicamente dagli ignoti truffatori.
Solo successivamente la donna si rendeva conto di essere stata vittima di una truffa e si rivolgeva alla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Brescia.

L’immediato intervento degli investigatori, avviato mentre era ancora in corso la formalizzazione della denuncia, ha consentito nella stessa giornata il blocco del conto corrente utilizzato per la frode, rendendo possibile lo storno e il riaccredito dell’intera somma sottratta.

Nella mattinata di ieri, la donna, informata dal proprio istituto di credito dell’avvenuto riaccredito della somma, ha inviato un’e-mail ai poliziotti della S.O.S.C. bresciana, scrivendo: “Non ci sono parole per esprimere la mia gratitudine”.

Il buon esito della vicenda rappresenta un’occasione per ribadire i consueti consigli della Polizia Postale:

- diffidare sempre di chi, spacciandosi per un operatore delle Forze dell’Ordine, richieda l’esecuzione di bonifici o pagamenti in qualsiasi forma. La Polizia Postale non chiede mai di effettuare movimentazioni di denaro, né di fornire le credenziali di accesso ai servizi di home banking. In caso di dubbio, è opportuno contattare il proprio istituto di credito;

- nel caso in cui si riceva una chiamata da parte di un soggetto che si presenti come appartenente a una Forza di Polizia, si consiglia di chiedere nome, grado e ufficio di appartenenza dell’interlocutore, interrompendo subito dopo la conversazione;

- verificare autonomamente il numero telefonico dell’Ufficio o del Comando che si presume abbia effettuato la telefonata, quindi contattarlo e chiedere di parlare con la persona indicata; allo stesso modo, diffidare di presunti operatori bancari o di Poste Italiane che richiedano credenziali di accesso o sollecitino trasferimenti di denaro verso conti diversi dal proprio.
Ultimo aggiornamento: 23/03/2026 13:07:06

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