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Rsa e carenza di personale in Trentino, Fenalt: “Strutture dimenticate, intervenire subito”

mercoledì, 15 settembre 2021

Trento – “Le case di riposo sono le strutture dimenticate del Trentino”. E’ questa la sconsolata considerazione del vice segretario generale della Fenalt Roberto Moser, responsabile dell’area Apsp del Sindacato, alla luce di quanto sta succedendo nelle strutture assistenziali trentine per ovviare alla carenza di personale causata dalla sospensione degli operatori non vaccinati.

“Solo una delle case di riposo trentine – dice Moser – ha segnalato un fabbisogno di personale all’Assessorato provinciale alla salute, come richiesto dallo stesso. Le strutture sono già al 100% della capienza e negli anni sono stati occupati anche posti letto oltre i parametri stabiliti per un’assistenza adeguata. Oggi per far fronte alle nuove carenze di personale la Direzione interviene sui parametri che regolano il rapporto fra operatori ed assistiti, abbassando il livello di assistenza, sostituendo il personale qualificato sospeso con personale senza qualifica e arrecando inevitabili disagi agli ospiti”.

La Fenalt chiede pertanto al Dipartimento salute e politiche sociali di intervenire provvedendo a verificare la scelte gestionali adottate. “Siamo contrari al taglio dei posti letto, non accetteremo tagli sulla turnistica e sulle ferie. Quello delle case di riposo affollate è un problema non nuovo su cui da anni Fenalt richiama l’attenzione. Oggi è aggravato dalle conseguenze causate dal Covid. Le scelte organizzative delle Apsp vanno monitorate con grande attenzione anche perché le situazioni di carenza di organico e di stress lavorativo – conclude Roberto Moser –  possono essere causa di incidenti sul lavoro.”



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