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Il lockdown blocca il mercato immobiliare trentino, i dati del primo quadrimestre di Fimaa

sabato, 16 maggio 2020

Trento – Nei primi due mesi del 2020 si è registrato un aumento delle compravendite con un successivo brusco stop dopo la prima settimana del mese di marzo derivato da tutte le misure anti-Covid che hanno fermato l’Italia.

trento trentino paesaggioAll’Auditorium Unione, in via Solteri 78 a Trento, si è tenuta la presentazione dell’indagine sull’andamento del mercato immobiliare trentino per il primo quadrimestre del 2020, condotta da FIMAA – Trentino, l’associazione aderente a Confcommercio Trentino che riunisce i mediatori immobiliari della provincia di Trento. Alla presentazione erano presenti, oltre al presidente FIMAA Severino Rigotti ed ai consiglieri dell’associazione, il presidente del Consiglio Notarile di Trento e Rovereto Orazio Marco Poma, ed il direttore dell’Ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia delle Entrate di Trento Paolo Borzaga

Compravendite: gennaio e febbraio avanzano positivamente; per la fine di marzo pesante segno meno 

Il primo relatore, Paolo Borzaga – direttore dell’Ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia delle Entrate di Trento, ha fornito una panoramica delle compravendite relative al comparto residenziale, in cui si denota un andamento positivo nel mese di gennaio 2020 con un +0,6% (si è passati da 457 compravendite dello stesso periodo dello scorso anno a 460). Nel mese di febbraio si nota un andamento ancora migliore con un +4,5% (da 495 a 527) e, nelle prima settimana del mese di marzo, un ulteriore +7,2% (97 del 2019 contro 104 del 2020). Le ultime 3 settimane del mese di marzo hanno segnato un pesante segno meno: -70,7%, 495 compravendite lo scorso anno contro le sole 146 dell’anno in corso.

Spiega Borzaga: “Comunque analizzando l’intero periodo 1 gennaio – 31 marzo, notiamo un calo importante: -20,5%, 1544 compravendite registrate nel 2019 invece quest’anno ne abbiamo registrate solamente 1227″.

Anche gli atti notarili seguono il trend

Il presidente del Consiglio Notarile di Trento e Rovereto Orazio Marco Poma illustra i dati relativi agli atti notarili: “Questo 2020 è iniziato con un incremento nel numero di atti stipulati portando una crescita di circa 3 punti percentuali; un trend che si è esteso fino alla prima settimana di marzo per poi subire un brusco stop. Guardando i dati nel complesso notiamo un calo dell’attività notarile di un 14% in ogni settore. Anche le donazioni/successioni si sono fermate, come tutti gli atti nel complesso, a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19. Gli effetti più significativi – ha aggiunto il notaio Poma – li vedremo nel lungo periodo”.

Le attività di compravendita sono ripartire con notevoli incertezze e limitazioni

“La nostra attività di agenti immobiliari – spiega Severino Rigotti, presidente di Fimaa Trentino – è ripartita con l’allentamento delle misure restrittive ma con notevoli limitazioni. Basti pensare che, per legge, non possiamo portare un cliente a visionare un immobile che allo stato attuale sia condotto da un proprietario oppure da un inquilino; ci è consentito solamente mostrare case/appartamenti liberi il che comporta notevoli disagi sia per noi sia per i nostri clienti che non possono visionare molti immobili”. Rigotti prosegue: “Guardando nel complesso l’andamento dello scorso anno abbiamo registrato in media oltre 500 compravendite al mese;  questo 2020 è partito con un trend positivo per poi fermarsi di colpo con l’adozione delle misure di restrizione personale”.

Nota Rigotti che comunque da parte delle persone c’è una forte volontà di cambiamento, dovuta anche a questi due mesi di permanenza forzata all’interno delle mura domestiche. Rigotti conclude parlando dei prezzi del mercato immobiliare: “Calo dei prezzi? Non credo proprio! Non ci sarà un calo dei prezzi di compravendita degli immobili, perché questa non è una crisi finanziaria, le banche hanno liquidità e l’accesso al credito è molto più vantaggioso rispetto agli anni passati. Come ultima nota posso dire che ci sarà un calo di fatturato nel settore perché abbiamo perso oltre due mesi e recuperare da qui a fine anno non è plausibile”.



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