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Aumentano i prezzi e i fatturati delle imprese trentine: i dati

giovedì, 29 settembre 2022

Trento – I risultati emersi dall’analisi congiunturale del secondo trimestre 2022 – curata dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio di Trento – sono in linea con quelli rilevati nel trimestre precedente. Le imprese trentine proseguono il loro percorso di ripresa economica e occupazionale dopo i momenti difficili vissuti durante la pandemia e non sembrano ancora risentire troppo degli straordinari rincari dei beni energetici. È peraltro evidente che l’intensità della variazione tendenziale del fatturato, rilevata dall’indagine, dipende sensibilmente dagli aumenti dei prezzi.

Dall’analisi congiunturale emerge che, nel secondo trimestre di quest’anno, il fatturato delle imprese trentine esaminate cresce del 15,3% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Anche la domanda interna fa registrare un aumento considerevole. Nello specifico, tra aprile e giugno, la domanda locale mostra una variazione in aumento del +10,4% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, mentre risulta ancora maggiore la crescita della domanda nazionale, che è pari al +16,6%.

Le esportazioni si confermano in ripresa sostenuta, con una variazione positiva su base annua del 25,7%. Per quanto riguarda i diversi settori economici, tutti registrano una consistente variazione positiva del fatturato su base tendenziale. Il comparto manifatturiero e dei trasporti si connotano per le dinamiche più sostenute (rispettivamente +27,3% e +13,8%), mentre i servizi alle imprese rimangono su valori più contenuti (+3,1%).

Per tutte le classi dimensionali la variazione tendenziale del fatturato si dimostra molto positiva, in particolare per le imprese di dimensioni maggiori, che registrano un +20,4%.

L’occupazione evidenzia una moderata crescita (+2,1%). Le variazioni positive più marcate si rilevano nei settori del manifatturiero e dei servizi alle imprese, mentre si riducono leggermente gli addetti del commercio.

Risulta negativo (-0,8%) l’andamento occupazionale presso le unità di più piccola dimensione (fino a 10 addetti), mentre è in crescita quello tra le medie (tra 11 e 50) e le grandi imprese (oltre 50), che registrano rispettivamente +3,6% e +4,0%.

Gli ordinativi continuano a caratterizzarsi per una crescita eccezionale (+37,3%), che interessa trasversalmente tutti i settori e, in particolar modo, il commercio all’ingrosso e il manifatturiero.

I giudizi degli imprenditori sulla redditività e sulla situazione economica dell’azienda sono attualmente ancora favorevoli, ma quelli in prospettiva evidenziano un consistente peggioramento, influenzato dagli aumenti straordinari dei prezzi di beni energetici e materie prime.

“Anche in base al sentiment degli imprenditori – ha commentato Luca Rigotti, Vicepresidente della Camera di Commercio di Trento – le prospettive per i prossimi mesi appaiono piuttosto buie e gli indici di riferimento in decisa diminuzione. La crescita eccezionale dei prezzi dei beni energetici si preannuncia prolungata nel tempo e, se possibile, in ulteriore accelerazione. Con l’approssimarsi della stagione fredda poi, l’impatto di questi rincari rischia di diventare ulteriormente critica per molte imprese e, in assenza di interventi di supporto, si potranno creare i presupposti per l’avvento di una nuova fase recessiva”.

La pubblicazione integrale “La congiuntura in provincia di Trento-2° trimestre 2022” e le slide sono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Trento.



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