BORGO VALSUGANA (Trento) - Due giornate di sole e 25 appuntamenti tra concerti, dj set e sapori del territorio per la prima edizione del Valsugana Ciclomusic Festival.
Partecipazione e collaborazione tra le realtà locali al centro del nuovo progetto.
Due giornate di sole, biciclette e musica diffusa tra laghi, boschi e paesi: la prima edizione di VALBEAT – Valsugana Ciclomusic Festival ha richiamato numerosi appassionati, che sabato 26 e domenica 27 settembre hanno attraversato la valle per partecipare ai tanti appuntamenti in programma.
Venticinque eventi tra musica e sapori, tutti da vivere in bicicletta, hanno composto un festival diffuso da scoprire seguendo il proprio ritmo, scegliendo dove fermarsi per un concerto o una degustazione.
Ad aprire il festival è stata la Cargo Ride con Ciclodisco, una parata musicale in bicicletta lungo i laghi, che ha portato fin dalle prime pedalate lo spirito di VALBEAT: stare insieme, muoversi all’aria aperta e lasciarsi accompagnare dalla musica.
Molto apprezzata la proposta di concerti dal vivo, capace di attraversare generi e atmosfere differenti: dal raffinato jazz fusion degli Allez Kiki Fermentation all’omaggio a Franco Battiato di Spazio Franco, fino all’Ensemble Accordeon, che ha animato il suggestivo Bosco della Memoria di Tenna. Luoghi e paesaggi, a partire dal village sulle sponde del Lago di Levico, sono diventati parte dell’esperienza di ascolto, offrendo al pubblico occasioni per scoprire la valle da una prospettiva diversa.
«Sono felice prima di tutto della collaborazione che si è creata attorno a questo evento, coinvolgendo le realtà del territorio e le amministrazioni», commenta Michele Oriente, direttore di Visit Valsugana Lagorai. «Il cicloturismo ha bisogno proprio di questo: lavorare insieme, mettere in relazione luoghi e persone, costruire esperienze che invitino a scoprire tutta la valle. La musica è un linguaggio universale, capace di avvicinare un pubblico diverso per età e interessi. Con VALBEAT abbiamo voluto unirla alla bicicletta per offrire un’occasione di incontro e un modo piacevole e accessibile di vivere la Valsugana».
Si guarda dunque già all’edizione del 2027, confermando una formula che mette in relazione cicloturismo, cultura e musica, valorizzando la possibilità di spostarsi in bicicletta e di fare di ogni sosta una parte del viaggio.