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Trento: concorso per funzionari di Polizia locale, interrogazione e segnalazioni Demattè

"Nelle scorse settimane ho depositato un'interrogazione in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti al Sindaco in merito alla procedura concorsuale pubblica per la copertura di tre posti di Funzionario di Polizia Locale, dei quali due assegnati al Comune di Trento e uno alla Polizia Locale Alta Valsugana, una selezione che, dopo aver esaminato la documentazione amministrativa e i verbali della Commissione giudicatrice, presenta una serie di incongruenze che ritengo assolutamente meritevoli di approfondimento.
Quello che mi ha maggiormente colpito riguarda innanzitutto la cronologia delle operazioni concorsuali. La convocazione dei candidati prevedeva infatti l'inizio della prova scritta alle ore 13:30 del 27 agosto 2026 presso il Dipartimento di Economia e Management, mentre il verbale della Commissione giudicatrice riporta l'inizio dei lavori alle ore 12:30 dello stesso giorno, presso Torre Mirana. In appena sessanta minuti la Commissione avrebbe quindi dovuto insediarsi, predisporre tre differenti tracce d'esame, definire i criteri e le griglie di valutazione e successivamente trasferirsi nella sede universitaria per dare avvio alle operazioni concorsuali.
A rendere il quadro ancora più singolare è il fatto che, all'interno dello stesso verbale, la traccia numero 3 venga descritta come quella che i candidati «hanno dovuto affrontare», utilizzando quindi una formulazione al passato non facilmente conciliabile con una seduta verbalizzata alle ore 12:30, quando i candidati erano convocati soltanto per le 13:30. Una circostanza che impone di capire con assoluta precisione quando siano state effettivamente predisposte e formalizzate le tracce e, soprattutto, quando siano stati definiti i contenuti attesi e i criteri analitici di valutazione.
Ma non è tutto. Anche la graduatoria finale mi ha lasciato letteralmente esterrefatto.
Nel documento compare infatti la data del 30 giugno 2026, collocando così formalmente la graduatoria addirittura parecchie settimane prima dello svolgimento delle prove scritte, avvenute il 27 agosto. Un'incongruenza cronologica che, al di là di qualsiasi possibile spiegazione legata a un errore materiale, considero estremamente grave sotto il profilo della correttezza documentale e che merita un chiarimento immediato da parte dell'Amministrazione.
Vorrei capire come sia possibile che un atto conclusivo di una procedura concorsuale riporti una data anteriore allo svolgimento delle prove che avrebbero dovuto determinarne il risultato.
La vicenda, peraltro, ha già assunto una rilevanza che va ben oltre il confronto politico-amministrativo in Consiglio comunale. Il 5 ottobre scorso ho infatti provveduto a trasmettere una formale segnalazione tramite PEC alle autorità competenti, nella fattispecie alla Procura della Repubblica, alla Procura della Corte dei Conti, affinché possa essere approfondito anche l'eventuale profilo erariale della vicenda, e all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) a Roma. Ho ritenuto doveroso sottoporre gli elementi emersi all'attenzione degli organismi preposti, affinché possano svolgere le valutazioni di rispettiva competenza.
Come se non bastasse, nelle ultime ore è emerso un ulteriore elemento: la notizia della presentazione di un formale ricorso relativo alla medesima procedura concorsuale da parte di uno dei candidati.
Un fatto che, se confermato, aggiunge un ulteriore elemento di criticità a una situazione già particolarmente delicata e che rischia di esporre il Comune di Trento a spiacevoli conseguenze, anche sotto il profilo amministrativo, giudiziario ed economico. Insomma, una situazione tutt'altro che rassicurante, che avrebbe richiesto e richiede la massima attenzione e un'immediata assunzione di responsabilità da parte dell'Amministrazione.
Ho inoltre chiesto chiarimenti sulle modalità di svolgimento della prova scritta, in particolare sulla circostanza, appresa da quanto mi è stato riferito, che le tracce non estratte non sarebbero state lette ai candidati né rese disponibili durante la prova.
Sia chiaro, non sto mettendo in discussione la preparazione dei candidati né formulando giudizi personali sull'operato dei componenti della Commissione. Sto chiedendo qualcosa di molto più semplice, ma al tempo stesso fondamentale: che una procedura pubblica di questa importanza sia trasparente, corretta e documentata in ogni suo passaggio, senza lasciare spazio a dubbi o interpretazioni.
Quando si parla di concorsi pubblici, la fiducia dei cittadini e dei partecipanti si costruisce anche attraverso la precisione degli atti amministrativi, il rispetto delle procedure e la piena tracciabilità delle operazioni. Non possono essere considerate irrilevanti incongruenze di questo tipo, soprattutto quando riguardano la cronologia delle prove, la formalizzazione dei criteri di valutazione e persino la data riportata sulla graduatoria finale.
Per queste ragioni ho chiesto al Sindaco e alla Giunta di chiarire puntualmente quanto accaduto, ricostruendo gli effettivi orari delle operazioni concorsuali, precisando quando siano stati formalizzati i criteri di valutazione e spiegando l'origine della data del 30 giugno riportata nella graduatoria finale. Ho inoltre chiesto se l'Amministrazione ritenga opportuno avviare una verifica interna in autotutela, proprio per accertare la piena regolarità dell'intera procedura e prevenire ulteriori contenziosi.
Non si tratta di fare polemica, ma di pretendere chiarezza. Chi partecipa a un concorso pubblico ha diritto alla massima trasparenza e alla certezza che ogni candidato sia stato valutato nel rispetto delle medesime regole. E l'Amministrazione comunale ha il dovere di garantire che ogni atto della procedura sia coerente, corretto e pienamente verificabile. Quello che mi auguro, nell'interesse dei candidati, del personale della Polizia Locale e dell'intera comunità trentina, è che venga fatta al più presto piena luce su questa vicenda, prima che le conseguenze di una gestione così controversa possano diventare ancora più pesanti per il nostro Comune".
Questo il commento di Daniele Demattè - Consigliere Comunale Giorgia Meloni Fratelli d’Italia

I criteri valutativi dove trovate quanto sottolineato e la graduatoria finale reperibile sul sito del Comune di Trento, datata 30 Giugno 2026.
https://www.comune.trento.it/ocmultibinary/download/46599/1682218/11/3799e7a50b648b9cecdfb029df590e42.pdf/file/Graduatoria%2Bfinale%2Bdi%2Bmerito%2Bcon%2Bvincitori%2Be%2Bassunzioni.pdf?shem=aimgspe,

Ultimo aggiornamento: 06/11/2026 15:03

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