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Venerdì 15 maggio 2026
Trentino, RSA e Centri Diurni: approvati i nuovi criteri per il finanziamento degli interventi
La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha dato il via libera all’aggiornamento dei criteri per il finanziamento degli interventi sulle Rsa e sulle altre strutture sociosanitarie. I nuovi criteri precisano nel dettaglio come il finanziamento provinciale si integri con l'incentivo statale, nel caso di interventi volti a ridurre l'impatto ambientale delle strutture energivore e abbattere i costi di gestione degli enti gestori, garantendo al contempo edifici moderni e funzionali per gli utenti, e a questo scopo vengono destinate delle risorse specifiche. Si provvede inoltre ad adeguare i parametri economici ai costi attuali di mercato per le nuove costruzioni e ristrutturazioni di centri diurni anziani e di strutture sociosanitarie diverse dalle RSA.
“Con questo provvedimento facciamo un passo avanti decisivo verso la modernizzazione del nostro patrimonio socio-sanitario - commenta l'assessore Tonina -. Non si tratta solo di manutenzioni, ma di una strategia per rendere le RSA meno dipendenti dai costi dell’energia e più sostenibili nel tempo; inoltre integrando il Conto Termico statale con le risorse provinciali, ottimizziamo la spesa pubblica, riuscendo a fare di più con le stesse risorse. È un impegno di lungo periodo che coniuga la tutela dell'ambiente con la sostenibilità economica del nostro sistema di welfare.”
Il cuore della riforma riguarda l'integrazione tra le risorse provinciali e gli incentivi statali previsti dal nuovo "Conto Termico 3.0".
L'obiettivo è incentivare la riqualificazione di edifici spesso "energivori", riducendo i consumi e, di conseguenza, la spesa corrente degli enti gestori che beneficiano di tariffe energetiche agevolate.
La novità principale risiede nella modalità di calcolo del contributo: l'ammissione al finanziamento provinciale per gli interventi di interesse sarà disposta al netto dell'incentivo statale. Questo meccanismo permette di ottimizzare le risorse pubbliche, liberando capitali che la Provincia ha già provveduto ad accantonare in due fondi specifici:
- 3,8 milioni di euro per interventi di rilevante entità;
- 500.000 euro destinati a interventi di minori dimensioni.
Per garantire la massima efficacia tecnica, l'istruttoria delle domande sarà affidata all'Energy Manager della Provincia (afferente all'UMST Patrimoni e Trasporti), che valuterà la capacità dei progetti di generare reali risparmi energetici basandosi sulle proprie specifiche competenze tecniche.
Oltre alla parte energetica, il provvedimento prende atto del significativo aumento dei costi delle materie prime e delle progettazioni registrato negli ultimi anni. Per non bloccare le nuove iniziative e le ristrutturazioni dei centri diurni e delle altre strutture socio-sanitarie, i parametri di finanziamento sono stati aggiornati con incrementi rilevanti:
- Costruzione e ampliamento: il costo unitario massimo riconoscibile passa da 443 euro al metro cubo a 570 €/mc.
- Ristrutturazione: il parametro viene elevato da 354 euro al metro cubo a 456.
Questo adeguamento assicura che il contributo provinciale rimanga congruo rispetto alla realtà attuale del mercato edilizio, evitando che il peso degli extra-costi comprometta la qualità degli spazi destinati agli utenti più fragili.
Ultimo aggiornamento:
15/05/2026 12:17:15