TRENTO - Dopo l'audizione del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, la Terza Commissione permanente del Consiglio provinciale ha avviato l'esame del disegno di legge n. 78, "Tutela degli apoidei antofili", presentato dalla consigliera Michela Calzà (Pd del Trentino).
Illustrando il provvedimento, Calzà ha evidenziato il ruolo fondamentale svolto dagli insetti impollinatori per la biodiversità e per la stessa produzione alimentare.
Gli apoidei antofili comprendono infatti non solo l'ape domestica, ma anche numerose specie selvatiche di api e bombi che contribuiscono all'impollinazione di colture e piante spontanee. A livello mondiale se ne contano circa 25 mila specie, oltre duemila in Europa e più di mille in Italia.
La consigliera ha richiamato alcuni dati relativi all'importanza ecologica ed economica dell'impollinazione, ricordando come tre quarti delle principali colture alimentari dipendano dagli impollinatori e come il valore economico di questo servizio ecosistemico sia stimato in circa 2 miliardi di euro l'anno in Italia. Molte specie selvatiche, ha sottolineato, non vivono nelle arnie ma nidificano nel terreno, in cavità naturali o in altri microhabitat che risultano particolarmente vulnerabili alle trasformazioni ambientali.
Tra i principali fattori di rischio per questi insetti sono stati indicati il cambiamento climatico, l'inquinamento, l'urbanizzazione e la progressiva perdita di habitat favorevoli, compresi i prati fioriti.
Calzà ha ricordato come, secondo i dati richiamati nella relazione, negli ultimi dieci anni le popolazioni di apoidei abbiano subito un forte declino, mentre diversi Paesi europei si sono già dotati di strategie specifiche per la loro tutela.
Secondo la proponente, il disegno di legge rappresenta il primo tentativo in Italia di introdurre una normativa organica dedicata agli apoidei antofili, distinta dalla legislazione sull'apicoltura e complementare alla legge provinciale del 2008 sul settore apistico. L'obiettivo è promuovere ricerca, monitoraggio, conoscenza e conservazione degli habitat, rafforzando al tempo stesso la tutela delle specie selvatiche e delle colonie spontanee di Apis mellifera.
Tra le principali novità previste dal testo vi sono l'istituzione di una Commissione provinciale per la tutela degli apoidei antofili e la predisposizione di un Piano provinciale per la loro conservazione. Il Piano dovrà individuare misure per migliorare gli habitat degli impollinatori, attraverso la tutela di fiori spontanei, siepi e alberature, una gestione del verde attenta ai cicli biologici degli insetti, la protezione dei siti di nidificazione e la promozione di attività di ricerca e sensibilizzazione.
Il disegno di legge introduce inoltre specifiche misure di tutela per le colonie selvatiche di api domestiche.
La presidente Vanessa Masè e la consigliera Calzà hanno quindi definito il calendario delle prossime audizioni sul provvedimento, che proseguiranno nella seduta della Commissione prevista per il 23 giugno.