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Mercoledì 8 luglio 2026
Sanità, al via la pubblicazione delle immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico
Regione Lombardia ha avviato il potenziamento dei servizi del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0), introducendo la pubblicazione diretta delle immagini radiologiche e diagnostiche. Il nuovo servizio consente sia ai cittadini sia ai professionisti sanitari di accedere in tempo reale agli esami specialistici ambulatoriali, inizialmente per le aree di radiologia e medicina nucleare (per esempio TC, risonanza magnetica, radiografie, Pet, scintigrafie, Moc), cardiologia ed endoscopia, con l'obiettivo di estendere progressivamente la funzione a tutte le specialità che utilizzano immagini in formato standard Dicom.
La fase operativa è già iniziata sul territorio lombardo. L’Asst del Garda è stato il primo Ente Sanitario pubblico ad avviare la pubblicazione delle immagini il 18 giugno 2026. Successivamente si sono attivate le prime strutture private accreditate coinvolte tra cui la Fondazione Poliambulanza di Brescia. Ad oggi, sono già state archiviati con successo oltre 10.000 studi diagnostici, che risultano regolarmente pubblicati sul Fascicolo Sanitario Elettronico e consultabili dagli utenti e dai medici.
Il cronoprogramma prevede l'inclusione di un gruppo pilota entro il mese di luglio 2026, con il coinvolgimento dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dell’Asst Spedali Civili di Brescia e dell’Asst Franciacorta.
Nel secondo semestre del 2026 si procederà con l'attivazione di Fondazione Irccs Policlinico di Milano, Asst Niguarda di Milano, Asst Valtellina, Asst Lodi, Asst Lecco e Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, proseguendo poi in modo graduale con tutti gli altri Enti Sanitari pubblici e privati del territorio.
L'intervento si colloca all'interno degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Gli Enti Sanitari pubblici e privati accreditati hanno adeguato i propri sistemi applicativi per trasformare la documentazione sanitaria prodotta durante le attività diagnostiche e assistenziali dal classico formato Pdf a un 'dato strutturato' nel formato nazionale CDA2. Questa transizione apre nuovi scenari per la gestione delle informazioni cliniche: l’adozione dell’ 'Ecosistema dei dati sanitari' a livello centrale e dei 'Clinical data repository' a livello locale permette infatti di elaborare e consultare i dati in modo controllato, efficace e sicuro.
Per supportare il servizio, Regione Lombardia ha implementato una nuova infrastruttura centralizzata basata su un sistema Vna (Vendor neutral archive) regionale. Questa piattaforma assicura la disponibilità permanente delle immagini degli esami, garantendo l'accesso autonomo nel pieno rispetto delle normative sulla privacy. l'adozione del sistema Vna consentirà inoltre agli Enti Sanitari di semplificare le procedure di consegna della documentazione ai pazienti, con conseguenti risparmi sia sul piano economico che su quello organizzativo.
Oltre alla digitalizzazione degli esami correnti, il progetto regionale prevede il recupero e la progressiva pubblicazione delle immagini diagnostiche prodotte dalle strutture negli anni passati, così da mettere a disposizione un patrimonio informativo il più completo possibile.
L'elenco degli Enti Sanitari via via attivati sarà costantemente aggiornato e consultabile direttamente sul portale del Fascicolo Sanitario Elettronico di Regione Lombardia.
"Un salto di qualità fondamentale per la nostra sanità - ha commentato l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso - e un tassello cruciale nel percorso di digitalizzazione che abbiamo intrapreso. Un’operazione strategica che migliora in modo stabile la sicurezza delle informazioni e l'accessibilità dei servizi per tutti i cittadini lombardi. Mettiamo i professionisti sanitari nelle condizioni di condividere ed elaborare i dati clinici in tempo reale, ottimizzando i costi aziendali e migliorando sensibilmente l'efficienza dei percorsi di cura sul nostro territorio".
ASST Garda: Ente Pilota in Lombardia, sull’integrazione delle immagini diagnostiche nel Fascicolo Sanitario Elettronico.
Dichiarazione Direttore Generale di ASST Garda, Roberta Chiesa.
Essere la prima ASST della Lombardia a sperimentare l'integrazione delle immagini diagnostiche nel Fascicolo Sanitario Elettronico rappresenta per ASST Garda un traguardo di grande valore e, al tempo stesso, una responsabilità che affrontiamo con convinzione e senso del servizio pubblico.
La fase sperimentale, avviata il 18 giugno 2026, ha visto la nostra ASST in prima linea per testare un servizio che garantisce la massima interoperabilità e una gestione totalmente digitalizzata delle cure. In prima istanza le immagini di radiologia ed endoscopia ma a breve saranno aggiunte anche cardiologia e ginecologia ostetricia.
Questa sperimentazione segna un passaggio fondamentale nel percorso di trasformazione digitale della sanità lombarda. Non stiamo semplicemente introducendo una nuova funzionalità tecnologica: stiamo contribuendo a costruire un modello di sanità unita, più moderna, interoperabile e capace di mettere realmente il cittadino al centro del sistema.
Ora i cittadini che si recano nelle nostre strutture possono consentire a qualsiasi specialista, in Italia o all'estero, di accedere alla propria documentazione iconografica, senza la necessità di portare con sé CD, oggi sempre più difficili da utilizzare.
La possibilità di consultare direttamente nel Fascicolo Sanitario Elettronico non solo i referti, ma anche le immagini diagnostiche, significa garantire un accesso più semplice, rapido e sicuro alle informazioni cliniche. Significa offrire ai professionisti sanitari strumenti che migliorano la qualità delle decisioni, favoriscono la collaborazione tra strutture diverse sia pubbliche che private rendono più efficace la continuità delle cure, riducendo tempi, duplicazioni e costi.
Essere stati individuati come ente pilota testimonia la solidità organizzativa, le competenze professionali e la capacità di innovazione che caratterizzano la nostra Azienda. È un riconoscimento che ci rende orgogliosi e che conferma come la sanità pubblica possa essere protagonista del cambiamento, contribuendo a sviluppare soluzioni destinate a diventare patrimonio dell'intero sistema sanitario regionale.
Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti i professionisti di ASST Garda, ad ARIA ed alle aziende fornitrici che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante risultato che con spirito di squadra, hanno affrontato una sfida complessa trasformandola in un'opportunità concreta.
Ultimo aggiornamento:
08/07/2026 17:14